I permessi lavorativi e le esigenze di chi presta assistenza

I permessi lavorativi e le esigenze di chi presta assistenza

Secondo una recente Sentenza della Corte di Cassazione, i permessi retribuiti riconosciuti al lavoratore dalla Legge 104/92, per prestare assistenza a un congiunto con handicap in stato di gravità, possono essere utilizzati anche per consentire al lavoratore di provvedere alle proprie esigenze personali, purché l’assistenza al proprio congiunto sia comunque garantita in modo adeguato e benché tali permessi non possano considerarsi alla stregua di veri e propri periodi di ferie

Una piattaforma online al servizio delle persone con epilessia

Una piattaforma online al servizio delle persone con epilessia

Un punto di riferimento per l’intera comunità delle persone con epilessia, con la volontà di offrire ad essa – e non solo ad essa – un’informazione corretta e costante, che permetta di affrontare la malattia con maggiore consapevolezza e, allo stesso tempo, impedisca il verificarsi di quel senso di isolamento e di quegli episodi di discriminazione, ancora sin troppo frequenti: si propone di essere questo “FIEinsieme”, piattaforma online realizzata dalla FIE (Federazione Italiana Epilessie)

Sempre risposte inadeguate sul trasporto a Torino

Un accesso alla ZTL (Zona a Traffico Limitato) di Torino. Secondo l'UICI del capoluogo piemontese, sarebbe quanto meno inopportuno finanziare il Servizio Comunale di Trasporto destinato alle persone con disabilità, tramite le multe per divieto di sosta o per accesso alla ZTL

«Appare inopportuno – secondo l’UICI di Torino – usare i fondi derivanti da multe per divieto di sosta e permessi della Zona a Traffico Limitato (ZTL), per finanziare il Servizio di Trasporti Sostitutivo Comunale, destinato alle persone con disabilità». Secondo tale Associazione, infatti – che evidenzia altri annosi motivi di insoddisfazione – «queste entrate sono assolutamente incerte e non possono dare stabilità al servizio. Inoltre, il ricorso alle risorse della ZTL rischierebbe di peggiorare ulteriormente la considerazione, già scarsa, che i cittadini hanno delle persone con disabilità»

Gabriella Bertini, quella donna in Fiat 500 che difendeva i diritti

L'immagine divenuta una sorta di icona di Gabriella Bertini, che negli Anni Sessanta - come reca la stessa dicitura sotto la foto - fu la prima donna italiana in carrozzina a guidare l'automobile

«La Fiat 500 di Gabriella Bertini – scrive Stefania Delendati – è poco conosciuta, come del resto pochi conoscono la sua autista, eppure è un pezzo di storia del nostro Paese, che ha molto da dirci su come eravamo, quanta strada abbiamo percorso e quanto ancora dobbiamo rimboccarci le maniche». Insieme a Delendati, dunque, ripercorriamo la storia di questa coraggiosa donna con disabilità, scomparsa nel 2015, che tante lotte condusse, in anni difficili, in favore dei diritti delle persone con disabilità

Friuli Venezia Giulia: rivedere quelle Linee di Indirizzo sull’autismo

Friuli Venezia Giulia: rivedere quelle Linee di Indirizzo sull’autismo

Non registrano una fotografia nitida della situazione, sono state stilate senza coinvolgere né i portatori di interesse, né gli esperti del privato sociale, trascurano le persone adulte con autismo e potrebbero entrare in conflitto con le stesse Linee di Indirizzo Nazionali che dovranno essere redatte dall’Istituto Superiore di Sanità: basandosi su questi rilievi, alcune Associazioni del Friuli Venezia Giulia hanno chiesto alla Regione di riaprire il tavolo tecnico che ha stilato la proposta di “Linee di Indirizzo Regionali sui Disturbi dello Spettro Autistico in Età Evolutiva”

“Amici per casa”, un progetto modello

Una delle residenze che fanno parte del progetto di Trento "Amici per casa", con gli "accoglienti" e gli "accolti" che ci vivono (per gentile concessione di Edizioni Erickson)

Sfata la logica che gli immigrati siano un “problema da risolvere” – rendendoli anzi una risorsa preziosa per il welfare locale – consente a persone con problemi psichiatrici, anziane o con disabilità di sfuggire all’istituzionalizzazione e, fatto non certo trascurabile, porta a una rilevante riduzione dei costi da parte dell’Ente Pubblico: è il Progetto “Amici per casa”, avviato già da qualche anno a Trento, grazie al quale gli “accoglienti” guadagnano in dignità e gli “accolti” in qualità della vita

Mondiali di Sci Paralimpico a Tarvisio: sarà un investimento sportivo e culturale

Il giovane trentino Giacomo Bertagnolli - qui in azione con la sua guida Fabrizio Casal - sarà la "stella" della Nazionale Italiana agli imminenti Mondiali di Sci Alpino Paralimpico a Tarvisio

