Lavoro e disabilità: servono educatori sociali e buoni consiglieri

Appare appropriata l'immagine del pezzo che unisce due settori di un puzzle, per rappresentare i cosiddetti “passeur della disabilità”, ovvero quelle figure professionalmente preparate a supportare le persone con disabilità ad entrare nel mondo del lavoro e a conservare il posto conquistato

«Per una vera cultura di inclusione nel lavoro – scrive Marino Bottà – non bastano “gendarmi” che vigilino sugli obblighi fissati dalle leggi e sanzioni per chi non le rispetta, ma servono educatori sociali e buoni consiglieri. E parlando di lavoratori con disabilità, sono necessari i “passeur”, ovvero figure professionali come i disability manager e i tutor e come dovrebbero essere il “mediatore 68”, il “buddy” e il “mèntore”, utili a facilitare il rapporto fra la disabilità e il mondo del lavoro, ma che potrebbero dare un positivo contributo a tutti i lavoratori, nonché alle imprese»

Continuità dei servizi e lavoro: due emendamenti al “Decreto Rilancio”

Continuità dei servizi e lavoro: due emendamenti al “Decreto Rilancio”

«I servizi sociali, socioassistenziali e sociosanitari per le persone con disabilità e per chi è in difficoltà sono servizi pubblici essenziali, volti ad assicurare diritti costituzionalmente tutelati e quindi ne va garantita la continuità, evitando l’abbandono verificatosi nei mesi scorsi»: punta sostanzialmente a questo un emendamento al “Decreto Rilancio”, approvato nei giorni scorsi in Commissione Bilancio alla Camera, mentre un ulteriore emendamento, anch’esso approvato, intende garantire alle persone in situazione di maggiore fragilità di continuare a lavorare in sicurezza

Giovani che vogliono vivere oltre la sclerosi multipla

La copertina del libro "Più forte del destino" di Antonella Ferrari, che sarà ospite domani, 10 luglio, della nuova puntata del programma "Succede sempre di venerdì"

Come cambia la vita di un giovane quando entra in scena una diagnosi di sclerosi multipla, malattia cronica, imprevedibile e progressivamente invalidante, che colpisce in particolare appunto i giovani e le donne? Lo racconterà l’attrice e scrittrice Antonella Ferrari, domani, 10 luglio, durante la nuova puntata del programma “Succede sempre di venerdì”, nato da una collaborazione tra l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Telegenova, per parlare di sclerosi multipla sotto vari aspetti (trasmissione visibile in streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’AISM)

Un modello di cura integrativa per la malattia di Parkinson

Esercizi riabilitativi di una percorsa con malattia di Parkinson

Non solo il neurologo, e non solo cure farmacologiche, ma anche il nutrizionista/dietista e il tecnico della riabilitazione, per seguire aspetti altrettanto fondamentali nel ritardare l’insorgenza della disabilità nella malattia di Parkisnon, come l’alimentazione e l’attività fisica: parte da questi presupposti il progetto “Modello di cura integrativa”, promosso dalla Confederazione Parkinson Italia, che si articolerà su dieci convegni regionali, nei territori delle Associazioni Confederate, il primo dei quali – libero, gratuito e in modalità online – è in programma per domani, 10 luglio

Non confondiamo turismo sostenibile e turismo accessibile

Elaborazione grafica che rappresenta il turismo per tutti

«Perché il mondo del turismo – scrive Roberto Vitali – fatica ancora a credere nel turismo accessibile?» «Innanzitutto – sottolinea – non vanno confusi il turismo accessibile e quello sostenibile: se quest’ultimo, infatti, è quello attento al consumo delle risorse ambientali e all’inquinamento di un territorio, il turismo accessibile coinvolge i diritti umani e dovrebbe essere l’elemento centrale di ogni politica di turismo sostenibile e responsabile, oltre ad essere un’eccezionale opportunità commerciale e un vantaggio non solo per le persone con disabilità, ma per tutti»

Mascherine e persone con disabilità: non è ammessa l’ignoranza delle leggi

Mascherine e persone con disabilità: non è ammessa l’ignoranza delle leggi

Di fronte ai casi di negozi che rifiutano l’accesso a bimbi/e e ai ragazzi/e con disabilità, perché senza mascherina, è quanto meno necessario ricordare che secondo il Decreto del Presidente del Consiglio del 17 maggio scorso, «non sono soggette all’obbligo di mascherina le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della stessa». Anziché scusarsi dopo, infatti, un esercizio pubblico dovrebbe informarsi prima delle deroghe stabilite dalle leggi, per «evitare un’ulteriore discriminazione», come sottolineato dall’ANFFAS di Modica

Legge sui caregiver: servono più coraggio e più risorse

Una caregiver familiare insieme al figlio con grave disabilità

Accelera la discussione al Senato sul Disegno di Legge “Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”, depositato già da un anno. «E tuttavia – dichiara il presidente della FISH Falabella, ribadendo concetti già espressi da tale Federazione – in quel testo ci sono vari aspetti da chiarire e definire, per arrivare a una norma di rango primario che fissi in modo netto diritti, tutele e servizi per le tantissime persone che prestano un’assistenza continuativa e significativa ad un congiunto con grave disabilità. E servono anche maggiori risorse che ora non ci sono»

ANFFAS: prove per un nuovo futuro

«Il futuro - dicono dall'ANFFAS - dovrà essere diverso e non potrà più vedere e concepire quanto accaduto nei mesi passati, durante i quali le persone con disabilità e i loro familiari sono stati letteralmente dimenticati e i loro diritti accantonati»

«Il nostro slogan sarà “ANFFAS prove di futuro”, un futuro che non si limiti a ripristinare la situazione ante-pandemia, ma che contribuisca a costruire un nuovo welfare, partendo da un modello di sviluppo equo, inclusivo e sostenibile e dove finalmente i diritti delle persone con disabilità e i connessi servizi siano resi a tutti i livelli concretamente esigibili, da considerare come servizi essenziali da garantire in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale»: lo ha dichiarato Roberto Speziale, presidente dell’ANFFAS, a conclusione dell’Assemblea Annuale dell’Associazione

“Non lasciare nessuno indietro”: e ai tempi del coronavirus?

