L’alternativa del diavolo

Se il genitore di un figlio con grave disabilità cerca di renderne la vita il migliore possibile, forse riesce in questo modo a superare la cosiddetta “alternativa del diavolo”, salvando cioè anche la propria stessa vita

Immagine del diavoloSecondo Frederick Forsyth, il celebre scrittore inglese del Giorno dello sciacallo, l’alternativa del diavolo (che è anche il titolo di un altro suo romanzo) è quella che comporta una scelta che in ogni caso darà un risultato doloroso e infausto.

Forse è un po’ la scelta che si è posta quando la disabilità dei nostri figli si è manifestata nella sua irrevocabile gravità. Dato che li amavamo (e li amiamo), la nostra vita ci è parsa “bruciata”. Tanto valeva cercare almeno di salvare la loro, per quanto possibile.
E forse ci siamo riusciti. Innanzitutto vivono e sono felici di farlo. Per loro, soprattutto per quelli che non hanno conosciuto “un’altra vita”, non si pone la domanda se ne valga o no la pena. È l’unica vita che possono avere e il nostro compito è diventato quello di renderla la migliore possibile.
Nello svolgere questo compito, dunque, abbiamo ribaltato senza accorgercene l’alternativa del diavolo: salviamo la loro e anche la nostra di vita!
Chissà come l’ha presa il diavolo…

*Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).

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