L’integrazione scolastica è un’emergenza nazionale

«Non chiediamo più nulla alle istituzioni e alla politica, attendiamo solo risposte concrete. Noi lavoreremo sul campo». Sono i passi principali della mozione conclusiva letta da Dario Ianes chiudendo il Convegno di Rimini «La Qualità dell’integrazione scolastica». La risposta è subito arrivata dal sottosegretario alla Pubblica Istruzione Letizia De Torre

Dario Ianes, docente all'Università di Bolzano, direttore scientifico con Andrea Canevaro del Convegno di Rimini«Non chiediamo più nulla agli altri. Non chiediamo più nulla alla politica. Ognuno si deve impegnare per sé». Ha firmato così, Dario Ianes, direttore scientifico insieme ad Andrea Canevaro del Convegno Internazionale La Qualità dell’integrazione scolastica, la mozione conclusiva di questo importante evento, giunto alla sesta edizione, promossa e organizzata con successo a Rimini dal Centro Studi Erickson, in collaborazione con le Regioni Emilia Romagna e Marche, la Provincia Autonoma di Trento, le Università di Bologna e Bolzano, cui hanno partecipato circa 3.500 persone tra insegnanti, dirigenti scolastici e altri addetti ai lavori.

«Stavolta cambiamo rotta», ha dichiarato infatti Ianes dal palco della sala plenaria dopo tre giorni di lavoro. «Abbiamo sempre chiesto alle istituzioni, ora invece diciamo che ognuno farà la propria parte per superare questo che è un momento di pericolosa involuzione dell’integrazione scolastica dei ragazzi con disabilità. Purtroppo dalle istituzioni abbiamo sempre avuto risposte vaghe ed è quindi giunto il tempo di agire».
Toni particolarmente fermi e duri, quindi, quelli usati da Ianes, che ha proseguito: «Il concetto che deve passare è che l’integrazione scolastica e la qualità di essa devono essere considerate un’emergenza nazionale. Dobbiamo evitare un Paese disuguale e ricordare che i diritti negati a una sola persona con disabilità sono i diritti negati a tutti noi. Per questo non chiediamo più niente alla politica, ma attendiamo risposte concrete. Noi lavoreremo sul campo, con durezza e tenerezza al tempo stesso».

La risposta dalle istituzioni non ha tardato ad arrivare, tramite le parole di Letizia De Torre, sottosegretario alla Pubblica Istruzione presente al Convegno di Rimini.
«Purtroppo è vero – ha esordito De Torre – il Ministero è indietro. Ma stiamo correggendo il tiro. Ci stiamo già impegnando, stiamo lavorando su un progetto forte e concreto assieme ad un gruppo di esperti. Dobbiamo superare tante situazioni di ambiguità, ma sono certa che, supportati da un’alleanza sociale e umana dal basso, nelle scuole, nel territorio, nelle relazioni interpersonali e sociali, si potrà sviluppare concretamente una società inclusiva per una vera qualità dell’integrazione».

Tutte parole che anche il nostro sito cercherà di verificare quotidianamente alla prova dei fatti.
(Sara Modena)

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