A quanto sembra, volare in aereo non è ancora per tutti

A quanto sembra, volare in aereo non è ancora per tutti

«Secondo la compagnia, la batteria della mia carrozzina elettrica superava la potenza massima consentita per viaggiare su un aereo, ma secondo la scheda tecnica, quella stessa batteria era idonea. E così mi hanno lasciato a terra»: il Presidente della UILDM di Palermo (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) racconta la disavventura vissuta con la compagnia low cost Volotea, le cui scuse e la promessa di un rimborso gli fanno auspicare che «questa mia disavventura possa essere utile agli altri viaggiatori con disabilità e alle stesse compagnie aeree»

Parliamo di autismo al femminile

Una giovane con disturbo dello spettro autistico

I disturbi dello spettro autistico sono sempre stati considerati per lo più disturbi maschili e ancora oggi ci sono pochi studi che tengono conto della variabile del genere, evidenziando come essi possano manifestarsi nelle donne con caratteristiche molto diverse. L’autismo femminile, dunque, finisce spesso per non essere rilevato, portando a diagnosi tardive o addirittura all’assenza di diagnosi, con pesanti conseguenze per la salute e la qualità della vita, come ha ben evidenziato la scrittrice Susanna Tamaro, che ha scoperto di avere la sindrome di Asperger solo dopo i 50 anni

Nidi inclusivi per i bambini con disabilità sensoriale: una sperimentazione

Bimbi e bimbe in una scuola dell'infanzia

Grazie anche a una proficua interlocuzione con le Associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità e delle loro famiglie, la Giunta Regionale della Lombardia ha approvato un provvedimento per la sperimentazione di un modello di offerta inclusiva, adeguata ai bambini con disabilità sensoriale da zero a 36 mesi che frequentano in Regione gli asili nido, i micronidi pubblici e privati e le sezioni primavera della scuola dell’infanzia, il tutto per garantir loro interventi quanto mai precoci, opportunità di socializzazione e adeguate stimolazioni

L’anello debole è sempre la famiglia

L’anello debole è sempre la famiglia

«Quali che siano le ragioni specifiche di questo atto tremendo, la vicenda pone drammaticamente all’attenzione di tutti temi non più trascurabili, come l’invecchiamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie, via via che il miglioramento delle condizioni di vita e del trattamento socio-sanitario aumenta l’aspettativa di vita: e la famiglia, in ogni caso, resta sempre l’anello debole»: lo dicono dall’ANFFAS di Torino, in riferimento alla vicenda che ha visto una madre di Orbassano (Torino) uccidere la figlia di 42 anni, persona con disabilità intellettiva e fisica

Quando e come nacque il movimento delle persone con disabilità

Una manifestazione di protesta da parte delle persone con disabilità nei primi Anni Settanta (foto di Archivio UILDM Nazionale)

«Il movimento per i diritti delle persone con disabilità – scrive Enrichetta Alimena – si sviluppa in un momento storico cruciale per le rivendicazioni sociali e tuttavia non è stato affatto individuato come tale, ed è stato scarsamente studiato, nonostante si sia trattato di un movimento ampio, anche se non omogeneo. Scrivere e diffonderne la storia significa contribuire a far crescere la coscienza sociale su questo tema»: lo ha fatto la stessa Alimena nella sua ottima tesi di laurea “Il movimento delle persone con disabilità motorie negli anni ’70”, ampiamente sintetizzata qui di seguito

Accessibilità e benessere ambientale: presentato a Milano il Centro Regionale

Una realizzazione grafica dedicata a una città accessibile a tutti

Frutto di un progetto promosso e sostenuto dalla LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), dal Comune di Milano e dalla Fondazione Cariplo, è stato presentato nel capoluogo lombardo il CRABA (Centro Regionale per l’Accessibilità e il Benessere Ambientale), primo centro di riferimento tecnico attivo in Lombardia, che fornisce gratuitamente informazione, consulenze e supporto nella progettazione di ambienti accessibili, rivolgendosi alle persone con disabilità e ai loro familiari, ma anche ai tecnici e ai progettisti che lavorano presso Enti Pubblici e Privati

Spesso è la società a farmi sentire ancora più disabile!

Un ragazzo sordocieco seguito dalla Lega del Filo d'Oro insieme a un'operatrice

Lo ha detto Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’Oro, in occasione della recente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, e ha aggiunto: «Vorrei che alle persone sordocieche fosse riconosciuta la loro disabilità con eguale attuazione su tutto il territorio nazionale e che ovunque, nelle case, negli edifici, per le strade, in TV e sui giornali, fossero già inclusi e previsti gli ausili e gli accorgimenti che garantiscono la piena fruibilità e accessibilità anche alle persone con disabilità fisiche e sensoriali»

