La Convenzione manda tutti a scuola

Il 12 e il 13 ottobre – a Bologna – avrà luogo un seminario sull’educazione inclusiva e la cooperazione allo sviluppo, in particolare in relazione all’applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), DPI (Disabled Peoples’ International) Italia ed EducAid organizzano per venerdì 12 e sabato 13 ottobre a Bologna (Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione, Via Filippo Re 6) il seminario dal titolo Educazione inclusiva e cooperazione allo sviluppo: il contributo dell’educazione inclusiva all’applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.Una ragazza studia da un quaderno

La Convenzione ONU, sottoscritta dall’Italia il 30 marzo 2007, all’articolo 24 riconosce il diritto delle persone con disabilità all’istruzione, senza discriminazioni e su una base di eguaglianza di opportunità, e impegna gli Stati firmatari a fare in modo che il proprio sistema educativo «preveda l’integrazione scolastica a tutti i livelli e offra, nel corso dell’intera vita, possibilità di istruzione finalizzate al pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità e dell’autostima ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della diversità umana; allo sviluppo, da parte delle persone con disabilità, della propria personalità, dei talenti e della creatività, come pure delle proprie abilità fisiche e mentali, fino al loro massimo potenziale; a mettere in grado le persone con disabilità di partecipare effettivamente a una società libera».

Il seminario bolognese – teso proprio all’analisi di questo articolo della Convenzione – si inquadra come una tappa del progetto Mainstreaming della disabilità nella cooperazione allo sviluppo  co-finanziato dalla Direzione Generale Impiego e Affari Sociali della Commissione Europea. Lo stesso, inoltre, rientra nel Master La dimensione educativa nella cooperazione internazionale dell’Università di Bologna ed è presentato dagli organizzatori come un «momento di dialogo per rilanciare un approccio che consenta di incrementare fondi destinati a persone con disabilità nei paesi più poveri ma anche di rendere le persone con disabilità protagoniste dei progetti di Cooperazione».

Le discussioni che si svilupperanno nel corso dei due giorni coinvolgeranno persone con disabilità, rappresentanti ministeriali (Mina Lomuscio, dell’Unità Tecnica Centrale del Ministero degli affari Esteri, Raffaele Iosa, dell’Osservatorio Educazione del Ministero della Pubblica Istruzione e Urbano Stenta, consulente ministeriale per le tematiche dell’handicap), degli enti pubblici (Marina Rozzera per l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione dei Lavoratori) e di agenzie internazionali (David Parker per UNICEF), operatori della cooperazione che lavorano sul campo (Paola Viero, dell’associazione pakistana Association for the rehabilitation of physically disabled), docenti (Andrea Canevaro, Elena Malaguti, José Chade della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, Mario Biggeri e Renato Libanora dell’Università di Firenze), familiari di persone con disabilità ed esponenti delle tre associazioni organizzatrici.
(B.P.)

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