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La RAI e il sociale

Vecchia televisioneLa Sala d’Onore del Palazzo della Prefettura di Torino ha ospitato, il 31 gennaio, la III Sessione della Sede Permanente di Confronto sulla Programmazione Sociale RAI, prevista dall’articolo 30 del nuovo Contratto di Servizio tra RAI e Ministero delle Comunicazioni.
Della Sede Permanente, insediatasi il 14 luglio 2003, fanno parte ventiquattro delegati nominati dal Ministero delle Comunicazioni, dodici in rappresentanza delle parti sociali e altrettanti in rappresentanza della RAI.

Nel corso dell’incontro, presenziato dal sottosegretario del Ministero delle Comunicazioni Massimo Baldini e dal presidente della Sottocommissione Parlamentare per l’Accesso dei Servizi Radiotelevisivi Vittorio Pessina, con il coordinamento di Roberto Caravaggi per il Ministero delle Comunicazioni e di Carlo Romeo per la RAI, i delegati della Sede si sono confrontati sulle questioni inerenti alla comunicazione sociale del servizio pubblico.
Tra i temi all’ordine del giorno la presa in esame delle Linee Guida per la Programmazione Sociale della RAI per il 2005 e la verifica sull’andamento delle Trasmissioni dell’Accesso, a trent’anni dalla loro istituzione con legge dello Stato.

Riguardo alle tematiche della disabilità, l’Azienda ha voluto rinnovare il suo impegno per implementare  la sottotitolazione  del maggior numero di programmi televisivi e altre azioni volte a  favorire una migliore fruizione del palinsesto da parte delle persone con disabilità sensoriali, tramite servizi già esistenti, oltre che con la messa a punto di nuove iniziative.
Dalla riunione è emersa inoltre la volontà della RAI di dedicare uno spazio importante allo svolgimento dei prossimi Giochi Paralimpici di Torino 2006 e allo stesso tempo la determinazione ad operare affinché le realtà della disabilità non restino confinate  in servizi o programmi tematici, ma possano essere più presenti su tutti i palinsesti delle tre reti pubbliche. In questo senso il Segretariato Sociale sta studiando degli appositi  momenti di formazione, che interesseranno i giornalisti, i programmisti-registi e le altre professionalità della comunicazione coinvolte nella realizzazione di produzioni RAI.

Tra le altre proposte interessanti emerse dall’incontro si segnala quella dell’assessore alle Risorse e allo Sviluppo della Cultura del Comune di Torino, Fiorenzo Alfieri, sulla quale si è dichiarato possibilista il ministro Giuliano Urbani: l’istituzione di una sorta di  Telethon per i beni culturali, ovvero una raccolta fondi che possa portare una boccata d’ossigeno alle prosciugate casse del Ministero di cui Urbani è titolare e destinata a finanziare interventi che, ovviamente, dovranno essere particolarmente attenti all’accesso delle persone con disabilità al patrimonio artistico e culturale italiano.

All’incontro erano presenti tra gli altri Nicola Carlesi, direttore del Dipartimento Nazionale Politiche Antidroga; Giovanni Daverio, direttore generale del Ministero delle Politiche Sociali; Giancarlo Rovati, presidente della Commissione Nazionale sull’Esclusione Sociale; Pietro V. Barbieri, Presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); Barbara Scaramucci, direttore delle Teche Rai; e Carlo Nardello, direttore Palinsesto TV e Marketing.

(G.G.)