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La SLA e l’importanza del lavoro sul territorio

Sono sempre molto utili i momenti di incontro dedicati alla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni e che ancora cerca le giuste cure.
Sono utili soprattutto quando, insieme agli approfondimenti di ambito più strettamente medico e scientifico, viene dato ampio spazio anche alla diffusione di esperienze personali, riguardanti i pazienti o i loro familiari, quanto mai utili ad ampliare l’informazione sugli aspetti sociali di tale patologia.

Lavorano sulla SLA da dieci anni gli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove si svolgerà il convegno dell'11 novembreÈ il caso del convegno organizzato a Bergamo (Casa del Giovane, Via Gavazzeni, 13, Sala Nembrini, ore 9-13), per sabato 11 novembre, dall’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), intitolato Le problematiche legate alla SLA: l’AISLA e gli operatori socio-sanitari del territorio: quali sinergismi?
L’appuntamento – coincidente con dieci anni di attività per la SLA, svolti dagli Ospedali Riuniti di Bergamo – sarà moderato da Anna Di Landro, dell’AISLA locale e vedrà via via susseguirsi gli interventi di Mario Melazzini, presidente nazionale dell’AISLA (L’AISLA. Progetti attuali e prospettive future); Virginio Bonito e Marco Poloni, entrambi della Neurologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo (rispettivamente su Gli Ospedali Riuniti di Bergamo per la SLA: 10 anni di attività e La SLA come modello di presa in carica e gestione del paziente con malattia neurologica cronica: ospedalizzazione/domiciliazione); Chiara Bignamini e Micaela Bianco, rispettivamente di Psicologia e Fisiochinesiterapia del medesimo nosocomio bergamasco (Il supporto psicologico: l’esperienza con l’AISLA e La fisioterapia mirata per il paziente SLA); Gianmariano Marchesi, della Rianimazione dell’Ospedale “Bolognini” di Seriate (Le problematiche dell’assistenza ventilatoria).

In chiusura della giornata – come già accennato inizialmente – spazio ad alcune testimonianze maggiormente centrate sulle esperienze dirette di pazienti e familiari coinvolti nella malattia, grazie agli interventi di Lucia De Ponti e Maria Grazia Capello, dell’ADI-ASL della Provincia di Bergamo (La SLA e le cure domiciliari); Silvia Moroni (Il ruolo dell’Associazione IBIS); Rossella Poliani (L’esperienza di vita con un ammalato); don Roberto Pennati (Io, ammalato SLA).
(S.B.)

Per ulteriori informazioni:
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