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Solo due carrozzine per volta

Il convegno indetto da FederSanità ANCI  (Associazione Regionale Comuni del Friuli Venezia Giulia) FVG (Friuli Venezia Giulia), dal titolo “Anziani: come rendere sostenibile il fondo per la non autosufficienza? Il ruolo di Regioni, Comuni e Aziende Sanitarie. esperienze a confronto” , avrà luogo in via Treppo 3 a Udine, nella Sala Paolino d’Aquileia.

La Consulta Regionale delle associazioni delle persone con disabilità del Friuli Venezia Giulia, presieduta da Vladimir Kosic, invitata all’incontro, prima di entrare nei contenuti, ha tenuto a chiedere all’organizzazione di evitare situazioni spiacevoli come quella accaduta qualche mese fa in occasione di un evento alla presenza del ministro per la Famiglia Rosy Bindi.

Particolare di persona in carrozzinaIn quella circostanza infatti «gli addetti alla sicurezza avevano cercato di impedire l’ingresso ad alcuni disabili su sedia a rotelle, in quanto “a causa delle normative sulla sicurezza” la sala convegni non poteva ospitarne più di due». Le cinque persone disabili arrivate per ascoltare il ministro imposero la propria presenza nonostante le normative, normative che l’organizzazione ha citato di nuovo, in risposta all’esortazione della Consulta, ribadendo il proprio interesse a rispettarle.

Kosic ha allora redatto un comunicato stampa in cui denuncia la situazione e chiede il rispetto del diritto fondamentale di cittadinanza, annunciando l’intenzione delle persone in carrozzina di presentarsi in sala venerdì 22 settembre esigendo di entrare nonostante l’esplicito divieto.

Ne riportiamo la parte finale per esteso.

«Sono anni che le associazioni dei disabili di questa Regione organizzano convegni nella Sala Paolino d’Aquileia perché priva di barriere architettoniche. In assenza di Ministri, anche su sedia a rotelle, siamo sempre entrati tutti.

Se è vero che la salute rappresenta un tema di interesse rilevante per tutti i cittadini, si intuisce che per le persone disabili ciò è ancor più vero. E se il tema è il fondo per la non autosufficienza è inaccettabile che ci sia impedita la partecipazione.

Desidero  richiamare due definizioni dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità.Il ministro della Salute Livia Turco

Salute non significa “assenza di malattia”, bensì tensione verso una piena armonia e un sano equilibrio fisico, psichico, spirituale e sociale, che vanno perseguiti e conservati anche in presenza di malattie incurabili, di disturbi o lesioni, e, soprattutto, che tutte le dimensioni del funzionamento umano vanno considerate: fisiche, psicologiche, personali, familiari e sociali.

Disabilità è il termine chiave e unificante che può al meglio rappresentare un ampio settore di riferimento, un termine “ombrello” nella stessa accezione proposta dall’OMS, per rappresentare tanto le menomazioni quanto le limitazioni nelle attività e nella partecipazione alla vita sociale e quotidiana delle persone, indipendentemente dalla causa che le ha generate e delle specifiche forme che assumono.

Non ci verrà impedito da nessuno di affermare i nostri diritti di cittadinanza: alla salute, allo studio, al lavoro. Vogliamo partecipare ai convegni in cui se ne discute perché avremo maggiormente garantiti questi diritti partecipandovi in prima persona.  E se nella sala Paolino d’Aquileia, in assenza di Ministri, le persone disabili su sedia a rotelle sono sempre entrate senza discriminazioni di numero, finché vi verranno organizzati convegni che ci interessano, continueremo a farlo. Siamo entrati per ascoltare e farci ascoltare da Rosy Bindi, entreremo per sentire e farci sentire anche da Livia Turco» (dal comunicato di Vladimir Kosic). (B.P.)

Per informazioni:

Consulta Regionale delle associazioni delle persone con disabilità del Friuli Venezia Giulia

c/o Direzione Regionale Sanità e Politiche Sociali

tel. 040 3775679, fax 040 3775632, ass.sanita.pol.soc.sp@regione.fvg.it