Ma il mondo è “un paese per persone con disabilità”?

Ma il mondo è “un paese per persone con disabilità”?

Vien davvero da dubitarne, leggendo il rapporto sui “Diritti delle persone con disabilità durante la pandemia” elaborato da sette organizzazioni internazionali e basato su oltre 3.000 testimonianze provenienti da 134 Stati, che evidenzia «la catastrofica incapacità di proteggere la vita, la salute e i diritti delle persone con disabilità durante la pandemia». E alla luce di quanto sta accadendo, con i tassi di contagio che aumentano ovunque, non si può certo leggere tale rapporto come una semplice “ricognizione storica”, quanto come uno strumento di pressione a intervenire rapidamente

Contro la povertà educativa dei giovani, con e senza disabilità

Contro la povertà educativa dei giovani, con e senza disabilità

Consiste in un accordo triennale per dare vita ad interventi di contrasto alla povertà educativa dei giovani, fondato sui valori della solidarietà sociale, della partecipazione, del volontariato e dell’educazione alla cittadinanza attiva, il Protocollo di Intesa siglato tra il Ministero dell’Istruzione e il Forum Nazionale del Terzo Settore. L’iniziativa porterà a realizzare progetti educativi nelle aree maggiormente svantaggiate da un punto di vista economico e sociale, e dove è maggiore il tasso di dispersione scolastica, offrendo opportunità formative ed educative a bambini/e e ragazzi/e, con un particolare riferimento all’inclusione degli alunni e delle alunne con disabilità

Blocco delle visite nelle strutture: la scelta più responsabile o la più comoda?

Blocco delle visite nelle strutture: la scelta più responsabile o la più comoda?

«Non ci può essere contraddizione tra la prevenzione del contagio e il mantenimento delle relazioni con i familiari»: lo dichiarano una serie di organizzazioni delle Marche, a proposito della decisione, da parte di molte strutture residenziali per persone con disabilità e anziane, di bloccare l’accesso alle visite dei parenti, «una scelta – si dice – che non ci sembra la più responsabile, ma la più comoda. Se davvero, infatti, si tiene alla tutela della salute psicofisica delle persone, vanno responsabilmente trovate le modalità per non interrompere le relazioni»

26 ottobre 1920: un secolo fa nacque l’Unione Italiana dei Ciechi

Un'elaborazione grafica realizzata dall'UICI per il proprio centenario

Cade proprio oggi, 26 ottobre, il centenario dalla fondazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, da parte di Aurelio Nicolodi. «In tempi così difficili – dicono dall’UICI di Torino -, parlare di festeggiamenti sarebbe fuori luogo. I gravi problemi legati alla pandemia hanno costretto infatti a sospendere gli eventi pubblici previsti. Ma la nostra Associazione tutta desidera che tale ricorrenza non passi inosservata, così come quanto è stato fatto in questi cent’anni per le persone con disabilità visiva»

Le donne con disabilità intellettiva dopo la violenza subita negli istituti

Una delle illustrazioni utilizzate nella versione facile da leggere di “La vita dopo la violenza”

“La vita dopo la violenza” è uno studio di Inclusion Europe, svolto per indagare come le donne con disabilità intellettiva affrontano la violenza subita negli istituti. Pur essendo stata svolta nei Paesi Bassi, la ricerca è interessante sotto diversi profili, a prescindere dal contesto in cui è stata realizzata, e la versione in linguaggio facile da leggere, prodotta anche in italiano, si potrebbe impiegare nel nostro Paese, per iniziare a parlare di violenza con le donne con disabilità intellettiva, insegnando loro a riconoscerla nelle diverse manifestazioni di essa e a chiedere aiuto

“Sulle proprie gambe”: un libro che sfata tanti luoghi comuni sul rachitismo

“Sulle proprie gambe”: un libro che sfata tanti luoghi comuni sul rachitismo

Esistono tuttora molti luoghi comuni sul rachitismo: il libro “Sulle proprie gambe. Racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico”, lanciato dall’OMAR (Osservatorio Malattie Rare) oggi, 23 ottobre, Giornata Mondiale sull’ipofosfatemia legata all’X (XLH), rara patologia di origine genetica, nasce per far conoscere meglio la malattia, ma anche per sfatare quei luoghi comuni. Edito da Rarelab, il volume si avvale del patrocinio di ’AISMME (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie) e AIFOSF (Associazione Italiana dei Pazienti con Disordini Rari del Metabolismo del Fosfato)

Imparare dalla pandemia: il quarto Festival della Cooperazione Internazionale

Imparare dalla pandemia: il quarto Festival della Cooperazione Internazionale

Non si ferma il percorso del Festival della Cooperazione Internazionale, che anzi “rilancia”, puntando direttamente, con la sua quarta edizione, sull’attualità più stringente, con un programma centrato sulle “lezioni della pandemia”, sostanziate nel tema “Imparare dalla pandemia. ‘C’è un solo cielo per tutto il mondo’“”. Partendo dunque dalla sede virtuale di Ostuni (Brindisi), l’evento – organizzato dall’Associazione AIFO e dalla RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), si articolerà su sei incontri online, dal 27 al 29 ottobre, ai quali tutti potranno accedere gratuitamente

