Italia, Polonia e Ungheria insieme per i non udenti

Per favorire l’inserimento universitario delle persone con disabilità sensoriale, e in particolare dei non udenti, è stato approvato un progetto da realizzarsi all’interno di un partenariato europeo che insieme al nostro Paese, rappresentato principalmente dalla Regione Abruzzo, coinvolge anche la Polonia e l’Ungheria

La Regione Abruzzo, l’IRSIUD LIS (Istituto per la Ricerca, Studio, Insegnamento e Diffusione della Lingua dei Segni Italiana) il polacco College of Computer Science di Lodz e il Dipartimento dei Lavori Sociali e della Politica Sociale dell’Università di Szeged in Ungheria hanno costituito un partenariato teso alla realizzazione del progetto denominato Centro di orientamento alla didattica per le disabilità sensoriali.

Italia, Polonia e Ungheria hanno ottenuto l’approvazione di tale iniziativa nell’ambito del programma comunitario Socrates Azione Grundtvig II e ora si sono impegnati a identificare, per poi ridurre, gli ostacoli fisici, psicologici e culturali che demotivano lo studente con disabilità nel suo percorso di studi.
Una studentessa legge la mappa delle sedi universitariePer raggiungere questi scopi, verranno innanzitutto svolte indagini dettagliate presso gli istituti scolastici dei tre Paesi e raccolti dati numerici sulla presenza delle persone non udenti nelle scuole superiori e all’università.
Verrà poi svolta un’indagine a campione sulle problematiche incontrate nel percorso di studi, attraverso la somministrazione di questionari e interviste mirate. Al contempo, si analizzeranno anche le metodologie di insegnamento e di supporto utilizzate attualmente dalle università.
Infine, una volta raccolti ed elaborati i dati, il progetto passerà alla fase cosiddetta “attiva”, che prevede l’organizzazione di attività di consulenza e tutoraggio e la creazione di una linea guida transnazionale che contenga le disposizioni necessarie a facilitare l’inserimento delle persone sorde ai corsi universitari.

Il progetto si inserisce in una realtà europea ancora “acerba” per quanto riguarda l’accesso agli studi universitari da parte delle persone non udenti.
Infatti, nonostante si sia agito negli ultimi anni per migliorare i sistemi educativi nazionali, il grado di insuccesso scolastico e l’esclusione sociale sono ancora rilevanti e nei tre Paesi partner – Italia, Polonia e Ungheria, appunto – la percentuale di studenti non udenti, rispetto a tutti gli studenti con disabilità diverse, è molto bassa. E tuttavia le cifre accurate non sono a disposizione perché non esistono dati aggiornati. Colmare pure questa lacuna è dunque uno degli obiettivi del presente progetto.

In Italia, la Legge 104/92 prevede dei sussidi allo studio a favore delle persone non udenti. A parte questa disposizione, non esistono però altre misure a favore dell’integrazione scolastica delle persone non udenti.
In Polonia, invece, la Costituzione garantisce l’accesso all’istruzione superiore per le persone con disabilità, ma l’applicazione della norma non è attendibile e di fatto anche in questo Stato il livello di istruzione universitaria è per lo più precluso alle persone con disabilità sensoriali.
Migliore invece è la situazione in Ungheria, dove la legge garantisce pari opportunità per tutti i gruppi di persone con bisogni specifici e definisce le garanzie per ognuno di essi, anche in relazione all’istruzione superiore.
L’Università di Szeged, ad esempio, è dotata di un Comitato per le Pari Opportunità e in ogni facoltà i coordinatori si occupano delle mansioni che emergono dai problemi degli studenti interessati, in base alla valutazione dei loro bisogni, per assicurarne l’accesso ai servizi.
(Barbara Pianca)

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Relazioni con il Pubblico Regione Abruzzo
tel. 0862 364690,
urp@regione.abruzzo.it.
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