La città accessibile

Nonostante la ricca produzione normativa degli ultimi vent’anni, quella delle barriere architettoniche e dell’inaccessibilità spesso rappresenta ancora una questione del tutto aperta. Se ne parlerà in un convegno a Livorno, il 19 e 20 aprile, centrato in particolare sull’applicazione dei PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche)

Il manifesto del convegno di LivornoPromosso dalla locale Sezione della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), con il patrocinio del CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana), si terrà a Livorno, giovedì 19 e venerdì 20 aprile (Chiostro Francescano di Via della Madonna), il convegno intitolato La città accessibile: I Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Pur essendo migliorata – rispetto al passato – la situazione relativa al diritto alla mobilità, le barriere architettoniche rimangono sempre un problema per le persone con disabilità, per gli anziani e per tutti coloro che per qualche motivo abbiano delle difficoltà motorie o sensoriali.
Nel corso degli anni si sono succeduti numerosi provvedimenti normativi, ma nonostante quanto è stato fatto, le barriere architettoniche e l’inaccessibilità rappresentano ancora una questione del tutto aperta.

Per quanto concerne la Toscana, con la Legge Regionale 47/1991 (e con gli interventi successivi), la Regione si è data una propria norma sulla materia. In particolare l’articolo 9 del provvedimento citato introduce i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), strumento di programmazione che si pone come obiettivo l’eliminazione delle barriere ancora esistenti, sia all’interno degli edifici pubblici sia sui percorsi urbani.
In sostanza, i PEBA fotografano la realtà esistente, evidenziando tutti quegli elementi fisici, ma anche culturali, che limitano o impediscono in qualche modo la libera e completa fruizione degli spazi e degli ambienti.
Le barriere architettoniche, infatti, così come definite dalla normativa vigente, sono tutti quegli elementi «che impediscono o limitano la percezione, la riconoscibilità, l’orientamento, la comunicazione, l’utilizzo di oggetti e l’accessibilità degli ambienti in modo sicuro ed autonomo da parte dell’utenza, qualunque sia la condizione fisica o mentale della stessa».
Garantire dunque la completa accessibilità degli edifici pubblici o ad uso pubblico e dei servizi ad essi collegati comporta, oltre al rispetto della normativa vigente, un miglioramento della qualità della vita per tutti.

Con il convegno di Livorno del 19 e 20 aprile, si intende dunque illustrare l’importanza e il significato dei PEBA, in relazione alla pianificazione urbanistica e al coinvolgimento delle parti sociali.
In particolare la giornata del 19 (inizio dei lavori alle 14.30), sarà dedicata agli aspetti tecnici, con alcune autorevoli personalità nell’ambito dell’accessibilità urbana, che chiariranno il contenuto e il ruolo del PEBA con riferimenti alla normativa vigente e ad alcuni significativi esempi di realizzazione a livello nazionale.
Nella seconda giornata, invece (inizio di lavori alle 9), saranno presenti vari esponenti delle istituzioni e delle associazioni operanti sul territorio, allo scopo di confrontarsi sulla necessità della programmazione e della realizzazione del PEBA riguardante la città di Livorno.
(E.L.)

Per il programma completo e per ulteriori informazioni:
Segreteria organizzativa, c/o CMD (Centro Multiservizi per Disabili) “M.T. Todaro”, tel. e fax 0586 444446, info@cmdtodaro.itwww.cmdtodaro.it.
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