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Un altro inverno con Telethon

Il logo di TelethonQuest’anno Telethon diventa maggiorenne e spegne diciotto candeline. E come ogni anno, con puntualità, si presenta ai telespettatori italiani alla metà del mese di dicembre, chiedendo loro di contribuire alla ricerca scientifica. Anche nell’inverno 2007, la RAI continua la tradizione e ospita la raccolta fondi, in onda nelle sue reti da venerdì 14 a domenica 16 dicembre, sotto l’esperta conduzione di Milly Carlucci – alla sua settima partecipazione consecutiva – insieme a Fabrizio Frizzi, binomio molto collaudato. Anzi, quest’anno l’impegno della RAI si rafforza, essendo stato siglato per la prima volta un accordo addirittura triennale per le edizioni fino al 2009.

Accanto all’emittente televisiva nazionale, diffonderanno l’iniziativa anche molte radio e piazze d’Italia, insieme per raccogliere fondi da impiegare nella ricerca contro le distrofie muscolari e le altre malattie genetiche. Da martedì 11, in particolare, è iniziata una maratona doppia, della durata di sei giorni, nelle reti radiofoniche della RAI, soprattutto per promuovere le donazioni tramite SMS al numero 48548.

Intanto, la Fondazione Telethon esibisce i risultati ottenuti nell’ultimo anno grazie alla propria squadra composta da milletrecento ricercatori. In particolare, l’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica ha individuato la cura per una grave forma di immunodeficienza, la Ada-Scid. Ora, lo stesso Istituto sperimenterà la terapia genica anche sulla leucodistrofia metacromatica e sulla sindrome di Wiskott Aldrich. Pronta, inoltre, la sperimentazione sull’uomo della terapia genica per la talassemia e l’emofilia e, in corso d’opera, le ricerche sulle terapie cellulari, geniche e farmacologiche per la cura della distrofia di Duchenne. Ancora, il TIGEM di Napoli sarà il primo al mondo a provare la terapia genica sull’amaurosi congenita di Leber, una rara malattia della retina. Infine, segnaliamo altri due trial farmacologici per migliorare la qualità della vita di pazienti affetti da malattia di Charcot Marie Tooth e da un’altra forma di distrofia, quella di Ullrich.

L’iniziativa chiede a tutta l’Italia di impegnarsi per sostenere il lavoro dei ricercatori, per arrivare agli obiettivi fondamentali delle terapie sull’uomo. Ancor più grande, dunque, sarà l’impegno dedicato alla preparazione delle sessanta ore di programmazione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il risultato ottenuto nell’edizione del 2006, ove furono raccolti, alla chiusura del numeratore, 30 milioni 740mila euro.
(B.P.)