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Grande calore a Perugia per le persone con disabilità

Particolari consensi hanno raccolto gli interventi delle persone con disabilità alla Sesta Assemblea dell’ONU dei Popoli di Perugia, che ha preceduto la Marcia per la Giustizia e la Pace Perugia-Assisi dello scorso 11 settembre.

Nel corso della sessione mattutina del 10 settembre, che prevedeva l’incontro denominato L’ONU contro la miseria, Giampiero Griffo è intervenuto a nome della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), del CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità) e di DPI (Disabled Peoples’ International), per ricordare che «la metà dei poveri del mondo sono persone con disabilità e che noi chiediamo che nel documento finale del Millennium Development Goals [Obiettivi di Sviluppio del Millennio, N.d.R.]  vi sia una specifica referenza ad esse come priorità trasversale».

Da sinistra: Raffaele Goretti, Venus Ilagan, Giampiero Griffo e Pietro V. Barbieri (foto di Vito Baldascino)Nel pomeriggio, poi, si è tenuta una tavola rotonda coordinata dallo stesso Griffo, a nome del Consiglio Nazionale sulla Disabilità, che ha visto la partecipazione di Venus Ilagan, presidente mondiale di Disabled Peoples’ International, di Pietro V. Barbieri, presidente nazionale della FISH e di Raffaele Goretti, presidente della FISH Umbria.
Ilagan ha sottolineato «le condizioni di povertà delle persone con disabilità nei Paesi in cerca di sviluppo (l’82% di tutte le persone con disabilità)», affermando che in quelle zone si tratta di una pura «questione di sopravvivenza» e ricordando i legami con il Millennium Development Goals: «solo se saranno incluse le persone con disabilità nell’MDGs – ha dichiarato – si risponderà veramente alla povertà estrema». Richiesta che è stata ribadita all’ONU e ai governi.
Dal canto suo, Barbieri ha sottolineato che la povertà delle persone con disabilità è un tema attuale anche nei Paesi “ricchi” e in particolare in Italia. «Nel nostro Paese, infatti, i tagli progressivi ai servizi sociali e al Fondo Sociale, la riduzione del potere d’acquisto, la progressiva messa in discussione di diritti e l’inerzia del governo sono dati di fatto».
Il presidente della FISH si è quindi soffermato sui problemi presenti in particolare nell’ambito dell’educazione, ma anche sul lavoro, oltre a citare il non rifinanziamento della Legge 13/89 sulle barriere, la riduzione dell’attenzione all’inclusione sociale, l’abbandono della Legge quadro 328/2000, nota anche come “riforma dell’assistenza” e altro ancora.
«Nel prossimo autunno – ha concluso Barbieri – anche alla luce delle recenti dichiarazioni sulla prossima Legge Finanziaria (tassazione dell’indennità di accompagnamento, tagli al fondo sociale e così via), il governo sembra continuare su questa direzione: la FISH sicuramente scenderà in piazza e già da ora invita alla mobilitazione».
Raffaele Goretti ha ricordato infine che in una recente ricerca in Umbria, su 6.000 persone con disabilità il 18% risultano al di sotto della soglia di povertà e gli altri spesso se ne assestano poco al di sopra. «E questo – ha evidenziato – in una regione dove l’attenzione alla politiche sociali è oggettivamente alta…».

La Sala dei Priori di Perugia – completamente accessibile anche grazie alle battaglie di Goretti ai tempi in cui era stato consigliere comunale del capoluogo umbro – era gremita da un pubblico attento e partecipante.

Da segnalare anche l’intervento di Alberto Trevisan, leader storico del movimento degli obiettori di coscienza in Italia, presente recentemente anche su queste colonne, che ha dichiarato tutta la propria commozione, sottolineando che la partecipazione alla Marcia Perugia-Assisi delle persone con disabilità «appartiene a pieno titolo allo spirito originale che Aldo Capitini e il Movimento Nonviolento intese dare all’evento nel 1961 quando esso aveva incominciato il proprio cammino».
«Ho partecipato a quasi tutte le sedici marce – ha concluso Trevisan – e questa è sicuramente la più bella: marcerò orgoglioso dietro alle persone con disabilità, che saranno in testa al corteo, per costruire insieme un mondo migliore».
(S.B.)