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Per scegliere il modo con cui esprimersi

In primo piano orecchio di un uomoIl 23 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge per la Promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva, deliberato in via preliminare il 13 settembre 2007 e sottoposto poi alla Conferenza Unificata. Tale provvedimento, dunque, può iniziare ora il proprio iter parlamentare.
Con esso si intende dare attuazione alle leggi che costituiscono il riferimento fondamentale per l’inserimento sociale, educativo e lavorativo delle persone portatrici di handicap, inserendosi nel quadro della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, siglata a New York dal nostro Paese il 30 marzo 2007.

Si tratta di un Disegno di Legge che ha certamente il merito di dedicare attenzione alle persone affette da sordità – soprattutto quella insorta alla nascita o nella prima infanzia – quelle persone cioè che in passato venivano definite “sordomute” per la loro difficoltà ad acquisire la lingua parlata.
Scopo principale del provvedimento è quello di dare la migliore autonomia e dignità di vita possibile alla persona sorda e di abbattere le barriere che limitano la sua partecipazione alla vita della comunità.
Va notato che il Disegno di Legge promuove l’uso della Lingua Italiana dei Segni (LIS) e quella corrispondente al gruppo linguistico tedesco e l’acquisizione della lingua orale e scritta anche attraverso l’impiego di tecnologie per l’informazione e la comunicazione. Vuole quindi garantire ai sordi italiani di tutte le età la libertà di scegliere la modalità attraverso la quale esprimersi.

La nostra Associazione FIADDA ribadisce pertanto che per le nuove e nuovissime generazioni tale libertà dev’essere ben valutata, onde evitare l’emarginazione dei sordi, che le precedenti generazioni hanno dovuto subire per mancanza di adeguati ausili e servizi di riabilitazione.
In tal senso l’obiettivo che intendiamo realizzare – grazie a questo nuovo strumento legislativo – è l’uso della lingua italiana orale e scritta, vero strumento di autonomia e integrazione, reso oggi molto più facilmente raggiungibile grazie ai progressi medici e tecnologici, che possono compensare la perdita uditiva dei bambini e delle persone sorde.

La FIADDA si adopererà dunque affinché il regolamento attuativo – al quale il Disegno di Legge rimanda la definizione degli interventi necessari per realizzare i suoi obiettivi – fissi delle priorità, privilegiando gli interventi diagnostici precoci (grazie anche allo screening uditivo neonatale universale), abilitativi e riabilitativi e l’impiego delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione disponibili.
Per tutto quanto detto, riteniamo perciò che tale Disegno di Legge non debba essere inteso solamente come mirato al riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni, ciò che viene dichiarato ad esempio dall’ENS (Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi).

*Presidente FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi).

Sulla questione, si possono leggere, sempre nel nostro sito, i testi pubblicati nei giorni scorsi, intitolati Quel disegno di legge sui sordi va ancora modificato e Quella legge va rapidamente approvata, disponibili cliccando rispettivamente qui e qui.