Diritti al mare, diritti del mare

L’undicesima edizione della Campagna “Diritti al mare, diritti del mare”, promossa dall’associazione ambientalista VAS (Verdi Ambiente e Società), è una bella occasione per tentare di salvaguardare il patrimonio delle coste italiane, ma anche per segnalare i vari casi di diritti negati o discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità, durante i mesi estivi

Persona con disabilità al mareEntra nel vivo l’undicesima edizione della Campagna Diritti al mare, diritti del mare, iniziativa promossa dall’associazione ambientalista VAS (Verdi Ambiente e Società) e realizzata in collaborazione con l’associazione nazionale per le attività natatorie e subacquee per disabili NADD Europe, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, di quello delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, oltre che con il sostegno della Società Castalia Ecolmar, flotta navale operante nel settore ambientale per la prevenzione, il controllo e il contenimento dei fenomeni inquinanti dell’ecosistema marino.
Come nel passato, anche questa edizione della Campagna vedrà l’attivazione del numero verde 800 866158, messo a disposizione da VAS per consentire ai cittadini – durante tutto il periodo estivo – di segnalare qualsiasi disservizio, sopruso, caso di inquinamento e di violazione delle norme vigenti, che avvengano sui litorali del nostro Paese.
E naturalmente, tra i soprusi e la violazione delle norme vigenti rientrano anche situazioni di accesso negato al mare o di strutture inaccessibili per le persone con disabilità, casi che diventano più frequenti nel cuore dell’estate.

«Le varie segnalazioni – come ricordano Guido Pollice e Walter Iannotti, rispettivamente presidente nazionale e responsabile delle campagne nazionali di VAS -­ una volta raccolte, vengono immediatamente seguite, contattando gli organi territoriali competenti e chiedendo un tempestivo intervento».
Per la cronaca, nel 2005 le segnalazioni sono state circa 1.300, riguardando soprattutto il cattivo funzionamento dei depuratori o addirittura la completa assenza di depurazione, con centinaia di casi di scarichi abusivi che si riversavano direttamente nei corsi d’acqua o in mare.
La regione più colpita è risultata la Calabria, a seguire la Campania e il Lazio. Tra le segnalazioni più diffuse, anche quelle relative al “mare negato”, con accessi ostruiti da costruzioni abusive o cancelli e sbarre apribili solo a pagamento.
Una grande occasione in più, quindi, da una parte per continuare a tenere alta la guardia sulle violazioni dei diritti che riguardano la fruizione del mare e delle spiagge, salvaguardando il patrimonio ambientale delle coste italiane, dall’altra di denunciare e rendere visibili situazioni di diritti negati o di discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità.
(S.B.)

Oltre che tramite il numero verde 800 866158, le segnalazioni a VAS si possono fare attraverso la posta elettronica all’indirizzo vas@vasonline.it oppure accedendo al sito www.vasonline.it.
Per ulteriori informazioni:
VAS (Verdi Ambiente e Società), Via Flaminia, 53, 00196 Roma
tel. 06 3608181, fax 06 36081827
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