A | a |  HOME
L'Ortobruco di Gardaland, attrazione vietata alle persone con sindrome di Down
Il problema più insidioso e grave del divieto alle persone con sindrome di Down di accedere ad una serie di attrazioni di Gardaland è che esso viene attuato in base all'aspetto fisico, alla "riconoscibilità" di tale persone. Possibile che questo "dettaglio" non suoni come agghiacciante a chiunque abbia un minimo di conoscenza della realtà e dei diritti? Ebbene, sembra proprio che sia possibile, almeno a giudicare dai tanti commenti pubblicati in calce all'articolo di un quotidiano che ha recentemente parlato di quelle vicende. Commenti spesso violenti, ai limiti dell'insulto, aggressivi nei confronti dei genitori dei bambini con disabilità. Una discussione dal livello a dir poco basso, che fa pensare di essere entrati in una nuova e più grave fase di intolleranza generalizzata. E forse non bisogna nemmeno più dare per scontato che i fondamentali della civile convivenza siano condivisi dalla stragrande maggioranza dei cittadini...
Ho atteso qualche giorno prima di scrivere qualche pensiero sulla nuova vicenda di discriminazione nei confronti di una bambina con sindrome di Down, avvenuta a Gardaland e raccontata dal quotidiano veneto... (continua...)
 
Disegno di ragazzo in carrozzina e con gli occhiali sulla gobba di un dromedario
Di fronte all'ottimo lavoro svolto da organizzazioni come Village for all (V4A) - che dimostra come il turismo accessibile stia certamente diventando una realtà all'attenzione anche degli imprenditori e delle Istituzioni - e di fronte a un mercato potenzialmente molto ampio (il solo aeroporto di Roma Fiumicino "tratta" ogni anno un numero di disabili pari a quello di tutti i passeggeri dello scalo di Bologna), continuano però ad esserci tanti pregiudizi e barriere e ancora troppo spesso le persone con disabilità devono costruirsi le vacanze da sole. Lo ha recentemente dichiarato Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), sottolineando che solo con un grande sforzo combinato, sia da parte del settore pubblico che di quello privato, la cultura dell'accessibilità e dell'inclusione potrà veramente prevalere, all'insegna delle "buone prassi" (continua...)
 
Bimbo con disabilità insieme a insegnante di sostegno
«Destinato a far discutere», avevamo detto del commento di Gian Antonio Stella, ripreso anche dal nostro sito, riguardante un recente dossier di «Tuttoscuola», secondo il quale - tra l'altro - i posti di insegnanti di sostegno in organico di diritto non verrebbero equamente distribuiti nelle varie zone del nostro Paese. Ed è quanto sta succedendo, con reazioni motivate e puntuali come quella cui diamo spazio qui di seguito, ove si mette in guardia da ogni generalizzazione, perché, in ambito di sostegno, «c'è veramente di tutto» (continua...)
 
La rockstar Elton John: secondo monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, una sua esibizione canora davanti a una chiesa sarebbe «offensiva»
Eppure c'è chi all'interno del mondo cattolico, con toni da vera e propria "crociata", sembra ritenere "offensivo" soltanto il fatto che una pop-star gay (Elton John) canti davanti a una chiesa di Trani, mentre sembra assai poco interessato al fatto che alle persone con disabilità motoria della bella città pugliese la stragrande maggioranza degli edifici religiosi sia praticamente interdetta. Né appare migliore la situazione sul fronte del "profano", come racconta il nostro "testimone sul campo", il combattivo Gennaro Palmieri, presidente della UILDM locale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), parlando ad esempio della recente festa patronale... (continua...)
 
(di Gabriella Fogli* e Laura Vanzani**)
Bimbo in carrozzina entra a scuola
C'è chi se lo chiede nell'apprendere che tra le nuove normative riguardanti l'anno scolastico che sta per incominciare vi è anche quella secondo cui oltre cinquanta giorni di assenza, un alunno verrà bocciato. Ma si è pensato, ad esempio, a tutti quei bambini e ragazzi che soffrono di patologie rare, invalidanti e ingravescenti, che li costringono obbligatoriamente a sottoporsi a cure periodiche, per lo più in ambiente ospedaliero? La risposta non può che arrivare dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, cui si rivolge questa lettera aperta (continua...)
 
(di Rolando Alberto Borzetti)
Altro dilemma, infatti, non resta a chi - magari percependo una pensione mensile inferiore a 500 euro - è costretto a pagare costose prestazioni sanitarie, in caso di malattie degli occhi che colpiscono per lo più le persone anziane. Eppure la nostra Costituzione parlerebbe chiaro... (continua...)
 
Riprendendo un'iniziativa già positivamente attuata in passato, in alcune città siciliane, incominceranno a lavorare dal 6 settembre a Modica (Ragusa) due "ausiliari del traffico in carrozzina", per collaborare con la Polizia Municipale a controllare il rispetto dei parcheggi riservati alle persone con disabilità (continua...)
 
(di Daniela Domenici)
Sulle orme di Andrea Stella - il noto creatore del primo catamarano al mondo accessibile alle persone con disabilità - Salvo Ravalli, persona con disabilità di Augusta, in provincia di Siracusa, ha reso la sua barca fruibile anche a chi si muove in carrozzina ed è ora alla ricerca di sponsor per coronare il suo sogno di metterla a disposizione delle persone con disabilità fisica o psichica, per una serie di "passeggiate a mare" (continua...)
 
È l'ironico testo inserito nella copertina dell'"Assistenza Personale per una Vita Indipendente", utile manuale a distribuzione gratuita, scritto da Elisabetta Gasparini, curato da Barbara Pianca e pubblicato dalla UILDM di Venezia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che presenta l'Assistenza Personale come strumento fondamentale per la vita delle persone con disabilità e come mezzo di inclusione e partecipazione alla vita sociale (continua...)
 
Lo rileva Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), di fronte alla difficile situazione che il Ministero stesso si trova a dover governare in ambito di integrazione degli alunni con disabilità e dopo un recente dossier pubblicato su tali questioni da «Tuttoscuola». «Infatti - sostiene Nocera - senza una vera formazione, con classi anche di 27, 30 alunni, con talvolta due, tre o quattro studenti disabili, il docente curricolare non riesce a tenere il passo e l'alunno disabile viene affidato esclusivamente alle attenzioni del docente di sostegno» (continua...)