Sfida per la Vita Indipendente

È una vera e propria “sfida”, quella lanciata dall’omonima cooperativa friulana, che sul modello di quanto già sperimentato in alcuni Paesi stranieri e che si sta cominciando a fare anche in Italia, intende proporsi come una vera e propria “Agenzia per la Vita Indipendente” delle persone con disabilità, per fornir loro tutti gli strumenti utili a gestire in proprio l’assistenza personale

Foto di Walter HirschGestire in proprio un’adeguata assistenza personale è un’attività molto importante, che però può essere anche parecchio impegnativa, specie per talune persone con particolari disabilità. Ecco quindi la necessità di avere un sostegno per svolgere gli ardui compiti della ricerca di idonei assistenti personali, nonché della gestione dei medesimi e dei rapporti con gli Enti Locali, mettendo sempre al primo posto la qualità delle proprie prestazioni.
 
È proprio questo uno dei principali obiettivi della nuova Cooperativa Sociale La Sfida, struttura inaugurata a Terzo di Aquileia (Udine) qualche giorno fa, costituita da tre persone con disabilità.
La Sfida si propone come una vera e propria “Agenzia per la Vita Indipendente, sul modello di quanto già sperimentato in alcune nazioni straniere e di quanto si sta cominciando a fare in Italia.
Il suo scopo principale è quello di dare appunto un’adeguata risposta alle numerose domande di formazione delle persone con disabilità per autogestire l’assistenza personale per la Vita Indipendente, reperire e formare gli assistenti, aiutare i disabili ed eventualmente le loro famiglie nella gestione burocratica degli assistenti.
Ulteriore ma non secondario fine sarà poi la consulenza alle persone con disabilità e alle società, per l’occupabilità e l’imprenditorialità dei disabili.

Come noto e come accennato all’inizio, l’assistenza personale indiretta – ovvero la gestione in proprio del servizio – ha l’indubbio vantaggio di consentire all’utente una maggiore scelta nelle forme e nei modi di tali prestazioni. Essa ha però l’incontestabile inconveniente di essere più complicata da gestire rispetto a quella diretta, il che può creare difficoltà insormontabili soprattutto in presenza di talune disabilità ed età, difficoltà che possono essere superate proprio grazie ai servizi erogati dall’Agenzia.
Quest’ultima, a titolo di esempio, nella fase iniziale, fornirà l’intermediazione con eventuali assistenti stranieri e la traduzione in italiano e viceversa.
L’iniziativa avviata dalla Cooperativa La Sifa avrà anche un importante effetto indiretto, ovvero quello di portare alla luce situazioni che oggi come oggi vengono regolate in maniera informale, ricorrendo ad assunzioni sul mercato nero: tramite l’Agenzia, infatti, le persone con disabilità o gli anziani avranno un’alternativa a questo tipo di sistema.
L’idea imprenditoriale si regge su alcuni elementi centrali, che si possono sinteticamente riassumere. In sostanza la mission principale è quella di promuovere la pratica della Vita Indipendente tra le persone con disabilità e tra tutti coloro che per una ragione o per l’altra si trovino nella stato di dover richiedere assistenza per svolgere le normali operazioni della vita quotidiana.
A differenza poi di quanto fatto sinora da organizzazioni che si riproponevano scopi analoghi, l’Agenzia diffonderà sul territorio la pratica della Vita Indipendente, mettendo in campo possibili soluzioni ai principali problemi che i potenziali beneficiari di questa filosofia si trovano a dover affrontare.
Riassumendo, sono fondamentalmente quattro le considerazioni che fanno considerare come valida l’idea di un’iniziativa in questo settore.
Innanzitutto l’assistenza personale per la Vita Indipendente delle persone con disabilità e l’aiuto da parte delle badanti per gli anziani è una prassi ormai consolidata, sia in Friuli Venezia Giulia che nel resto del Paese. Servono dunque persone affidabili che esercitino tale mestiere.
Persona con disabilità e assistente in cucinaIn secondo luogo, le difficoltà economiche e finanziarie dei soggetti pubblici fanno immaginare che si assisterà ad una sempre maggiore autorganizzazione delle persone in quelle attività che fino a poco tempo fa erano di competenza esclusiva delle politiche sociali pubbliche: già oggi, del resto, si tende a premiare la residenzialità dei malati o comunque dei soggetti che necessitano di assistenza, al duplice scopo di risparmiare sui costi e per ricercare una maggiore tutela e soddisfazione del cliente.
E ancora, il mercato c’è ed è in continua crescita. Bisogna dunque far sì che esso emerga dalla clandestinità e venga regolamentato con chiarezza (Legge 162/1998, Leggi Regionali del Friuli Venezia Giulia n. 024, del 25 ottobre 2004, e n. 6, del 31 marzo 2006).
Ultimo, ma non ultimo, da considerare il fatto che l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità è un obbligo di legge e un’emergenza sociale.

In funzione di tutti questi elementi, si è ritenuto che vi fosse il bisogno di una realtà economica per soddisfare i seguenti bisogni:
– Informazione sul concetto di Vita Indipendente e sulle possibilità di miglioramento personale conseguenti all’applicazione di questa filosofia.
– Informazione sulla normativa in favore delle persone con disabilità. La cooperativa si distingue per la specializzazione rispetto alla Vita Indipendente, ma è in grado di offrire consulenza su tutti i provvedimenti legislativi che nel corso del tempo sono stati emanati per favorire le persone con disabilità.
– Aiuto nel reperimento degli assistenti personali.
– Svolgimento delle pratiche burocratiche necessarie per l’assunzione e la gestione dei rapporti di assistenza personale.
– Formazione delle persone con disabilità per una corretta gestione dei rapporti con gli assistenti personali.
– Formazione degli assistenti personali.
– Realizzazione di attività formative diverse per le persone con disabilità.
– Realizzazione di attività diverse per la socializzazione ed eventualmente la riabilitazione delle persone con disabilità. Ci si riferisce, per esempio, ad esperienze di musicoterapia, teatro sperimentale ecc.
– Inserimento lavorativo: consulenza alle persone con disabilità e alle società, per occupabilità e imprenditorialità.
– Formazione delle persone con disabilità, al fine di far “sposare” la domanda con l’offerta di lavoro.

Nel medio periodo, infine, l’obiettivo dell’Agenzia avviata dalla Cooperativa La Sfida sarà quello di diventare il centro di riferimento nel Friuli Venezia Giulia, per tutte le persone con disabilità che intendano perseguire la strada della Vita Indipendente.

*Presidente della Cooperativa Sociale La Sfida ONLUS.

Cooperativa Sociale La Sfida ONLUS
Via Verdi, 8, 33050 Terzo di Aquileia (Udine)
info@lasfida.orgwww.lasfida.org.
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