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Finanziaria e assunzione degli assistenti personali*

Persona con disabilità e assistente personaleNell’ambito delle novità in materia di assunzione dei lavoratori dipendenti, apportate dalla Manovra Finanziaria per il 2007, vale la pena segnalare come l’articolo 1, comma 1180 abbia introdotto un provvedimento che riguarda anche l’assunzione degli assistenti personali.
Infatti, viene stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2007, tutte le comunicazioni relative all’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato (qualunque sia la tipologia contrattuale), vanno comunicate al Centro per l’Impiego competente almeno il giorno antecedente l’avvio dei rapporti, attraverso documentazione avente data certa (per raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure direttamente con timbro dell’ufficio ricevente).
Non vi sono indicazioni se la data di riferimento debba essere quella di invio della raccomandata o quello della ricevuta, ma per buon senso dovrebbe essere valida la data di spedizione.
Restano invariati, invece, i termini per la presentazione della denuncia di assunzione ai fini INAIL (entro il primo giorno di lavoro) e quella all’INPS (entro la scadenza del pagamento dei contributi INPS).

Riguardo poi all’altra novità della Finanziaria relativa alla detrazione IRPEF del 19% delle spese per l’assistenza, come in altri casi esprimiamo delle riserve, in quanto il sistema delle detrazioni fiscali favorisce esclusivamente chi ha un reddito imponibile, mentre esclude, tra gli altri, le persone con disabilità che hanno solo redditi da pensione e indennità di accompagnamento notoriamente esenti da imposte.
La ratio della normativa avrebbe dovuto considerare tale ipotesi, visto che l’agevolazione si rivolge alle persone non autosufficienti nel compimento degli atti essenziali della vita quotidiana.
Ci auguriamo dunque che nel futuro prossimo venga presa in considerazione l’ipotesi di decontribuzione INPS degli addetti ai servizi di assistenza personale, provvedimento che non agirebbe sulle entrate dei datori di lavoro, ma direttamente sulla spesa da essi sostenuta, superando il problema dei cosiddetti “incapienti” [quei contribuenti – qualche milione in Italia – con un reddito tanto basso da non poter presentare la denuncia dei redditi, N.d.R.].

(Dino Barlaam)

*Per gentile concessione del sito dell’Agenzia per la Vita Indipendente ONLUS.