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Province contro Comuni a danno degli studenti con disabilità

Sono problemi da risolvere urgentemente quelli del trasporto di studenti con gravi disabilità nelle Province del VenetoLe Province del Veneto sostengono che il servizio di trasporto alle scuole superiori per gli studenti con grave disabilità non è di loro competenza.
L’assessore regionale alle Politiche Sociali Stefano Valdegamberi critica invece le Amministrazioni Provinciali della regione proprio perché non svolgono tali funzioni e invita l’Unione delle Province ad un incontro per risolvere il problema.
«La questione – afferma Valdegamberi – riguarda l’applicazione delle norme dell’articolo 139 del Decreto Legislativo 112/1998 che attribuisce alle Province, con riferimento all’istruzione secondaria superiore, le funzioni e i compiti relativi ai “servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazioni di svantaggio”. Alcune Amministrazioni, invece di impegnare risorse per la promozione di attività non di competenza e addirittura in sovrapposizione ad analoghe iniziative già attivate dalla Regione, con inutile dispendio finanziario, farebbero meglio ad ottemperare a quanto la legge prevede».

La FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) condivide la proposta e le considerazioni dell’assessore Valdegamberi e si augura che l’incontro tra gli enti avvenga in tempi brevi.
Nel frattempo, però, chiediamo alle Province di garantire il servizio di trasporto agli studenti che lo richiedono, augurandoci che esse rispondano positivamente, anche se le più recenti dichiarazioni non sembrano costituire un’apertura in tal senso.
«Infatti – sostiene Elio Mosele, presidente dell’Unione Regionale delle Province del Veneto – queste ultime non hanno alcuna competenza in ordine al servizio di trasporto alle scuole superiori; è la Regione che deve approvare una legge per assegnare alle Province tale funzione, con i relativi finanziamenti».
La proposta in pratica viene rinviata al mittente.
Lo stesso Mosele – in veste di presidente della Provincia di Verona – si rivolge poi anche ai Comuni, ribadendo ad esempio a quello di Albaredo d’Adige che, essendo tale servizio in capo ai Comuni, egli si riserva di agire in ogni sede per il recupero dei costi sostenuti per l’organizzazione del trasporto di  alcuni studenti residenti in quello stesso Comune. «La Provincia – scrive Mosele – interverrà in via sussidiaria per garantire il servizio di trasporto e agirà poi contro il Comune di Albaredo d’Adige».

Siamo dunque di fronte ad un aperto conflitto tra enti locali ed urge una soluzione soddisfacente per i giovani studenti con disabilità grave e per le loro famiglie, stretti nella morsa della contrapposizione tra Province e Comuni.
Per la FISH Veneto e per l’assessore regionale Valdegamberi la competenza del servizio di trasporto è delle Province, per le Province è dei Comuni, mentre i Comuni non sanno bene cosa fare!
All’inizio di ogni anno scolastico ricadono così sulle famiglie le pesanti conseguenze di un conflitto sulla competenza del servizio di trasporto che – vogliamo ribadirlo con forza – dev’essere assicurato a tutti gli studenti con disabilità di tutti i Comuni del Veneto, senza costi aggiuntivi per le famiglie

Caldeggiamo quindi la proposta dell’assessore Valdegamberi per un incontro tra l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e l’Unione delle Province, proponendo di estendere l’invito ai presidenti delle Conferenze dei Sindaci.
Qui vogliamo ricordare alle Province del Veneto che prima di ogni altra cosa, in modo particolare per il sociale, dovrebbero essere presi in considerazione gli interventi finalizzati a dare risposte concrete ai diritti delle persone con disabilità grave e infine che, a differenza delle Province venete, altre Province italiane si sono assunte le competenze  previste dal Decreto Legislativo 112/98, approntando i supporti organizzativi necessari a garantire l’inclusione scolastica degli studenti con grave disabilità.     

Intendiamo anche informare le famiglie del Veneto che la FISH e le associazioni ad essa aderenti sosterranno il diritto dei loro figli ad avere un servizio di trasporto garantito, anche ricorrendo ai tribunali ordinari e amministrativi nei confronti di quelle Province che dovessero rifiutare di farlo per le scuole superiori.
Allo stesso modo la FISH agirà nei confronti di quei Comuni che ancora oggi non organizzano un adeguato servizio di trasporto agli studenti con disabilità della scuola dell’obbligo.

*A cura di Ivano Platolino, Maddalena Borigo e Flavio Savoldi, dell’Ufficio di Presidenza della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

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