Tre ragazzi che inventano giocattoli

Matteo Torello, di 16 anni, Gjorgi Stanojevski di 17 e Matteo Carozzo di 15, che frequentano un corso per operatori elettrici, hanno accettato la sfida di utilizzare le loro conoscenze per adattare alcuni giocattoli a utilizzo specifico di bambini afasici

Si parla di afasia quando, a seguito di lesioni celebrali, in un soggetto mancano le capacità di espressione e comprensione linguistica. I disturbi del linguaggio e della comunicazione sono tali per cui la maggior parte delle persone colpite, pur conservando spesso intatte le proprie funzioni intellettive, non sono più in grado di comunicare anche le semplici esigenze della vita quotidiana, non riescono a trovare le parole al momento giusto, a leggere il giornale o a rispondere al telefono (per maggiori informazioni sull’afasia vai al sito afasia.net).Torello, Stanojevski e Carozzo

Alcuni logopedisti del Servizio di Riabilitazione dell’ASL 22 di Acqui Terme in Piemonte, nell’occuparsi di bambini afasici hanno capito che per facilitare loro la comunicazione e l’interazione con il mondo esterno potrebbero bastare piccoli accorgimenti. Rinunciando ad ausili specifici ma troppo costosi, si può ancora fare molto, per esempio intervenendo nei giocattoli e rendendoli più facili da utilizzare.
Con questa idea i logopedisti hanno contattato Domenico Parodi, direttore del  Centro di formazione professionale ENAIP (Ente ACLI di Istruzione Professionale) locale e si sono rivolti agli studenti del corso di operatore elettrico.

Matteo Torello (16 anni), Gjorgi Stanojevski (17 anni) e Matteo Carozzo (15 anni), studenti al secondo anno del corso, sono stati coinvolti nel progetto. Sfruttando gli apprendimenti acquisiti, hanno modificato alcuni giochi con materiali di recupero e altri facilmente reperibili (con costi, quindi, irrisori) affinché funzionassero attraverso l’utilizzo di semplici adattamenti.
I ragazzi hanno modificato per ora una minilavatrice giocattolo, attualmente utilizzata da una bambina, e un frullatore. Adesso il loro funzionamento è più intuitivo.

Un CD-Rom documenta le fasi di questa sperimentazione che, per il suo buon esito, è diventata solo l’inizio di una collaborazione continuativa.
«Dal prossimo anno scolastico questo lavoro potrebbe entrare a far parte del curriculum formativo dei ragazzi – ha spiegato Parodi – e inoltre i professori hanno dato la disponibilità per collaborare all’apertura di uno sportello dell’ASL 22, cui sarà possibile rivolgersi per una consulenza o aiuto».
(B.P.)

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa ENAIP Piemonte (Ilaria Miglio), tel. 0321 94440
ilaria.miglio@enaip.piemonte.itwww.enaip.piemonte.it.
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