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Fisioterapisti e centralità della persona

Fisioterapista al lavoroLe ultime novità nel campo della riabilitazione, le strategie politiche dell’AIFI – l’associazione italiana di fisioterapisti maggiormente rappresentativa a livello nazionale – un nuovo patto tra fisioterapisti e cittadini.
Saranno questi gli elementi principali del Congresso Nazionale dell’AIFI, in programma dal 21 al 23 ottobre a Tirrenia, in provincia di Pisa (Grand Hotel Continental, Largo Belvedere, 26).

L’incontro si aprirà il 21 ottobre con un’intera giornata scientifica dedicata al tema Fisioterapista e case management: dalla valutazione al programma riabilitativo, articolato su cinque sessioni parallele, nel corso delle quali l’argomento centrale verrà declinato di volta in volta in modo diverso dai gruppi di interesse specialistico che hanno organizzato gli eventi: terapia manuale, fisioterapia pediatrica, riabilitazione cardiorespiratoria, riabilitazione arto superiore e mano, riabilitazione oncologica. Previsti per ogni appuntamento autorevoli relatori, anche stranieri.

La prima giornata congressuale si concluderà con l’avvio della sessione politica, cui sono stati invitati il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Antonio Tomassini, la senatrice Rossana Boldi, relatrice del Disegno di Legge 3236 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie non mediche e delega al Governo per l’istituzione dei relativi Ordini professionali) e l’assessore della Regione Toscana al Diritto alla Salute Enrico Rossi.
La giornata si chiuderà con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione dei presidenti delle varie professioni sanitarie.

Successivamente, sabato 22 ottobre (ore 12.30), verrà presentato il protocollo d’intesa tra AIFI e CittadinanzAttiva – Tribunale per i Diritti del Malato, che sarà firmato rispettivamente da Vincenzo Manigrasso (presidente AIFI) e da Stefano A. Inglese (responsabile nazionale di CittadinanzAttiva – Tribunale per i Diritti del Malato).
Il documento è un vero e proprio patto tra fisioterapisti e cittadini, con l’obiettivo di contribuire a migliorare l’efficacia delle prestazioni offerte, l’efficienza dei servizi riabilitativi e la qualità della formazione, senza perdere mai di vista la centralità della persona.

«A Tirrenia – ha dichiarato il presidente uscente dell’AIFI, Manigrasso – la sessione scientifica metterà al centro i temi di maggiore rilevanza per il fisioterapista, vale a dire l’autonomia e la responsabilità nello svolgimento della professione. Quest’ultima, infatti, deve continuare ad orientare i propri sforzi per raggiungere l’istituzione dell’ordine, ma anche per sviluppare le competenze attraverso una formazione continua più qualificata, per rafforzare i percorsi della laurea specialistica, per rinsaldare i rapporti con il sociale, i cittadini e l’università. Inoltre, puntiamo a consolidare la presenza dell’Associazione su tutto il territorio nazionale».

Due parole sull’AIFI
L’AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti), è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro costituita sotto la sigla AITR l’8 giugno 1959 da 15 fisioterapisti della Clinica Neurologica dell’Università La Sapienza di Roma.
Oggi conta circa 10.000 iscritti e fa parte del WCPT (World Confederation for Physical Therapy), la più grande organizzazione di fisioterapisti del mondo e dell’European Region of WCPT, di cui ha detenuto la vicepresidenza per molti anni.
Vi sono sedi dell’AIFI in tutte le regioni italiane e in numerose province e da tempo l’Associazione si è data un severo codice deontologico approvato dal Tribunale per i Diritti del Malato.
Da segnalare infine che, con decreto del Ministero della Salute 14 aprile 2005, l’AIFI è stata riconosciuta come l’associazione nazionale maggiormente rappresentativa per la professione del fisioterapista su tutto il territorio del nostro Paese e l’unico interlocutore nei rapporti a livello istituzionale.

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