Ospedali toscani all’esame dell’accessibilità

Una buona iniziativa è quella dell’assessore regionale toscano Enrico Rossi che assieme ai rappresentanti di alcune associazioni che si occupano di disabilità, ha visitato l’Ospedale Santa Chiara di Pisa, per verificarne i problemi di accessibilità. Un’iniziativa che potrebbe preludere ad azioni ad ampio raggio, volte ad abbattere le barriere in tutti gli ospedali della Toscana

Verrà presto costituita una commissione per l’abbattimento delle barriere architettoniche all’interno di ogni azienda ospedaliera della Toscana e tali commissioni, oltre naturalmente alla presenza di tecnici, saranno composte anche da rappresentanti delle associazioni che si occupano di disabilità. Una commissione regionale, inoltre, si occuperà non solo di sovrintendere ai lavori e di risolvere casi specifici, ma anche di sviluppare nuove idee.

L'assessore per il Diritto alla Salute della Regione Toscana Enrico RossiLo ha recentemente annunciato a Pisa l’assessore regionale per il Diritto alla Salute Enrico Rossi, dopo un sopralluogo all’Ospedale Santa Chiara, organizzato proprio allo scopo di valutare gli ostacoli che incontrano le persone con disabilità all’interno della struttura.
Protagonisti dell'”ispezione”, insieme all’assessore Rossi, anche Vairo Contini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria pisana e Alberto Pugi, responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’Ospedale, insieme ad Enzo Marcheschi, presidente della Consulta Provinciale sull’Handicap e della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Pisa, a Paolo Recce, rappresentante dell’UIC (Unione Italiana Ciechi) e al giovane presidente dell’Associazione Disabili di Massa Carrara, Giacomo Perfigli, che era stato proprio il primo a denunciare le varie situazioni di inaccessibilità del Santa Chiara.

In un clima tranquillo e di grande collaborazione tra tutti, dunque, sono state verificate le varie criticità della struttura, dall’ingresso in Piazza Manin (che costringe chi è in carrozzina a passare dalla parte adibita alle ambulanze) allo spaccio, di fronte al quale è presente uno scalino, fino alla rampa del Pronto Soccorso, ritenuta troppo ripida.
All’interno dell’ospedale, poi, dapprima è stata riscontrata la mancanza di parcheggi riservati e di segnaletica per indicare gli accessi e successivamente, nel Centro Ticket, l’ingresso è risultato non agevole, i maniglioni antipanico alle porte troppo alti e il numero per la prenotazione senza la vocalizzazione necessaria ai non vedenti. E ancora, troppo alte le pulsantiere degli ascensori e vari i problemi anche per arrivare al Centro Prelievi, senza contare lo scivolo di accesso alla Rianimazione, definito letteralmente «da gran premio della montagna».
Un caso a parte è quello dei bagni: se infatti in ogni clinica vi è un bagno riservato alle persone con disabilità, non è certo semplice cambiare piano per andarlo a cercare. Infine, altri problemi anche per l’aula dell’Università e per la stessa Direzione del nosocomio.

«Ho trovato – ha dichiarato l’assessore Rossi – una situazione distante da quella auspicabile. Aver effettuato il sopralluogo insieme alle persone con disabilità è stato fondamentale per capire le difficoltà e per arrivare alle possibili soluzioni; le sole normative non bastano. Presto la stessa visita dovrà essere effettuata anche alla più moderna struttura dell’Ospedale Cisanello [sempre a Pisa, N.d.R.], per verificare ciò che è stato costruito e per poter prevedere i giusti interventi. Inoltre condivido la richiesta delle associazioni e pertanto emaneremo una delibera per costituire una commissione per ogni azienda ospedaliera, oltre ad una regionale».
Rossi ha dichiarato poi di voler inviare rapidamente una lettera a tutti i direttori generali per invitarli ad organizzare la stessa visita in tutti gli ospedali, «perché i problemi non si risolvono a tavolino. Non si tratta infatti solo di un problema di soldi – ha concluso l’assessore regionale – ma di sensibilità. Più di quindici anni fa effettuai un giro analogo come sindaco di Pontedera e la situazione era la stessa!».

Buone le premesse, quindi, alle quali ci auguriamo ora seguano le preannunciate azioni concrete.
(S.B.)

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