Diamo voce alla pace

Il 10 marzo è la Giornata Nazionale per un’Informazione e una Comunicazione di Pace e tra le varie iniziative proposte per l’occasione, ve ne sono alcune ad Eboli (Salerno) particolarmente interessanti

Bandiera della pace con la colombaVenerdì 10 marzo è la Giornata Nazionale per un’Informazione e una Comunicazione di Pace, ventiquattr’ore di iniziative denominate Diamo voce alla pace, promosse dalla Tavola della Pace, dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e da molti altri organismi.

Tra le varie proposte legate all’evento, particolarmente interessante appare quella della Tavola della Pace e dei Diritti Umani e Civili di Eboli (Salerno), con un incontro-dibattito (Complesso Monumentale San Francesco, ore 17), arricchito da varie mostre (Banche armate; Artigianato, alfabetizzazione e promozione della donna in Congo; Bambini-soldato; Solidarietà internazionale, tenerezza dei popoli; Viaggio in Palestina) e da alcune proiezioni (Iraq; Marcia della Pace ad Eboli – 8 gennaio 2006).

«Una politica di pace – è l’assunto dei coordinatori ebolitani – non sarà mai possibile senza un’informazione di pace. I mezzi della comunicazione, infatti, possono fare cose meravigliose ma anche cose terribili. Da sempre, la guerra e il terrorismo si nutrono di un’informazione faziosa, falsa e parziale, che semina paura, odio e violenza. Allo stesso tempo, ogni volta che si nasconde o si rovescia la verità, che si oscura una manifestazione o un progetto di pace, che si privilegiano gli interessi di una parte anziché il bene comune, si compie un grave attentato alla pace o alla possibilità di costruirla. La promozione di un’informazione e una comunicazione di pace, lo sviluppo di un ruolo positivo dei media nella costruzione di una cultura e politica di pace dell’Italia è quindi responsabilità di tutti e di ciascuno».

All’incontro-dibattito di Eboli parteciperanno anche Gianfranco Landi, dell’Associazione Un Ponte per… e Vittorio Dell’Uva, del quotidiano «Il Mattino».
«A tutti gli organi dell’informazione e della comunicazione – è l’appello conclusivo degli organizzatori – pubblici, privati e indipendenti, chiediamo di dare voce alla pace. Non c’è bene più grande da promuovere e difendere insieme».
(S.B.)

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