Ma guidano pure loro?

Pienamente riuscita la giornata sulla mobilità organizzata a Sabaudia (Latina), dedicata dapprima alle prove di guida per persone con disabilità motoria, le quali successivamente si sono trasferite nelle barche costruite presso i cantieri di Sabaudia Etica

Sabaudia di mattina, con le prove in auto...Il raggiungimento della massima autonomia possibile per una persona con disabilità motoria è un obiettivo il cui conseguimento passa necessariamente per la piena realizzazione del proprio diritto alla mobilità.
E anche in città coperte da servizi dedicati efficaci, il solo trasporto pubblico per una persona in carrozzina non è sufficiente a soddisfare la domanda di mobilità. L’autotrasporto – e quindi il mezzo privato condotto dalla stessa persona con disabilità – resta una delle soluzioni che ancor oggi meglio risponde a questa domanda di mobilità. Un’esigenza, questa, avvertita ovviamente da chi si occupa della tutela dei diritti delle persone con disabilità, ma anche dalle aziende attente ai bisogni delle persone, alle quali non sfuggono le occasioni commerciali fornite da questo segmento di mercato.

Il 26 marzo scorso a Sabaudia (Latina) è stata realizzata un’iniziativa molto interessante in questo ambito. Infatti, la Cooperativa Emmei – che gestisce il Centro Prove Fiat Autonomy di Roma – in collaborazione con l’Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio e con il supporto del Comune di Sabaudia, ha organizzato una giornata sulla mobilità che si è articolata in due momenti: alla mattina le prove di guida sulla piazza antistante il Comune, nel pomeriggio un approccio alla barca, con un giro sul lago di Sabaudia.

Da notare che, per l’occasione, l’Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio ha cercato di declinare pienamente quel del Lazio contenuto nella propria ragione sociale, cercando di portare i servizi e le iniziative in luoghi diversi dalla città di Roma che nel panorama regionale offre le opportunità migliori sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.
L’organizzazione della giornata di Sabaudia, con la collaborazione della Cooperativa Emmei, si inserisce nel solco di questa strategia: sensibilizzare stakelholder [letteralmente “individui attivamente coinvolti in un progetto”, N.d.R.] e opinione pubblica su tematiche di integrazione sociale e trasferire buone prassi in un territorio peculiare come quello del Sud del Lazio è senz’altro un modus operandi logisticamente e politicamente più impegnativo, ma che crea cultura e occasioni di confronto con le piccole realtà locali impegnate nel sociale.

Le professionalità coinvolte a Sabaudia sono state quelle del consulente alla pari, del terapista occupazionale, dell’istruttore di guida, del tecnico meccanico e del consulente sulla mobilità.
Un bel sole, poi, ha contribuito al successo dell’iniziativa, che ha coinvolto i passanti, tra curiosità e pregiudizi atavici («Ecché pure gli handicappati possono guidare?!…»), ma soprattutto le persone con disabilità, la maggioranza delle quali con lesioni midollari, che con molti sacrifici – anche economici – hanno scelto di puntare sull’utilizzo di una vettura propria.

...e di pomeriggio, in barcaOltre al supporto dei citati operatori, i partecipanti hanno potuto contare anche su una serie di vetture che, con piccole modifiche dei comandi direttamente sulla pista, sono state in grado di soddisfare le differenti esigenze, che si sono estese ad esempio sino alle modifiche necessarie per le persone con tetraplegia alta.
Tutte le auto presenti sul circuito hanno dimostrato la loro funzionalità, ma  oltre al successo riscosso da alcune più “veterane” Fiat Punto – maggiormente flessibili in caso di rapidi cambiamenti e accorgimenti meccanici – la presenza di nuovissime Lancia Musa e Fiat Idea multiadattate ha catalizzato l’attenzione di molti, anche in prospettiva di un futuro acquisto.
Il rilassamento seguito alle prove – molto impegnative sia per la concentrazione dovuta alla voglia di sfruttare al massimo le opportunità della giornata, sia per i frequenti trasferimenti dalla carrozzina al posto di guida – ha reso possibile cogliere qualche  commento a caldo e a parere di tutti si è trattata di una prima, molto soddisfacente, tappa verso il proprio percorso di autonomia.

A prove terminate, le persone interessate hanno potuto visitare i cantieri navali di Sabaudia Etica, tra i pionieri in Italia a realizzare barche a vela per persone con disabilità motorie – a cui Superando.it ha dedicato a suo tempo un ampio servizio – ciò che ha richiesto agli ispiratori tenacia e passione per portare a compimento il progetto.
Un giro in barca, dunque, e via verso l’orizzonte, a cercare di raggiungere un’autonomia possibile. In bocca al lupo a tutti!

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