Tavolette per l’autonomia a Bologna

Presentate ufficialmente nei giorni scorsi a Bologna le “tavolette”, ovvero i primi supporti in legno che permetteranno alle persone con disabilità motoria di godere di una maggiore autonomia, nell’utilizzare taxi e mezzi a noleggio con conducente

Sono state molto semplicemente chiamate tavolette i supporti in legno che – come una sorta di pontile – permetteranno alle persone con disabilità motoria che vivono o visitano Bologna di spostarsi dalla propria carrozzina al sedile del taxi o dell’auto a noleggio (guidata da un conducente).Fila di taxi
L’iniziativa, voluta dalla Consulta per il Superamento dell’Handicap del capoluogo emiliano e sostenuta dal Comune e dalla Regione Emilia Romagna, ha visto le cooperative di trasporto privato della città (Cotabo, Cosepuri, Saca, Cat e Linea Blu) impegnarsi in modo determinante, sostenendo tutte le spese per l’acquisto delle tavolette, che gli autisti terranno nel proprio bagagliaio e utilizzeranno in caso di necessità.

Consegnati quindi i primi quattrocento esemplari, Giovanni Pesce, presidente della Consulta e membro della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ha voluto sottolineare che «quella raggiunta con questi supporti non è ancora l’accessibilità completa dei suddetti mezzi di trasporto – come indicato dalla Legge 21/1992 che in una disposizione particolare recita «I servizi di taxi e di noleggio con conducente sono accessibili a tutti i soggetti portatori di handicap» – ma quanto meno rappresenta una soglia minima di accessibilità che aumenterà senza dubbio l’autonomia delle persone con disabilità».
Un significativo passo avanti, dunque, che a qualcuno potrà apparire come una sorta di compromesso, ma che in realtà ci avvicina sempre di più al raggiungimento di tutte quelle condizioni necessarie alla piena indipendenza delle persone con disabilità.

Ampi rimangono, comunque, i margini di miglioramento e di sviluppo di tecniche e supporti che rendano tutti i mezzi adatti a tutte le persone che possano avere la necessità di usufruirne. «In particolare – continua Pesce – il nostro impegno adesso è rivolto all’accessibilità e alla mobilità che vadano a sostegno delle persone con disabilità cognitiva e relazionale. In che modo? Appoggiando ad esempio il diritto per queste persone all’accompagnamento, oppure ad avere dei pass che permettano anche a loro di raggiungere almeno la già citata soglia minima di accessibilità».
(Crizia Narduzzo)

Per ulteriori informazioni:
Consulta per il Superamento dell’Handicap
Viale Vicini, 20, 40122 Bologna
tel. 051 204317, fax 051 203799,
consultahandicap@comune.bologna.it.
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