Quei lavoratori non sono improduttivi!

Più di quattrocento lavoratori con disabilità rischiano di perdere il proprio posto di lavoro, in seguito alle vicende legate al rinnovo del Servizio ReCup per le prenotazioni sanitarie nel Lazio, che coinvolge la comunità romana di Capodarco. Un appello a cui hanno già aderito tanti esponenti del mondo della disabilità nazionale, per far sì che non succeda

Immagine sfuocata di persona in carrozzinaLa sospensione e l’ormai certa revisione della gara d’appalto per il Servizio ReCup del Lazio (il call center delle prestazioni sanitarie), voluta dal Governo Regionale in coincidenza con la campagna stampa avviata il 12 novembre dalla trasmissione televisiva di Raitre Report e proseguita nelle settimane successive, con il coinvolgimento della Cooperativa Capodarco di Roma, che tale servizio finora ha gestito, rischia di creare gravi problemi a più di quattrocento lavoratori con disabilità.
Talmente gravi da indurre Pietro V. Barbieri e Salvatore Nocera, rispettivamente presidente nazionale e vicepresidente vicario della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Mario De Luca, presidente del Forum Regionale sulla Disabilità di Roma e Fabio Casadei, presidente dell’AP (Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio), a promuovere un appello per questi lavoratori, al quale molti altri hanno già aderito (ne riportiamo in calce l’elenco) e del quale pubblichiamo qui di seguito il testo [grassetti nostri, N.d.R.]:

«430 lavoratori con disabilità rischiano di perdere il posto di lavoro. Persone con disabilità motorie vere e prevalentemente gravi sulle quali il mercato del lavoro riversa lo stigma dell’improduttività. Persone che attraverso un impiego adeguato hanno dimostrato a se stessi, alla famiglia in cui vivono e alla collettività di poter competere con chiunque altro se vengono eliminati ostacoli fisici, strumentali e organizzativi. Persone la cui inclusione sociale è la più alta testimonianza della valenza di una società coesa che crea benessere per tutti, nessuno escluso.
Tutto questo è messo in discussione da una campagna stampa che si è scatenata nell’arco di pochi giorni e ha colpito in maniera indiscriminata in ognidove. È stato affermato che la gara per il ReCup regionale è orientata ad un solo concorrente perché chiede ai concorrenti di reperire una sede a Roma per lo svolgimento del servizio, di disporre di un fatturato almeno del 50% rispetto alla base d’asta e di impiegare il 30% dei lavoratori con disabilità e – udite, udite – osa chiedere che siano assunti a tempo indeterminato. Una gara di 53 milioni di euro in tre anni potrà pur imporre qualche paletto per i lavoratori!
La revisione ormai certa della gara non produrrà modifiche dei primi due punti. La Regione Lazio per caso de-localizzerà in India il Centro Unificato di Prenotazioni regionale per eliminare le annose liste di attesa per visite mediche ed esami diagnostici? Oppure affiderà una commessa di 17 milioni per anno a chi ne gestisce ora 200 mila euro? No di certo. Il tentativo sarà di eliminare o ridurre significativamente la quota di lavoratori con disabilità e contestualmente di precarizzarli.
La Regione Lazio ricreerebbe le condizioni per l’emarginazione sociale di persone con disabilità che hanno raggiunto autosufficienza ed autodeterminazione. Gli effetti collaterali sarebbero devastanti: la criminalizzazione di una gara pubblica che prevede quote importanti di lavoratori con disabilità non precarizzati dà fiato alle imprese private per ritenere assistenziale l’occupazione di lavoratori con disabilità e giustificare la pratica dell’evasione dagli obblighi normativi di assunzione di persone con disabilità.
Complimenti alla stampa e alla politica che tanto si spende a favore dei cittadini più svantaggiati! In beneficenza stracciona che sotto Natale è assai comoda. Ma, viene naturale chiedere, dov’è finito il vostro impegno nel restituire dignità ad ogni vita, nel garantire una vita piena e lo sviluppo della personalità?
La Cooperativa Capodarco ha rappresentato un modello della strategia che ha reso protagoniste della propria vita le centinaia di persone con disabilità che vi lavorano oggi e almeno altrettante che vi hanno lavorato in passato, e che oggi grazie a quell’esperienza si sono ricollocate autonomamente. Senza cedimenti a forme pietistiche di ricerca di commesse, ha cercato un proprio mercato ove lavoratori con disabilità potessero essere competitivi. L’ha praticato sotto le giunte di centro, di destra e di sinistra con ostinazione.
A Piero Marrazzo, alla Giunta Regionale che guida e alla maggioranza che la sostiene, chiediamo di non cedere un passo nella direzione di creare opportunità di occupazione per le persone con disabilità.
All’opposizione in Consiglio Regionale chiediamo di sorvegliare questo passaggio.
Ai magistrati che indagano chiediamo di valutare tutti i fattori in campo senza pregiudizio.
Alla stampa chiediamo infine di evitare lo scandalismo ad ogni costo prima di aver approfondito veramente una notizia».

