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La malattia di Anderson-Fabry*

Medico al computerLa malattia di Anderson-Fabry (detta anche semplicemente di Fabry, oppure deficit di alfa-galattosidasi A o angiocheratosi di Fabry) è una patologia ereditaria del metabolismo dei glicosfingolipidi, a trasmissione recessiva legata al cromosoma X, dovuta al deficit di un enzima lisosomiale, l’alfa-galattosidasi A.
In quanto tale, essa viene compresa nel gruppo delle cosiddette malattie lisosomiali affini alle mucopolisaccaridosi.
Il meccanismo che ne determina le cause consiste nell’accumulo di un substrato non degradato nei tessuti e nel plasma, da parte del difetto enzimatico di cui si è detto.

Nella sua forma classica, la malattia di Anderson-Fabry colpisce più gravemente i maschi emizigoti, nei quali i segni clinici insorgono nell’infanzia, con dolori alle estremità e segni dermatologici (angiocheratomi).
Successivamente, si sviluppa una malattia da sovraccarico multiviscerale, con sintomi cardiaci (ipertrofia ventricolare sinistra), neurologici (accidenti vascolari cerebrali), otorinolaringoiatrici (ipoacusia) e renali (proteinuria, insufficienza renale). Recentemente sono state descritte anche forme varianti, i cui sintomi sono limitati al cuore o ai reni.
Le donne eterozigote, portatrici della malattia, sono spesso sintomatiche, ma in modo più variabile e generalmente più lieve, rispetto agli uomini.

La diagnosi è definitivamente confermata dal dosaggio dell’attività enzimatica nei maschi e dalla ricerca di mutazioni del gene GLA nelle femmine. Quest’ultimo, localizzato sul cromosoma Xq22, è stato clonato e ne sono state caratterizzate oltre duecento mutazioni.

Il trattamento è sintomatico e diverse sperimentazioni cliniche hanno recentemente dimostrato l’efficacia e la buona tolleranza del trattamento enzimatico sostitutivo con enzima ricombinante, che è ormai disponibile come trattamento specifico per la malattia di Anderson-Fabry.

*Per gentile concessione del sito Orphanet. A occuparsi oggi in Italia della malattia di Anderson-Fabry vi sono il GIPF (Gruppo Italiano Pazienti Fabry) e l’AIPAF (Associazione Italiana Pazienti Anderson Fabry).