«Non sarà un evento che nascerà e morirà in pochi giorni, pensando, ad esempio, al lavoro parallelo che si condurrà nelle scuole, per far conoscere il tema della disabilità. Dopo la manifestazione, inoltre, resterà una struttura importante, con la possibilità di sparare la neve artificiale e strutture per l’accoglienza anche per le persone con disabilità»: lo ha dichiarato Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, presentando gli imminenti Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico, che si terranno dal 22 al 31 gennaio a Tarvisio (Udine)

Inclusione: la FISH rigetta quello schema di Decreto

Inclusione: la FISH rigetta quello schema di Decreto

«Quel testo tradisce le istanze del movimento delle persone con disabilità, su temi quali la continuità didattica, la garanzia di sostegno adeguato, la formazione dei docenti, la qualità scolastica, la corretta valutazione delle necessità e delle potenzialità degli alunni con disabilità, la programmazione sostenibile e congruente, la rivisitazione intelligente di ruoli, competenze e responsabilità»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH, a nome della Giunta Nazionale di tale Federazione, commentando lo schema di Decreto sull’inclusione scolastica approvato dal Governo

In catene per il diritto allo studio

Immagine di repertorio di una manifestazione di protesta per il diritto allo studio - analoga a quella che vi sarà domani, 20 gennaio - promossa nell'ottobre del 2015 sempre dall'ANFFAS di Palermo

Dal rientro dopo le vacanze di Natale ad oggi, i servizi riguardanti gli alunni con disabilità (assistenza igienico-personale, assistenza all’autonomia e alla comunicazione, trasporto) non sono ancora partiti nella maggior parte delle scuole superiori di Palermo e in molte altre della Sicilia. Per questo, e per far sentire la propria voce, gli alunni con disabilità di Palermo, in rappresentanza degli studenti con disabilità di tutta l’Isola, si incateneranno domani, 20 gennaio, ai cancelli di un Istituto Superiore del capoluogo siciliano, iniziativa promossa dall’ANFFAS di Palermo

Medicina narrativa, per curare la persona e non solo la malattia

Medicina narrativa, per curare la persona e non solo la malattia

La medicina narrativa integra la medicina basata sulle prove di efficacia, con le esperienze, il vissuto e le aspettative del paziente, per favorire un percorso di cura personalizzato e condiviso, a partire da tutte le opzioni terapeutiche disponibili. In altre parole, si tratta di una strategia assai importante, perché cerca di curare nel loro insieme sia la persona che la sua malattia. Temi quanto mai interessanti, dei quali si è parlato approfonditamente a Roma, durante un convegno parallelo al recente Congresso Nazionale dell’AME (Associazione Medici Endocrinologi)

Una risposta flessibile ai bisogni di assistenza

Si tratta del Progetto “Badando”, modello di intervento innovativo attuato nel Bolognese da ASC InSieme (Azienda Speciale per la gestione di servizi sociali dell’Unione Comuni Valli del Reno Lavino e Samoggia), nato appunto come esempio di risposta flessibile, che cerca di conciliare i bisogni di assistenza espressi dalle famiglie moderne – sempre più gravate da molteplici e simultanee responsabilità di cura – quelli di qualificazione dei servizi propri dell’Ente Pubblico e quelli di garanzia, continuità e tutela del lavoro richiesti dai caregiver familiari. Vediamo in che cosa consiste

Le parole devono essere l’alfabeto della nostra cultura

Secondo Sergio Silvestre, presidente del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), «oltre alle scuse del direttore, quel quotidiano che ha usato il titolo “Mongoli in mongolfiera a fuoco dopo l’atterraggio sui cavi dell’alta tensione” dovrebbe anche ospitare una campagna di comunicazione sul tema della disabilità o articoli che diffondano tra i suoi lettori un linguaggio appropriato, corretto e rispettoso. Crediamo infatti che le parole siano molto importanti perché rappresentano l’alfabeto della nostra cultura. Da lì si deve partire»

Così cambierà l’inclusione scolastica

Proponiamo ai Lettori – auspicandone anche costruttivi commenti – un’analisi letteralmente “al microscopio” dello Schema di Decreto Legislativo sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, approvato il 14 gennaio scorso dal Governo e che nel giro dei prossimi sessanta giorni, durante i quali verrà discusso dalle competenti Commissioni Parlamentari, dovrà portare alla pubblicazione del testo finale

Sarebbero i più penalizzati, dalla chiusura di quell’aeroporto

Numerose persone della Calabria che convivono con patologie rare e con una disabilità grave hanno spesso la necessità di viaggiare verso centri medici di altre Regioni, nel Centro e nel Nord Italia. Per questo viene ritenuta molto grave l’ipotesi di chiusura dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria, a causa del probabile disimpegno di Alitalia, ciò che ha portato un gruppo di organizzazioni locali, guidate dall’Associazione Per Mano, a lanciare un appello e una petizione