Quattro storie diverse, un unico obiettivo: la vita indipendente

I protagonisti dei video dedicati al progetto L-inc

Per Stefano S. lavorare è motivo di orgoglio, a Maria Concetta piacerebbe prepararti un caffè, a Teresa serve una mano per sentirsi utile, Stefano M. vuole poter scegliere il posto in cui vivere: le loro storie, che sono quelle di quattro persone con disabilità coinvolte in Lombardia nel progetto L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità), vengono ora raccontate in un video, come hanno deciso loro stessi, per raccontarsi e raccontare cosa può fare L-inc per loro. Sono quattro storie diverse tra loro, ma con un unico obiettivo: una vita indipendente costruita a partire dai loro desideri

Oggi la realtà della sclerosi multipla si può affrontare positivamente

Il noto rapper Fedez

«A seguito delle notizie diffuse dai media nazionali – si legge in una nota dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) -, riguardanti il noto rapper Fedez, che ha dichiarato di “avere un rischio di sclerosi mutipla”, moltissime persone hanno cercato informazioni sul nostro sito». «Oggi – dichiara a tal proposito Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione FISM – la sclerosi multipla è una patologia che si può affrontare positivamente, grazie alla rete di assistenza, alla rete sociale, ai farmaci. Oggi, insomma, si può vivere la propria vita oltre la sclerosi multipla»

Disabilità e Cooperazione Internazionale: partecipazione e inclusione

Immagine utilizzata a corredo della ricerca "Disabilità e Cooperazione Internazionale: partecipazione e inclusione. L'esperienza della Cooperazione Italiana 2016-2017"

Nel biennio 2016-2017 l’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) ha sostenuto oltre 100 progetti nel settore della disabilità in ben 26 Paesi, con particolare attenzione a quelli del Mediterraneo, del Vicino e Medio Oriente e dell’Africa: è quanto emerge dalla ricerca “Disabilità e Cooperazione Internazionale: partecipazione e inclusione. L’esperienza della Cooperazione Italiana 2016-2017”, resa pubblica in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e realizzata anche con strumenti innovativi, come il cosiddetto “marker disabilità”

Chiediamo di porre in primo piano i problemi delle persone con disabilità

Chiediamo di porre in primo piano i problemi delle persone con disabilità

Lo si legge in un appello inviato a tutti i partiti politici che parteciperanno alle prossime Elezioni Regionali dell’Emilia Romagna, in programma per il 26 gennaio del nuovo anno, da parte delle componenti regionali di FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). «In particolare – vi si legge ancora – chiediamo attenzione sui temi dell’istruzione, del lavoro, dell’assistenza sanitaria e sociale, della mobilità e della qualità della vita, dell’inclusione sociale e dei diritti»

L’abitare inclusivo, condizione necessaria per l’autonomia e l’indipendenza

«L’abitare in chiave inclusiva è una condizione necessaria a garantire una vita autonoma e indipendente, pensando a tutte quelle persone giovani, adulte e anziane, con problemi di salute o con disabilità che ne limitano l’autonomia nelle attività di base e strumentali»: partiranno da questo assunto di base i lavori del convegno internazionale “Abitare inclusivo. Il progetto per una vita autonoma e indipendente”, in programma per domani, 6 dicembre, a Udine

L’inclusione lavorativa (e sociale) resta ancora un traguardo lontano

«A 20 anni dalla legge sul collocamento mirato (Legge 68/99), l’inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità resta ancora un traguardo lontano da raggiungere nel nostro Paese»: lo si legge in un rapporto presentato in questi giorni dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, basato sui dati ministeriali resi per la prima volta disponibili, riguardanti la dichiarazione che i datori di lavoro pubblici e privati con più di quattordici dipendenti sono tenuti a trasmettere, per comunicare la propria situazione occupazionale rispetto alle assunzioni di persone con disabilità

Nato per unire e anche per migliorare la vita delle persone con disabilità

Si terrà dal 6 all’8 dicembre a Bardonecchia, in Val di Susa (Torino), il primo “CinemAbility Film Fest”, festival cinematografico che da una parte si propone di migliorare la qualità dell’informazione sui temi della disabilità e del disagio, dall’altra di migliorare la vita stessa delle persone con disabilità: principalmente a loro, infatti, saranno rivolte e dedicate sia le proiezioni dei film che gli incontri in programma. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Revejo, nell’àmbito del marchio “Borgate dal Vivo”, in collaborazione con l’Associazione 2gether e con Special Olympics

Il ruolo del volontariato, per ricostruire una comunità solidale

“Ricostruire una comunità solidale: il ruolo del volontariato nel Terzo Settore”: sarà questo l’evento organizzato dal Forum Nazionale del Terzo Settore, dalla Caritas Italiana e da CSVnet per domani, 5 dicembre, a Roma, in occasione della 34^ Giornata Internazionale del Volontariato, cui parteciperà anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E per l’occasione verranno presentate anche le storie di quattro “volontari-simbolo”, in rappresentanza di quelle vissute da oltre 6 milioni di persone nel nostro Paese, veri anticorpi della società civile contro l’indifferenza e l’egoismo