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In discussione il prepensionamento

In ombra persona in carrozzina con assistenteUna delegazione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha partecipato nei giorni scorsi ad un’audizione presso l’XI Commissione della Camera (Lavoro), dove è in discussione il disegno di legge sul prepensionamento anticipato per i genitori di persone con disabilità.
Com’è noto – e come ampiamente riferito anche dal nostro sito – su tale questione è in corso da tempo una serie di iniziative, per sostenere e far procedere i progetti di legge presentati dall’onorevole Katia Bellillo (Norme per il prepensionamento di lavoratori e lavoratrici con a carico familiari gravemente disabili) e dal senatore Giuseppe Di Lello (Equiparazione del lavoro di cura nei confronti dei disabili gravi e gravissimi ai lavori usuranti).
 
Insieme ai delegati della Federazione – tra cui il presidente nazionale Pietro V. Barbieri, il vicepresidente Carlo Hanau, il tesoriere Antonio Cotura e Patrizia Danesi, in rappresentanza della Segreteria – hanno partecipato all’incontro alcuni componenti del coordinamento dei familiari promotori di questo provvedimento, composto da rappresentanti che spesso afferiscono anch’essi alla rete di associazioni aderenti alla FISH.
In sede di discussione Barbieri ha sostenuto che il testo del disegno di legge rappresenta sicuramente un passo interessante per aprire un dibattito più ampio su queste tematiche, pur mettendo in evidenza anche alcuni rischi.
«Le problematiche più stringenti dei familiari delle persone con disabilità gravi o gravissime – ha affermato il presidente della FISH – oggi si chiamano interdizione, assenza o sanitarizzazione dei servizi, sistema di compartecipazione alla spesa per i servizi socio-sanitari stessi, impossibilità di accesso al mercato del lavoro della persona con disabilità grave, pensioni di invalidità che di poco superano i 200 euro. Se non si aggrediscono queste situazioni, il provvedimento in discussione potrebbe rappresentare un modo più sottile per delegare ancora di più alla famiglia la gravosità dell’assistenza alla persona con disabilità, specie di quella più grave».

La FISH ha espresso comunque la consapevolezza che esistano nuclei familiari per cui l’uscita anticipata dal lavoro possa rappresentare un’esigenza per vivere in maniera piena la propria vita, dopo lunghi periodi in cui il lavoro ordinario si è alternato ad attività propriamente assistenziali.
«Sotto questo aspetto – secondo Barbieri – il provvedimento palesa aspetti positivi, ma dovrà comunque essere circoscritto, ad esempio in funzione di precise fasce di età del genitore, generando un provvedimento una tantum, simile allo “scivolo” talora adottato per i lavoratori di un’azienda in crisi».

Tra le altre criticità della proposta di legge, la FISH ha segnalato anche che a rischiare di essere discriminate sarebbero le persone – in particolare le madri – che hanno scelto negli anni scorsi di lasciare il proprio lavoro proprio per prendersi cura del familiare con disabilità, le famiglie incapienti – quelle cioè che non dichiarano redditi – e anche i lavoratori del settore privato di piccole e medie aziende, che rischierebbero di veder crescere gli ostacoli e le vessazioni cui sono sottoposti fin dal loro accesso al posto di lavoro, per il fatto di avvalersi di quei permessi e congedi garantiti dalle leggi vigenti.

Nel corso dell’audizione, il deputato Carmelo Porcu (Alleanza Nazionale) ha sollevato il problema della copertura economica, senza però trovare risposte adeguate.
E per altro, al termine dei lavori – e del tutto informalmente – alcuni parlamentari sia della maggioranza che dell’opposizione hanno sollevato dubbi sulle reali possibilità che questo disegno di legge possa reperire i finanziamenti necessari alla sua implementazione, in un periodo in cui l’agenda politica è focalizzata sul dibattito riguardante l’innalzamento dell’età pensionabile.
È anche in previsione di tali perplessità che la FISH ha voluto sostenere le ragioni di un provvedimento una tantum, impegnandosi altresì a collaborare sia con la maggioranza che con l’opposizione per l’elaborazione di emendamenti al testo unificato di prossima realizzazione.
(Giuliano Giovinazzo)