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Il difficile incontro tra ricerca e lavoro sul campo

Oriella Orazi, Vortice di vitaOrganizzato dal bimestrale di educazione formazione e cultura «Pedagogika.it» e dall’AST (Associazione Sclerosi Tuberosa), in collaborazione con l’Università di Roma Tre, si terrà sabato 24 e domenica 25 febbraio il convegno di studio Ri-Pensare l’handicap: nuove prospettive, buone pratiche (Roma, Sala Tevere della Regione Lazio, Via Cristoforo Colombo, 212).

L’appuntamento, che riprende quanto già realizzato in più edizioni e in varie località italiane, «prende origine – come si può leggere nella presentazione – dal desiderio di esplorare nuovi percorsi formativi e nuove modalità e approcci al tema della disabilità». In questo senso, di volta in volta «si sono confrontati docenti, operatori, ricercatori, amministratori di enti pubblici e di organizzazioni del privato sociale, individuando uno snodo significativo nella rivalutazione della soggettività. E tale soggettività va riferita sia alle persone con disabilità, sia agli operatori, gli uni e gli altri troppo spesso ricondotti a improficue e stereotipiche generalizzazioni: alla loro patologia i primi, alla loro condizione professionale gli altri».

La due giorni romana, dunque – che coinvolgerà le principali realtà istituzionali della capitale (Comune, Regione, Università e Ufficio Scolastico Regionale) – aprirà nuove opportunità di approfondimento e si proporrà di riavvicinare saperi ed esperienze, ricerca e intervento sul campo.
Destinatari dell’iniziativa sia gli educatori, gli assistenti sociali o gli psicologi, spesso coinvolti nella pratica quotidiana, ma anche, in una prospettiva di possibile cambiamento culturale, insegnanti, studenti universitari, genitori e familiari di persone con disabilità, per i quali potranno crearsi preziosi spunti di riflessione.
Verrà privilegiata una lettura multidisciplinare, sociale e pedagogica, neuropsichiatrica e psicologica, al fine di offrire a tutti i partecipanti, attraverso le sessioni seminariali (Handicap, soggettività e ruolo delle istituzioni; La formazione degli operatori. Il difficile incontro tra saperi ed esperienze; Pratiche in attesa di teoria) e i workshop tematici (La disabilità nelle esperienze dei centri diurni; Strumenti di osservazione e lavoro nel sostegno scolastico; L’associazionismo e i percorsi dell’autonomia), la possibilità di conoscere o riconoscere contesti e linguaggi e, uscendo dalle generalizzazioni, riconquistare il senso di una relazione tra i soggetti.

In sostanza, concludono gli organizzatori, «ci si potrà riconoscere come portatori di esperienze e di riflessioni, abitati e pervasi, di volta in volta, dall’onnipotenza dei piccoli successi quotidiani o dal senso di inadeguatezza quando tali successi vengono messi a confronto con le aspettative dei familiari o quando certe positive esperienze si presentano come difficilmente trasferibili o “indicibili”».
(S.B.)

Per visionare il programma completo del convegno, è necessario accedere al sito di «Pedagogika.it».
Per ulteriori informazioni:
– «Pedagogika.it», tel. 02 9316667, fax 02 93507057
pedagogika@pedagogia.it (referente: Fabio Degani)
– AST (Associazione Sclerosi Tuberosa)
tel. 06 65024216 – 335 247729, fax 06 65024216
info@sclerosituberosa.it (referente: Velia Maria Lapadula).