“Non lasciare nessuno indietro”: e ai tempi del coronavirus?

Il principio “Non lasciare nessuno indietro” è centrale nell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e tuttavia, secondo CBM Italia, «l’esperienza del Covid-19 in Italia ha messo drammaticamente in luce come in tempi di crisi i diritti delle persone con disabilità siano stati gli ultimi a ricevere attenzione. Quale impegno sta dunque mettendo in campo la cooperazione internazionale italiana, per evitare che si disperdano i progressi degli ultimi anni per l’inclusione delle persone con disabilità?». Se ne parlerà il 15 luglio, durante un seminario in rete promosso dalla stessa CBM Italia

Mai è legittimo comprimere i processi decisionali di una persona con disabilità

Elaborazione grafica dedicata alla segregazione delle persone con disabilità (©Dadu Shin)

«Nessuna compressione dei processi decisionali è legittima. E tuttavia, condizionamenti esterni ostacolano a volte l’espressione delle potenzialità della persona con disabilità, in termini di personale contributo allo sviluppo della società civile e in termini di autonomia: interessi, gusti, aspirazioni, inclinazioni e affetti profondi vengono appiattiti su un’unica linea retta tracciata dal mancato riconoscimento della sua capacità di scelta»: è scritto nella “Relazione al Parlamento 2020”, presentata dal Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale

L’impatto sociale dell’amministrazione di sostegno

L’impatto sociale dell’amministrazione di sostegno

“Legami di prossimità” e “Sostieni il tuo vicino”, sono due progetti attuati dall’AIASS (Associazione Italiana Amministrazioni di Sostegno Solidali), voluti per rafforzare l’azione comune in favore delle persone fragili che necessitano di un sostegno nelle pratiche di vita quotidiana, tramite l’istituto dell’amministrazione di sostegno. I risultati ottenuti da tali iniziative, che ben presto hanno coinvolto un’ampia partnership fatta di soggetti pubblici e di Enti del Terzo Settore, verranno presentati il 16 luglio nel corso di una conferenza stampa a Pordenone

L’accessibilità non è solo un costo

Può la partecipazione di tutte le persone alla vita sociale, in un contesto di accessibilità, avere anche un valore economico? La risposta è affermativa, secondo il recente saggio nato nell’àmbito dell’Università di Brescia e firmato da Alex Almici, Alberto Arenghi e Renato Camodeca, intitolato “Il valore dell’accessibilità. Una prospettiva economico-aziendale”, monografia che punta dunque a superare la collocazione “di nicchia” del tema riguardante l’accessibilità agli spazi, ai beni e ai servizi, spesso ancora vissuta soltanto come un costo

La Federazione Disability Management si concentra sull’inclusione lavorativa

Si concentrano prevalentemente sull’inclusione delle persone con disabilità nel settore lavorativo, gli obiettivi della FEDMAN, la Federazione Disability Management che in questi mesi di lockdown ha spostato le proprie attività online. Andiamo dunque a conoscere meglio questa Associazione, nata recentemente e composta da un gruppo variegato di professionisti partiti da una formazione diversa, oltreché da differenti esperienze professionali, i quali hanno deciso di metterle a fattor comune, unendo le competenze, per risolvere problematiche diverse nel mondo istituzionale, sociale e aziendale

I 50.000 passi di Emiliano Malagoli

«La maratona è il simbolo perfetto che descrive la mia vita: i momenti difficili, le prove da superare, i traguardi che sembrano impossibili, le volte in cui pensi di mollare tutto»: lo aveva detto Emiliano Malagoli, fondatore dell’Associazione di motociclisti con disabilità DD-Diversamente Disabili, al momento di misurarsi lo scorso anno con la maratona di New York, primo italiano a farlo con una normale protesi. E quella “folle sfida”, pienamente vinta, è diventata ora un libro (“Continua a correre”) e un docufilm (“50000 passi”), che verranno presentati il 10 luglio a Trevignano Romano

Un’eccellenza multidisciplinare per le malattie neuromuscolari in Campania

Così viene definito il nuovo Centro Clinico NEMO di Napoli dalla comunità neuromuscolare italiana che lo ha voluto (innanzitutto le Associazioni AISLA, Famiglie SMA e UILDM) e che ne ha accolto con soddisfazione l’incontro inaugurale dei giorni scorsi. Quinto Centro NEMO a sorgere, dopo quelli di Milano, Messina, Roma e Arenzano, quello di Napoli sarà pienamente operativo dai prossimi mesi, con un reparto multidisciplinare che prenderà in carico pazienti e famiglie in un percorso di cura completo, basato sulle elevate competenze, senza però mai dimenticare l’aspetto umano