A | a |  HOME
Il presidente del Consiglio Mario Monti
Alla fine, dunque, dopo alcuni giorni in cui nessuna voce governativa aveva smentito le tante voci, indiscrezioni e articoli di stampa sulla riforma dell'ISEE e le gravi conseguenze che essa potrebbe portare alle persone con disabilità e alle loro famiglie, prendiamo atto di una nota ufficiale di Palazzo Chigi, secondo la quale «il Governo dichiara che è priva di ogni fondamento la notizia che si possa utilizzare la riforma dell'ISEE per operare un taglio della spesa sociale, a partire dall'indennità di accompagnamento per i disabili». Una comunicazione che appare certamente rassicurante, ma che andrà naturalmente vagliata - nelle prossime settimane - alla prova dei fatti e auspicando che il concetto di equità - ancora una volta pronunciato dal Governo - diventi finalmente una realtà concretà. Si attendono anche, a questo punto, le decisioni di FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità), che su tali questioni avevano annunciato una manifestazione nazionale di protesta per il 23 maggio a Roma
«In riferimento ad alcuni articoli di stampa, il Governo dichiara che è priva di ogni fondamento la notizia che si possa utilizzare la riforma dell'ISEE (l'Indicatore della Situazione... (continua...)
 
Adolescente fotografato di spalle davanti a una finestra
È il "viale della riabilitazione", su cui si sofferma un educatore che ha cambiato se stesso grazie ai ragazzi con disabilità insieme a i quali lavora da quattro anni, presso la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme (Catanzaro). Un "viale" lungo il quale - soprattutto affrontando temi delicati e profondi come quello della sessualità - lo stesso educatore può restare del tutto spiazzato e confuso, salvo rendersi poi conto che «il problema, la difficoltà nell'affrontare il tema del sesso non era loro ma mio». Un ringraziamento particolarmente sentito, dunque, va a Domenico Esposito, per aver voluto raccontare al nostro sito, con estrema sincerità, il suo recente percorso professionale e di vita (continua...)
 
Una manifestazione a Roma di persone con disabilità
Nel segno di una nota frase di Gianni Selleri («Non conoscere è violenza»), figura fondamentale per la storia italiana della tutela dei diritti delle persone con disabilità, che la rivolse nel 2006 al Parlamento appena insediato, l'ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti Civili e Sociali degli Handicappati) ha concluso recentemente la propria Assemblea Nazionale, approvando un testo che prende atto delle difficoltà sempre maggiori riguardanti le persone con disabilità e le loro famiglie. Ben volentieri lo presentiamo integralmente (continua...)
 
Un'immagine riguardante il primo «T-Days» nel centro di Bologna
Scarsa comunicazione tra associazioni di persone con disabilità, famiglie e istituzioni, insieme a una serie di errori dovuti a veri e propri "buchi culturali" sull'accessibilità e la disabilità, fanno sì che il nuovo progetto del Comune di Bologna, riguardante la pedonalizzazione nel fine settimana della Zona a Traffico Limitato (i cosiddetti "T-Days"), con divieto di transito anche per le persone con disabilità, stia creando proteste e disagi. Proviamo a trattare ampiamente la questione, grazie al contributo di chi - giornalista e a sua volta persona con disabilità - ha "testato sul campo" il primo "T-Days" (continua...)
 
(di Salvatore Cimmino*)
Missione compiuta! L'arrivo di Salvatore Cimmino a Goma
Così Archimede, un giovane seminarista, ha salutato Salvatore Cimmino, dopo la sua più recente "impresa natatoria", nella Repubblica Democratica del Congo, che ha seguito quelle di Canada, Argentina e Nuova Zelanda. Ma per l'atleta della Canottieri Aniene amputato della gamba destra - di cui già da qualche anno seguiamo il giro del mondo denominato "A nuoto nei mari del globo", voluto per dare visibilità al suo progetto "Un mondo senza barriere e senza frontiere" - la trasferta africana sul Lago Kivu, da Kihumba a Goma, ha quasi certamente avuto qualche significato in più. Scopriamo perché, grazie al racconto dello stesso protagonista (continua...)
 
È invece quanto mai urgente «un percorso - scrive alla Regione il Comitato Associazioni Tutela delle Marche - che va condiviso con tutti gli attori e che dev'essere improntato alla coerenza applicativa delle norme nazionali, a partire dai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociosanitarie, definiti già nel 2001. Non si può infatti più accettare che al fine di abbassare e comprimere la spesa sanitaria, si trasferiscano percentuali crescenti di costi al settore sociale, che significa oneri impropri e insopportabili sugli utenti e le loro famiglie» (continua...)
 
Si chiama così un libro di recente uscita, ove si raccolgono i vari contributi di docenti universitari, attori delle politiche sociali e protagonisti del Terzo Settore, che animarono nel 2010 un ottimo corso di formazione, presso l'Università di Bergamo, interamente dedicato ai temi e ai princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (continua...)
 
Lo dichiarano i componenti della combattiva associazione napoletana Tutti a Scuola, che alla viglia della grande manifestazione nazionale di Roma del 23 maggio, ha a propria volta promosso a Napoli un'iniziativa di protesta in difesa dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, il 22 maggio appunto. «Questi giorni così delicati per l'economia del nostro Paese e dell'Europa intera - si legge in un comunicato dell'Associazione, che individua una serie di pesanti responsabilità del Governo Monti - vedono messi in discussione diritti inviolabili dei disabili come l'indennità di accompagnamento e la revisione dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Tacere non è consentito a nessuno!» (continua...)
 
Nel 2012, i mancati trasferimenti dallo Stato e dalla Regione - come denuncia la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) - hanno comportato per i Comuni della Lombardia un'ulteriore diminuzione di 100 milioni di euro delle risorse a disposizione per le politiche sociali, ovvero un taglio radicale su un capitolo di spesa storicamente già inferiore ai bisogni. In questo quadro, i primi a essere messi in discussione sono i progetti per la Vita Indipendente delle persone con disabilità e, più in generale, quelli di assistenza domiciliare, percorsi progettuali che in questi anni, pur tra mille difficoltà, hanno permesso a migliaia di persone con disabilità di condurre una vita dignitosa, a casa propria, con un buon livello di inclusione sociale e, in molti casi, anche lavorativa. Di fronte a tutto ciò la stessa LEDHA lancia la campagna denominata "No ai tagli! Sì alla Vita Indipendente" e annuncia una grande manifestazione per il 13 giugno, davanti alla sede della Regione Lombardia, per chiedere il ripristino delle risorse mancanti, ma anche per gettare le basi di una riforma del welfare regionale che finalmente permetta a tutte le persone con disabilità di inserirsi realmente nella società (continua...)
 
(Intervista a Maria Pezzente*)
È il desiderio di Maria Pezzente, giovane donna con disabilità fisica, laureata in Economia, Amministrazione e Diritto delle Imprese e che da poco ha intrapreso un progetto di assistenza personale autogestita (Vita Indipendente). «Per me - racconta-, vivere in modo indipendente significa avere la possibilità di poter scegliere anche solo come vestirmi, cosa e quando mangiare, ascoltare la musica che mi piace e, perché no?, scegliere di rimanere sola per un momento. È la possibilità di scegliere dove vivere e con chi, di partecipare agli eventi dei miei parenti e amici. È semplicemente vivere la vita!» (continua...)