“HostAbility”, per superare il concetto di “categoria protetta”

“HostAbility”, per superare il concetto di “categoria protetta”

«18 disoccupati con disabilità motorie e uditive di età compresa tra i 18 e i 35 anni, interessati a intraprendere e gestire un’ospitalità extra-alberghiera (appartamento turistico, bed&breakfast, casa vacanze), accogliendo turisti con le loro stesse caratteristiche nei propri appartamenti accessibili»: a loro si rivolge HostAbility, progetto che vuole facilitare l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, creando il primo circuito di turismo accessibile organizzato a Roma e nel Lazio. Scopriamone di più, ricordando che si potranno inviare le domande di candidatura fino al 31 agosto

10 cose che ogni persona con sindrome di Down vorrebbe che tu sapessi

10 cose che ogni persona con sindrome di Down vorrebbe che tu sapessi

Si intitola così il libro di imminente uscita, curato da Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), ricco di utili informazioni, ma anche di preziose testimonianze, «per conoscere più da vicino questi nostri compagni di viaggio», come è stato scritto, il tutto a comporre un vero e proprio “decalogo”, del quale alcuni punti si possono sintetizzare così: «Prima di tutto siamo persone», «Non siamo tutti uguali», «Diventare autonomi si può», «Anche noi diventiamo grandi» e «Vogliamo andare a vivere da soli»

Lo sport è vita e nessuno deve esserne escluso

I ragazzi del gruppo dei Supereattivi. Al centro Davide, con la maglia numero 9

Il figlio Davide, che si muove con il deambulatore e ha un deficit comunicativo, sognava di giocare al calcio, cosicché Carmela ha fondato a Roma l’Associazione Supereattivi, per far giocare insieme bambini con e senza disabilità. Il gruppo conta oggi su venti giocatori, tra i quali due gemelli di 13 anni non vedenti e un ragazzino con una disabilità di tipo cognitivo. «Ogni partita – dice Carmela – è per Davide una vittoria. Per lui è una gioia già andare a comprare scarpe chiodate e magliette e dire ai compagni che gioca a calcio. Lo sport è vita, nessuno deve esserne escluso»

Per la Vita Indipendente di tutte le persone con disabilità delle Marche

Un'immagine dell'incontro tra gli esponenti del Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità e i rappresentanti istituzionali della Regione Marche. Subito dopo è stata annunciata la nascita dell’Associazione Vita Indipendente delle Persone con Disabilità Marche, o più semplicemente AviMarche

Subito dopo un incontro avuto con i rappresentanti istituzionali della propria Regione, alcuni membri del Direttivo del Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità hanno annunciato la nascita dell’Associazione Vita Indipendente delle Persone con Disabilità Marche, o più semplicemente AviMarche, che si propone di operare in maniera sempre più efficace nella direzione del riconoscimento del diritto alla Vita Indipendente per tutte le persone con disabilità marchigiane. Ne abbiamo parlato con il presidente Angelo Larocca

I diritti delle donne con disabilità in Comunicazione Aumentativa Alternativa

Il nome del "Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea" tradotto con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

Il presupposto del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea” è che l’essere donne e contemporaneamente disabili esponga a una discriminazione multipla. Un testo scritto da donne con disabilità che approfondisca questi temi può renderle più consapevoli e determinate nel rivendicare i propri diritti. Tale risulta la versione in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) del “Secondo Manifesto”, curata con Stefania Costantini da Simona Lancioni, che già aveva proposto la traduzione italiana e la versione facile da leggere del documento

L’accessibilità dei supermercati e l’abitudine di spesa degli ipovedenti

Da sinistra: Marco Trombini, presidente dell'UICI Emilia Romagna, Andrea Prantoni, presidente dell'UICI di Bologna, Monica Simone, dottoranda dell'Università di Bologna e Massimo Vita, vicepresidente nazionale dell'IRIFOR, durante la presentazione del "Progetto di ricerca sull'accessibilità dei supermercati e sulle abitudini di spesa degli ipovedenti"

È stato presentato presso la sede dell’IRIFOR Emilia Romagna e dell’UICI della medesima Regione, il “Progetto di ricerca sull’accessibilità dei supermercati e sulle abitudini di spesa degli ipovedenti”, iniziativa proposta da Monica Simone, dottoranda dell’Università di Bologna, con l’obiettivo di approfondire un’attività quotidiana importante nella vita di ognuno, quale il fare la spesa, analizzandone le componenti, dall’orientarsi nello spazio del supermercato al leggere prezzi ed etichette, in termini di accessibilità

Ingresso ridotto a teatro per più di 1.500 persone con disabilità

Le due maschere simbolo per antonomasia del teatro, che rappresentano rispettivamente la commedia e la tragedia

«Questi numeri ci dicono che quando ci sono le condizioni adeguate per farlo, le persone con disabilità partecipano attivamente alla vita culturale e sociale della città»: così i Presidenti delle Federazioni LEDHA (componente lombarda della FISH) e FAND Lombardia commentano i risultati del protocollo siglato tra le due organizzazioni, l’AGIS Lombardia e l’Associazione Teatri per Milano, che ha uniformato le agevolazioni riservate alle persone con disabilità in tutti i teatri lombardi aderenti all’iniziativa

