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Piccoli spostamenti progressivi verso la mobilità

Non eravamo stati certo teneri, nei confronti della compagnia aerea irlandese low cost (“a basso costo”) Ryanair, l’unica volta in cui ce n’eravamo occupati, poco più di un anno fa, poiché avevamo dovuto denunciare la disavventura londinese di cinque viaggiatori non vedenti costretti a scendere dall’aereo, per presunte “ragioni di sicurezza”.
Né siamo stati mai troppo teneri con altre compagnie – in particolare proprio con quelle low cost – delle quali avevamo dovuto denunciare i ripetuti disguidi o le “cattive prassi” nei confronti delle persone con disabilità. È successo più di una volta, ad esempio, con la Meridiana.

Persona con disabilità davanti ad un piccolo aereo da turismoQuesta volta, invece, dobbiamo registrare un fatto positivo, proveniente proprio da Ryanair la quale, nei giorni scorsi, ha introdotto nel proprio regolamento una clausola che prevede il risarcimento per le carrozzine smarrite o danneggiate.
Tale risultato è il frutto di un accordo con l’Ufficio Britannico di Tutela dei Consumatori (Office of Fair Trading OFT), battagliera organizzazione che già da tre anni aveva avviato trattative anche con altre compagnie aeree, per cambiare i termini non equi previsti dai regolamenti.
Secondo quanto stabilito, Ryanair coprirà anche i danni o i ritardi per altri tipi di attrezzatura necessari alla mobilità o a esigenze mediche, prevedendo poi un risarcimento se al passeggero non sarà consentito salire a bordo di un volo che aveva prenotato o in caso di cancellazioni e ritardi.

Soddisfazione è stata espressa dalla Disability Right Commission (DRC), la Commissione britannica per i diritti delle persone con disabilità, il cui direttore ai servizi e ai trasporti, Natalie Salmon, ha dichiarato: «Questo accordo darà più fiducia alle persone con disabiltà perché se la loro carrozzina o qualcos’altro si romperà, saranno risarciti. Da parte nostra abbiamo finora ricevuto molte lamentele per i budget di risarcimento previsti dalle compagnie e sappiamo anche che le persone con disabilità che hanno riferito di un danno alla loro attrezzatura hanno dovuto lottare e combattere duramente per avere un risarcimento. Tale accordo, quindi, potrebbe portare ad una diminuzione dei danni alle attrezzature, quando le compagnie dovranno pagare per qualsiasi tipo di danneggiamento».

Un segnale, quindi, che leggiamo positivamente, restando comunque sempre in attesa di fatti concreti. Ciò che è certo è che nel settore della mobilità sembra stia realmente crescendo una nuova consapevolezza, quali che siano le varie ragioni del fenomeno.
Lo testimonia anche un altro fatto da noi recentemente segnalato, quale il marchio di qualità voluto dalla FIAVET (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo), la principale associazione italiana delle agenzie di viaggio, un marchio i cui contenuti riguardano anche gli aspetti dell’accessibilità.
Senza naturalmente dimenticare il fatto probabilmente più importante, ovvero l’approvazione alla fine del 2005, del Regolamento che renderà illegale in tutta l’Unione Europea la discriminazione verso le persone con disabilità durante i viaggi aerei e che dovrebbe presto trovare la propria concreta applicazione.