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La dimensione più vera dello sport

Sport e disabilitàUna medaglia a ciascun atleta consegnata direttamente dal sindaco di Roma Walter Veltroni: così il Campidoglio ha inteso premiare gli atleti con disabilità di cinque società sportive romane, trionfatrici nell’ultimo campionato della rispettiva disciplina.
Si tratta del Santa Lucia Sport (basket in carrozzina e nuoto), della Polisportiva UIC (calcio a cinque), dell’A.S.D. Disabili Romani (basket DIR – disabilità intellettiva relazionale), del Tennis Team Vianello (tennis in carrozzina) e dei Thunder Roma (wheelchair hockey), gruppi premiati qualche giorno fa, nel corso di una cerimonia alla Sala della Promoteca nel Comune di Roma, cui hanno presenziato anche il presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Luca Pancalli (che è anche l’attuale commissario straordinario della Federazione Italiana Gioco Calcio), il presidente del CIP Regionale Lazio Pasquale Barone e il consigliere delegato del sindaco di Roma per l’Handicap, Ileana Argentin.

«Molte cose stanno cambiando in positivo – ha dichiarato Veltroni – e molte barriere si sono abbattute in città. Gli atleti premiati oggi sono l’espressione più ricca e più vera della dimensione sana dello sport».
Dal canto suo, Argentin – in passato giocatrice a propria volta di wheelchair hockey – ha sottolineato che «lo sport è importante per le persone con disabilità, perché insegna ad accettare le sconfitte, ma anche ad assaporare le vittorie, restitendo agli atleti il diritto di vivere con gioia il loro tempo libero».

L’occasione è stata propizia anche per parlare del Centro Sportivo delle Tre Fontane che l’Amministrazione Comunale capitolina ha deciso di affidare al Comitato Paralimpico. A tal proposito Pancalli ha dichiarato: «Roma ha dimostrato di essere una grande capitale dello sport e la scelta fatta alle Tre Fontane è coraggiosa, oltre che pioneristica, dato che si tratta del primo esperimento del genere in Europa. Ora va coltivato il sogno delle Olimpiadi del 2016 a Roma, cui si accompagnerebbero anche le Paralimpiadi. Si tratterebbe certamente di un momento di crescita per la città e di uno stimolo per abbattere i pregiudizi e le barriere architettoniche e sensoriali ancora esistenti».
(S.B.)