Successo per i prodotti non discriminatori

Grande successo per il concorso internazionale “Idee progettuali per prodotti di largo consumo ispirato ai principi dell’universal design”, lanciato qualche tempo fa nel quadro del progetto PRO.F.USE. Moltissime idee che hanno attirato l’attenzione della giuria per la loro originalità e utilità

Un esempio di universal design all'avanguardia: pompe di benzina con riempimento automatico del serbatoioÈ stato certamente un successo il concorso denominato Idee progettuali per prodotti di largo consumo ispirato ai principi dell’universal design, lanciato nel quadro del progetto PRO.F.USE (to Project Friendly and Usefully).
Quest’ultima iniziativa – della quale il nostro sito si è già occupato in fase di presentazione – è stata realizzata nell’ambito del programma della Comunità Europea denominato Leonardo da Vinci – dedicato alla formazione professionale – e promossa dal Centro di Impresa e Innovazione (CII) di Pistoia.

Ben 109 sono stati i concorrenti, provenienti dai quattro Paesi partecipanti a PRO.F.USE, vale a dire Italia, Olanda, Polonia e Portogallo.

Nello spirito dell’iniziativa, che chiedeva solo “idee” per prodotti di largo consumo non discriminatori, sono pervenuti testi, disegni, file digitali e foto.
Il tutto, indipendentemente dal formato, è stato poi valutato da una commissione nella quale erano rappresentati i vari partner.
La giuria si è riunita a Wroclaw, in Polonia, presso la sede del Wroclaw Center of Technology Transfert (WCTT) ed è stata costretta ad un duro lavoro di selezione per individuare i tre vincitori, che sono risultati essere:
Lukasz Krupinski, polacco, per il prodotto Cover ticket.
José Pedro Marques, portoghese, per il prodotto BABYPORT.
Francesco Ciardi, italiano, per il prodotto ZUK.

Tre vincitori, quindi – che hanno ottenuto un contratto di collaborazione al progetto PRO.F.USE per tre mesi – ma tante altre idee che hanno attirato l’attenzione della giuria per la loro originalità e utilità, tanto che i partner coinvolti hanno deciso di cercare insieme il modo di valorizzarle realizzando alcuni prototipi.

Si apre ora la terza fase del progetto, che prevede la progettazione esecutiva dei prodotti selezionati, la realizzazione di prototipi che verranno collaudati e, soprattutto, la sperimentazione della Linea Guida di Progettazione che costituirà la principale ricaduta di PRO.F.USE e che servirà a designer e imprenditori per avvicinarsi ad un mondo, come quello dell’universal design, ancora troppo poco noto.
Il meeting di Wroclaw ha consentito anche ai partecipanti di verificare i dati intermedi dell’inchiesta in corso sull’atteggiamento dei consumatori a fronte di prodotti “non discriminatori” e di preparare il terzo meeting generale che si svolgerà nella primavera di quest’anno a Funchal, nell’isola di Madeira (Portogallo).
(S.B.)
Per ogni informazione:
Centro di Impresa e Innovazione (CII), tel 0573 964482
info@ciipistoia.itwww.profuse.it
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