Da segnalare in conclusione che nei giorni scorsi Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, ha ribadito «di voler sostenere con ogni mezzo l’integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro, sottolineando il ruolo e il valore della cooperazione sociale».
Alla luce di ciò e soprattutto per cercare di stemperare le tensioni, la Cooperativa di Capodarco ha deciso di sospendere le varie forme di protesta già decise.
(S.B.)

Per ulteriori informazioni:
Segreteria FISH, tel.  06/78851262
fax 06 78140308, presidenza@fishonlus.it.

Hanno aderito a questo appello:
– Assia Andrao 
– presidente Retina Italia, Milano
– Dino Barlaam – direttore Agenzia per la Vita Indipendente ONLUS, Roma
– Silvana Baroni – presidente Nazionale FIADDA (Famiglie Italiane Associate Difesa Diritti Audiolesi), Genova
– Mario A. Battaglia – presidente Nazionale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Genova
– Franco Bomprezzi – giornalista, Milano
– Chiara Bonanno Madussi – presidente dell’Associazione Genitori “Un Passo Avanti” di Roma e Lazio; vicepresidente della Consulta per l’Handicap del V° Municipio (Roma)
– Rolando Borzetti – Associazione “Futuro” di Pomezia (Roma)
Carla Castagna – consigliera Consiglio Direttivo Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte (Torino)
– Vittorio Climan – presidente  AISISD (Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Integrazione Sociale dei Disabili), Cagliari
– Annunziata Coppedé – presidente FISH Calabria ONLUS, Lamezia Terme (Catanzaro)
– Antonio Cotura – FIADDA (Famiglie Italiane Associate Difesa Diritti Audiolesi), Roma
– Alfio Desogus – presidente RP (Retinite Pigmentosa) Sardegna ONLUS, Cagliari
– Marco Espa – presidente ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) Sardegna; vicepresidente ABC Federazione Italiana, Cagliari
Marco Faini – componente Comitato Tecnico Scientifico e responsabile “politiche sociali” ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e/o Relazionali) Nazionale; direttore generale Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili; consulente ANFFAS Lombardia, Brescia
– Vincenzo Falabella – Presidente AIDA (Associazione Italiana Diversamente Abili), Roma
– Marco Frisari – presidente Consorzio Integra (Roma)
– Gabriella Furlani – direttore responsabile «Ruota Libera», Associazione Paraplegici Lombardia ONLUS, Milano
– Federico  Gabriele – AP  Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio ONLUS (Roma)
– Luciana Gennari – consigliere UFHA (Unione Famiglie Handicappati); consigliere FISH Nazionale, Roma
– Salvatore Giambruno – presidente di LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), Milano
– Raffaele Goretti – presidente FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paraplegici), Perugia
– Claudio Imprudente – presidente del Centro Documentazione Handicap (CDH), Bologna
– Natacha Lioi – presidente del Consiglio di Amministrazione Cooperativa Sociale Il Gabbiano, Roma
– Danilo Massi – insegnante, Teramo
– Giovanni Merlo – direttore operativo LEDHA (Lega per il Diritto delle Persone con Disabilità), Milano
– Fabrizio Mezzalana – Cooperativa Sociale EMMEI – Michele Iacontino, Servizio Progettazione Accessibile, Roma
– Fausto Morigi – Associazione Paraplegici Forlì-Cesena
– Antonio Nocchetti – presidente Associazione Tutti a Scuola ONLUS, Napoli
– Donata Pagetti Vivanti – presidente Autismo Italia ONLUS; presidente Autisme-Europe AISBL; vicepresidente EDF (European Disability Forum), Bruxelles, Belgio
– Andrea Pedrana – scrittore, Torino
– Adriano Perrotti – consigliere comunale, l’Aquila
– Giovanni Battista Pesce – presidente nazionale AICE (Associazione Italiana contro l’Epilessia), Bologna
– Dario Petri – presidente ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) Federazione Italiana, Bassano del Grappa (Vicenza)
– Anna Petrone – consigliere Direzione Nazionale UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Salerno
– Fabio Ragaini – Comitato Associazioni Tutela (CAT) Regione Marche (Ancona)
– Antonio Ridolfi – coordinatore Centri Mobilità Fiat Auto, Roma
– Carmelo Roccaro – amministratore delegato CAPP Cooperativa Sociale, Agrigento
– Stefano Schena – direttore Centro Polifunzionale Don Calabria, Verona
– Bruno Tescari – presidente FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Roma
– Mirko Tomassoni – presidente Associazione Attiva-Mente (San Marino)
– Fabrizio Vescovo – direttore del Corso di Formazione Post Lauream “Progettare per tutti senza barriere”, Facoltà di Architettura “Valle Giulia” , Università di Roma La Sapienza (Roma)
– Lucio Vicentini – presidente Associazione H81 (Vicenza)
– Roberto Vitali – Associazione SiPuò – Laboratorio Nazionale sul Turismo Accessibile, Ferrara
– Vincenza Zagaria – presidente Lega Nazionale per il Diritto al Lavoro degli Handicappati, Cecina (Livorno)
– Roberto Zazzetti – presidente Associazione Paraplegici Marche (Ascoli Piceno)
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