È nato Uniti per l’Autismo Marche

È nato Uniti per l’Autismo Marche

«Chiediamo semplicemente che vengano rispettate le leggi!»: lo dichiarano i rappresentanti del nuovo Coordinamento Uniti per l’Autismo Marche, nato sulla scia di iniziative analoghe sperimentate con successo in altre zone d’Italia, che chiede subito un incontro urgente con il Presidente della propria Regione, per proporre una serie di soluzioni ad alcuni punti ritenuti irrinunciabili, a tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie

“Sorrisi per sempre”: un percorso odontoiatrico specifico per pazienti fragili

Screening odontoiatrico su una persona con disabilità

Si chiama “Sorrisi per sempre” il progetto preventivo-assistenziale in àmbito odontoiatrico attivato nel territorio senese, un servizio pensato per pazienti fragili, persone – anziane e non – con gravi disabilità e non autosufficienti residenti nella propria abitazione od ospitate in diverse strutture. A tal proposito, qualche giorno fa, all’Ospedale Alta Valdelsa di Campostaggia è stato eseguito il primo intervento odontoiatrico, in anestesia generale, in una paziente adulta con disabilità grave

Le parole dipinte di Clara Woods

"Painter - Autoritratto" è una delle opere di Clara Woods che saranno esposte il 20 luglio in Versilia

L’ictus perinatale le ha impedito di parlare, ma non certo di esprimersi attraverso la pittura, che le ha anche consentito di ottenere grandi progressi comunicativi, oltre a un grande consenso, con mostre già organizzate in Italia e all’estero. Ora Clara Woods è attesa in Versilia, nella serata del 20 luglio, quando verrà riproposto a Torre del Lago (Lucca) l’evento “Parole Dipinte”, con un’esposizione delle sue opere a fare da sfondo allo spettacolo teatrale dell’attrice Lavinia Costantino

Come gestire l’incontinenza urinaria anche in vacanza

Come gestire l’incontinenza urinaria anche in vacanza

«Chi soffre di incontinenza urinaria può e deve continuare a svolgere una vita del tutto normale, senza rinunciare alle proprie abitudini, alle proprie passioni e ai piaceri della vita, come viaggiare: infatti, andare in giro quando si soffre di incontinenza è possibile, ci sono solo alcune piccole accortezze da mettere in pratica»: lo dice Giusi Gibertini, coordinatore infermieristico alla Città della Salute e della Scienza di Torino e a tal proposito la Fondazione Italiana Continenza ha prodotto un vademecum dedicato proprio alla gestione dell’incontinenza urinaria anche in estate

Autismo e terapie ABA: si è pronunciata l’AGENAS

Una chiara risposta dell’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), ha consentito di archiviato ogni indagine sul cosiddetto “modello Benevento” che aveva visto l’Associazione ANGSA Campania a fianco della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza dell’ASL locale, nel garantire la presa in carico di oltre cinquanta bambini con disturbo dello spettro autistico tramite il metodo ABA (Analisi Applicata del Comportamento). Una risposta, tra l’altro, che potrà avere importanti ricadute anche a livello nazionale

L’esperienza degli anziani al servizio dei giovani con disabilità

Persone anziane, che hanno ancora tanto da dare e che mettono a frutto le loro conoscenze, insegnando a un gruppo di giovani con disabilità intellettive, che esperienza non ne hanno, ma hanno tanta voglia di imparare e di mettersi in gioco, come lavorare nell’orto e con gli animali: non è una favola, ma una realtà in costante crescita, ovvero un bel progetto di agricoltura sociale avviato da alcuni anni tra le colline senesi, nella zona dove si produce il Chianti

Ben venga quel nuovo sportello di consulenza sull’accessibilità

Frutto di una convenzione tra l’AAS 5 Friuli Occidentale, la Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia e la Cooperativa Iris, lo sportello di consulenza sull’accessibilità che sorgerà a Cordenons (Pordenone) sarà un punto di riferimento per famiglie, associazioni, privati e anche enti pubblici, interessati ad approfondire o a risolvere questioni legate all’accessibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche. A curarlo saranno gli esperti del CRIBA FVG (Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche)

“Noi speriamo che ce la caviamo da soli…”

Fare la spesa, cucinare, mangiare assieme attorno a un tavolo, oppure sul lungomare, partire per qualche giorno in montagna, o anche calcare il palco di un teatro: tanti momenti di vita quotidiana che ognuno ha il diritto di vivere. E sono le azioni che ormai da un anno, e sempre con maggiore consapevolezza, animano “Noi speriamo che ce la caviamo da soli…”, progetto voluto allo scopo di costruire percorsi di graduale autonomia per persone con disabilità intellettiva o fisica, coinvolgendo tredici Associazioni impegnate sul fronte della disabilità in dodici Regioni del nostro Paese