Dal modello medico e assistenziale ai diritti umani

L’Università di Padova ha istituito il primo Corso di aggiornamento sul tema dei diritti umani legati alla disabilità. Una novità assoluta, a livello europeo, di cui ci parla, in questa intervista Marco Mascia, direttore del Corso

Il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi sui Diritti della Persona e dei Popoli dell’Università di Padova promuove il primo Corso universitario europeo incentrato sui diritti umani delle persone con disabilità.
Direttore di tale Corso – intitolato Diritti umani e disabilità. Gli strumenti di tutela delle istituzioni nazionali e internazionali e il cui inizio è previsto nel mese di febbraio del 2006 – sarà Marco Mascia, docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell’ateneo padovano, che ci spiega in questa intervista le particolarità dell’innovativa proposta.Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale di Disabled Peoples' International (DPI), uno dei promotori del Corso di Padova

Perché l’Università di Padova ha deciso di organizzare questo Corso?
Innanzitutto dobbiamo sottolineare con un certo orgoglio che il nostro ateneo è all’avanguardia tra quelli italiani ed europei per quanto riguarda la fornitura di servizi a studenti, docenti e personale amministrativo con disabilità.
E in ogni caso l’idea di organizzare uno specifico Corso sui diritti umani e la disabilità è nata interagendo con Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), durante il 2003, Anno Europeo delle Persone con Disabilità.

Quali sono gli obiettivi?
L’obiettivo è sia generale che duplice: da un lato, infatti, si vuole dare dare dignità culturale, sociale e giuridica all’applicazione dei princìpi e dei valori universali dei diritti umani nei confronti delle persone con disabilità, dall’altro promuovere il passaggio dal modello medico ed assistenziale della disabilità a quello della tutela dei diritti umani, attraverso i principi di non-discriminazione, eguaglianza delle opportunità, piena cittadinanza e partecipazione.
L’iniziativa si propone altresì di fare acquisire le conoscenze relative alle trasformazioni culturali che negli ultimi anni il movimento globale delle persone con disabilità ha introdotto all’interno delle istituzioni internazionali ed europee, alla legislazione regionale, nazionale e internazionale in materia di disabilità, alle istituzioni e alle politiche regionali, nazionali e internazionali di promozione e tutela dei diritti umani delle persone con disabilità medesime.

Qual è il contenuto dell’attività formativa?
Il corso si articolerà in quattro moduli: il primo affronterà il tema della visione internazionale dei diritti umani delle persone con disabilità; il secondo si proporrà di analizzare il funzionamento dei sistemi di garanzia, nazionali e internazionali, governativi e non governativi, dei diritti umani delle persone con disabilità; il terzo riguarderà le politiche di inclusione sociale; il quarto, infine, le politiche e i servizi territoriali, con un’attenzione particolare alla Regione Veneto.

Quali saranno i principali destinatari?
In primo luogo gli operatori sociosanitari, i funzionari, i dirigenti e gli amministratori di enti locali e regionali, insieme agli operatori professionali di organizzazioni non governative, cooperative sociali e agenzie governative, ai volontari delle associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari, agli educatori e ai formatori del mondo scolastico ed extrascolastico.
E tuttavia il corso si rivolgerà in realtà a tutte quelle persone che intendano qualificare la loro formazione professionale nel segno dei valori umani universali che sono a fondamento degli ordinamenti democratici.

Sono previsti dei requisiti preferenziali per l’iscrizione?
Si potranno iscrivere tutte le persone che abbiano conseguito il diploma di maturità, quindi anche coloro che non sono laureati.
Per altro, nella selezione delle domande di ammissione verrà considerata come requisito preferenziale l’appartenenza ad associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari e ad enti pubblici che forniscono servizi indirizzati alle persone con disabilità.

Quale sarà il valore in crediti del corso?
Si tratta di 12 crediti formativi universitari. Vorrei anche ricordare il periodo di svolgimento, che si collocherà tra il mese di febbraio e quello di giugno del 2006, con 90 ore di lezioni e 30 di seminari e workshop.

Una recente pubblicazione di Marco Mascia dedicata all'Unione EuropeaQuanti saranno i posti disponibili ed entro quale data si dovrà presentare la domanda di iscrizione?
Il corso è a numero chiuso con 60 posti disponibili. La domanda dovrà essere presentata entro il 27 gennaio 2006.

Quali sono le istituzioni che collaborarono alla realizzazione dell’iniziativa?L’organizzazione è curata dal Centro Diritti Umani dell’Università di Padova, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto, il Centro Europeo d’Eccellenza Jean Monnet dell’ateneo padovano e tre organizzazioni non governative delle persone con disabilità, DPI (Disabled Peoples’ International), FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità).
Al fine poi di assicurare un alto livello qualitativo delle attività formative, oltre che la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, il Centro Diritti Umani ha creato un Comitato Scientifico composto da docenti dell’Università di Padova (Edoardo Arslan, Valerio Belotti, Paolo Benciolini, Fabrizio Ferrari, Nino Olivetti Rason, Antonio Papisca, Corrado Viafora), rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità (Pietro V. Barbieri, Luisella Bosisio Fazzi, Giampiero Griffo) ed esponenti della Regione Veneto (Antonio De Poli, Michele Maglio).

Per ulteriori informazioni consultare il sito del Centro Diritti Umani o telefonare allo 049 8273685. Oppure ancora si può inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica donatella.daniel@unipd.it.
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