La scomparsa di Oskar Schindler, audiologo e foniatra di valenza internazionale

Oskar Schindler

«Innovatore e bravissimo medico, non ha mai perso la generosità e la capacità di mettere il suo tempo e le sue competenze a disposizione degli altri. Grande divulgatore scientifico e docente, aveva una rara qualità, quella di far crescere chi gli stava accanto. Anche grazie a lui gli impianti cocleari e le tecniche di rieducazione dedicate hanno fatto moltissima strada»: così Paolo De Luca, presidente dell’APIC (Associazione Portatori Impianti Cocleari) ricorda il professor Oskar Schindler, audiologo e foniatra di grande valenza nazionale e internazionale, scomparso in questi giorni

Anziani, disabilità, invecchiamento e discriminazione

Anziani, disabilità, invecchiamento e discriminazione

Anziani, disabilità, invecchiamento, discriminazione sono parole utilizzate comunemente nella vita quotidiana, ma qual è il loro reale significato? Nell’àmbito del progetto “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica”, promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), è stata promossa una ricerca, a partire da quella domanda, per approfondire il fenomeno dell’invecchiamento con disabilità, e in particolare della multidiscriminazione ad esso legata. E i risultati sono stati decisamente interessanti

La Campania e le scuole: tutto può cambiare, di giorno in giorno

La Campania e le scuole: tutto può cambiare, di giorno in giorno

Dopo che proprio ieri la Federazione FISH Campania aveva accolto positivamente la decisione del Presidente della propria Regione di riaprire le scuole agli studenti con disabilità, chiedendo però che essi «non venissero lasciati soli in classe con l’insegnante di sostegno», l’evoluzione della situazione contagi da coronavirus ha portato ad un’ulteriore rivalutazione del da farsi, pur nell’unanime consapevolezza, come dichiarato da Lucia Fortini, assessora regionale all’Istruzione, «che gli studenti più in difficoltà sono i bambini della scuola primaria e quelli con disabilità»

La nuova edizione dell’ICF, che ha cambiato il modo di pensare alla disabilità

La struttura su cui si basa l'ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, di cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha appena definito la nuova edizione

A diciannove anni dalla prima e dopo due aggiornamenti, nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato la seconda edizione dell’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, nella quale è confluita anche la versione per bambini/e e ragazzi/e, approvata nel 2007. La notizia è importante, perché è stato proprio l’ICF, nel 2001, a mettere a fuoco la relazione fra la condizione salute e l’ambiente, cambiando il modo stesso di pensare al funzionamento e alla disabilità

La Giornata Europea della Sordocecità: un’occasione per uscire dall’invisibilità

Oggi, 22 ottobre, è la Giornata Europea della Sordocecità «e tale evento – dichiara Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’Oro – rappresenta un’occasione molto importante per ricordare che le persone sordocieche, in Europa e nel mondo, rimangono purtroppo ancora invisibili e che la strada per il riconoscimento dei nostri diritti è ancora molto lunga, nonostante il Parlamento Europeo l’abbia riconosciuta come una disabilità specifica sin dal 2004»

Le guide in linguaggio semplificato dei Beni del Fondo Ambiente Italiano

Si arricchisce ulteriormente il progetto “Bene FAI per tutti”, ideato e realizzato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), in stretta collaborazione con l’Associazione L’abilità e con la Fondazione De Agostini, allo scopo di garantire la fruizione dei Beni FAI anche alle persone con disabilità intellettiva. Già da qualche settimana, infatti, sono scaricabili nel sito dedicato le guide in linguaggio semplificato del Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia e del Giardino della Kolymbethra ad Agrigento, portando in tal modo ad undici il totale dei beni italiani accessibili in tale forma

Le Associazioni di Malattie Croniche e Rare raccontano i primi mesi di pandemia

Basato sul racconto di trentaquattro Associazioni di pazienti con Malattie Croniche e Rare, il “XVIII Rapporto Nazionale sulle Politiche della Cronicità”, redatto da Cittadinanzattiva e presentato nei giorni scorsi, tratteggia la doppia faccia di una stessa medaglia, restituendo tutti i problemi incontrati dalle persone con Malattie Croniche o Rare nei mesi primaverili della pandemia, svelando in tal modo i vari limiti preesistenti all’emergenza, ma anche sottolineando la grande risposta delle organizzazioni civiche ai nuovi bisogni

La storia di Rekha, che a 16 anni ha incominciato a parlare

Rekha ha 26 anni, è nata a Calcutta in India ed è una giovane donna con gravi disabilità adottata da Ann. Dal 2015 vive al Centro della Lega del Filo d’Oro di Modena, una delle strutture dell’Associazione che dal 1964 assiste, educa, riabilita e reinserisce nella famiglia e nella società donne e uomini sordociechi e con altre gravi disabilità. A 16 anni Rekha ha incominciato a parlare e oggi, affiancata dalla Lega del Filo d’Oro, ha un vocabolario di circa duecento parole, risponde alle domande, esprime i suoi bisogni ed è in grado ad esempio di scegliere fra la musica e la televisione