Si vuole migliorare l’accessibilità a Pescara

E ad occuparsi dei controlli sulle attività aperte al pubblico del capoluogo abruzzese saranno i tecnici locali dell’ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti Civili e Sociali degli Handicappati), nel tentativo di renderne possibile la frequentazione alle persone con disabilità

Corso Vittorio Emanuele a PescaraSaranno i tecnici del Commissariato Provinciale ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti Civili e Sociali degli Handicappati) di Pescara a censire le attività aperte al pubblico (negozi, ristoranti, stabilimenti balneari ecc.) della provincia abruzzese, per verificarne l’accessibilità alle persone con disabilità e segnalare eventuali situazioni “in difetto”, per l’eventuale revoca delle autorizzazioni, fino a quando non venga attuata la totale messa a norma delle strutture.
«Si tratta “semplicemente” – ha dichiarato il commissario provinciale dell’ANIEP di Pescara Nicola Cirelli – di rendere possibile la frequentazione di tutti i luoghi di socializzazione anche ai milioni di persone con disabilità italiane e straniere, potenziali clienti delle attività turistiche, ricettive e di ristorazione della Provincia di Pescara».
E la situazione attuale, a quanto pare, non è certo idilliaca, così come succede in varie altre zone del nostro Paese. Infatti, annota ancora Cirelli, «diversi locali, ad esempio, hanno il bagno a norma, ma per accedere alla struttura vi sono scale e gradini del tutto insuperabili».
(S.B.)

Per ulteriori informazioni:
ANIEP – Commissariato Provinciale di Pescara
tel. 335 5263104,
princir@tin.it.

Si ringrazia per la segnalazione «PressBarriere», iniziativa del Comune di Venezia – Ufficio Eliminazione Barriere Architettoniche (Direzione PEL), in collaborazione con il Progetto Lettura Agevolata.

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