Da Como a Varese si lavora per l’accessibilità

Due esempi di mappatura locale dell’accessibilità si sono susseguiti di recente in Lombardia. Il primo progetto ha portato alla pubblicazione di “Liberitutti”, la nuova guida all’accessibilità dei luoghi del tempo libero dell’Olgiatese, in provincia di Como; il secondo, ancora in corso, porterà nel 2008 alla pubblicazione di una guida sull’accessibilità della città di Varese

La nuova guida sulle strutture ricreative accessibili dell’Olgiatese, nel Comasco, terminata di recente e presentata al pubblico nei giorni scorsi, è stata prodotta all’interno del progetto Liberitutti. Guida all’accessibilità del distretto dell’Olgiatese, promosso dal CSV (Centro Servizi per il Volontariato) di Como, che già aveva prodotto negli anni scorsi le guide dei distretti di Como ed Erba.
Accanto al CSV hanno lavorato anche il Consorzio Servizi Sociali dei ventitré Comuni dell’Olgiatese e un gruppo di associazioni e cooperative del territorio.Crescono le iniziative contro le barriere architettoniche, soprattutto nel tentativo di diffondere tra i cittadini la cultura dell'accessibilità

Piscine, gelaterie ed aree verdi sono alcuni dei luoghi studiati da un gruppi di esperti, con l’idea che la possibilità di usufruire liberamente del proprio tempo libero sia un diritto inderogabile per tutti tanto quanto quello di accedere a luoghi utili come il municipio, la banca e il supermercato.
Liberitutti è il risultato di un lavoro di rete che ha reso possibile lo scambio di informazioni e la condivisione di risorse tra le ventitré amministrazioni del distretto e alcune associazioni locali che lavorano nell’ambito della disabilità. Un comitato di geometri architetti e progettisti ha poi offerto gratuitamente la propria consulenza.

Il secondo progetto, iniziato nei primi mesi del 2007, è ancora in corso d’opera e si chiama Cesvov per tutti [il Cesvov è il Centro Servizi di Volontariato per la Provincia di Varese, N.d.R.].
Esso ha messo in campo quattro squadre di volontari che in questa prima parte dell’estate hanno attraversato in lungo e in largo la città di Varese, osservando gradini, ascensori rampe d’accesso e compilando un’apposita tabella. I risultati dei sopralluoghi verranno pubblicati nel 2008 in una guida all’accessibilità di Varese che comprenderà un centinaio di segnalazioni tra edifici pubblici, parcheggi, alberghi, ristoranti, luoghi di svago, chiese e impianti sportivi.
Partecipano alla realizzazione dell’iniziativa diciassette organizzazioni di volontariato e alcune associazioni locali che si occupano di disabilità. Inoltre, molti degli enti locali hanno dato il loro patrocinio.

Il progetto di Como e quello di Varese presentano alcuni importanti aspetti in comune, che vale senz’altro la pena sottolineare: innanzitutto si avvalgono entrambi di un lavoro di rete; in secondo luogo, conducono la mappatura considerando l’accessibilità non riferita all’ambito ristretto e specializzato dei vari tipi di disabilità motoria e sensoriale esistenti, ma aprendo questo concetto anche alle difficoltà che possono incontrare, ad esempio, le mamme con i bambini in passeggino, le persone con difficoltà motorie temporanee e gli anziani.
Infine, in comune le due esperienze hanno anche lo spirito con cui si pongono, secondo cui l’obiettivo principale non è quello di sollevare una polemica nei confronti dei locali che dovrebbero essere accessibili, a norma di legge, e non lo sono. Piuttosto, entrambi i progetti auspicano di offrire alla comunità strumenti utili, di facile consultazione e, casomai, di stimolo a un miglioramento architettonico del territorio.
(Barbara Pianca)

Per ulteriori informazioni:
CSV Como, Via Col di Lana, 5, 22100 Como
tel. 031 301800, fax 031 2759727
info@csv.como.it – www.csv.como.it

Cesvov Varese, Viale Sant’Antonio, 5, 21100 Varese
tel. 0332 831601, fax 0332 834980
varese@cesvov.it – www.cesvov.it

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