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Un appello dei disabili contro la povertà

La bandiera della pace«Nel mondo le persone con disabilità sono circa 600 milioni e l’82% di esse vivono in Paesi in cerca di sviluppo. Il 98% delle persone con disabilità che vivono nei Paesi in cerca di sviluppo non hanno accesso ai servizi riabilitativi e ad appropriati servizi di base, più dell’80% nel mondo non ha un impiego e il 98% dei minori con disabilità non ha potuto accedere ad una educazione formale.

La condizione di disabilità è causa ed effetto di povertà, perché le persone con disabilità sono soggette a discriminazioni e a mancanza di pari opportunità che producono una limitazione alla partecipazione sociale e violano ogni giorno i loro diritti umani. La visione negativa che la società trasferisce sulle persone con disabilità produce un fortissimo stigma sociale che ha conseguenze in tutti i campi della vita economica, culturale, politica e sociale.

In caso di guerra, di catastrofi naturali e umane, le persone con disabilità sono le prime a patire le terribili conseguenze delle emergenze, spesso con la morte e la mancanza di attenzione alla loro condizione.

Per questo le persone con disabilità rappresentano i più esclusi fra gli esclusi, i più discriminati fra i discriminati, i più poveri tra i poveri.

Gli otto obiettivi dell’iniziativa globale del Millennium Development Goals (MDGs) riguardano tutte le persone con disabilità nel mondo.
Subire quotidianamente la povertà e la fame, vedersi negato l’accesso all’istruzione, vivere una doppia discriminazione per le donne con disabilità, non sopravvivere alla prima infanzia, essere abbandonati da uno o da ambedue i genitori, essere colpiti dalle più diffuse malattie, non avere accesso all’acqua e ai cibi, godere in maniera estremamente limitata della collaborazione globale per lo sviluppo sono condizioni ordinarie di vita delle persone con disabilità nel mondo.

0Per questo nella Conferenza di New York delle Nazioni Unite per monitorare i risultati conseguiti dall’iniziativa globale del Millennium Development Goals, va dato adeguato spazio alle persone con disabilità che rappresentano circa la metà della popolazione più povera del mondo.

Noi chiediamo a Kofi Annan, segretario delle Nazioni Unite, ai 191 governi firmatari degli impegni dell’MDGs, di invitare una persona con disabilità a parlare durante il Summit dello stesso MDGs che si terrà a New York in settembre e di includere nelle conclusioni del medesimo:

– Il riconoscimento che le persone con disabilità rappresentano circa la metà dei poveri del mondo.

– La decisione di includere tra le priorità negli interventi per lo sradicamento della povertà alle persone con disabilità, assegnando il 10% dei fondi disponibili.

– L’inclusione del tema delle persone con disabilità all’interno degli otto obiettivi del MDGs.

– L’incoraggiamento verso le Agenzie dell’ONU, le istituzioni sovranazionali, i governi e le loro Agenzie per lo sviluppo, la Banca Mondiale e altre istituzioni economiche internazionali, le agenzie internazionali private e i donatori in genere ad incrementare i fondi destinati alle persone con disabilità, sostenendo in maniera prioritaria progetti e azioni indirizzati a loro.

– Il coinvolgimento delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni nelle azioni di sostegno allo sradicamento della povertà, potenziando la collaborazione con le Organizzazioni Non Governative delle persone con disabilità stesse.

Sulla base di queste richieste, le sottoscritte associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari aderiscono alla Marcia per la Giustizia e la Pace Perugia-Assisi dell’11 settembre 2005 e alle iniziative collegate (Sesta Assemblea dell’ONU dei Popoli e Seconda Assemblea dell’ONU dei Giovani), aderendo altresì alla piattaforma della Coalizione italiana contro la povertà.

Consiglio Nazionale sulla Disabilità – CND
Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – FISH
Federazione Regionale Campana delle Associazioni degli Handicappati e delle loro Famiglie – Federhand ONLUS
Disabled Peoples’ International (DPI) – Italia».

PER ADERIRE ALL’APPELLO di cui si è riportato il testo integrale, basta inviare una e-mail dichiarando la propria adesione a:
presidenza@fishonlus.it (Presidenza della FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)
oppure a: giabudda@tin.it (Giampiero Griffo)