Veneto: servizi necessari per vivere con dignità

Un sit-in e una conferenza stampa, cui parteciperanno numerose persone con gravi disabilità provenienti da tutto il Veneto, organizzata per il 18 dicembre a Venezia dalla FISH locale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dal Movimento per la Vita Indipendente delle Persone con Grave Disabilità, per dare visibilità alla pesante situazione di tante persone e famiglie

Persone in carrozzina attraversano le strisce pedonaliLa Regione Veneto ha scelto in questi anni di investire sul cosiddetto “sistema domiciliarità”, intendendo cioè favorire la permanenza nella propria abitazione di persone che per la loro grave condizione di disabilità rischierebbero di essere inserite in un istituto.
«Una tale scelta, però – secondo il presidente della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Ivano Platolino – dovrebbe tradursi in comportamenti conseguenti: il potenziamento dei servizi di assistenza alla persona e lo stanziamento nel bilancio di previsione 2008 dei fondi necessari a far fronte a quella che è diventata una vera e propria emergenza regionale. Purtroppo non è così!».

Per questo la stessa FISH Veneto, insieme al Movimento per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità Grave, terrà martedì 18 dicembre a Venezia, presso Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale (ore 12) un sit-in e una conferenza stampa, iniziative centrate sui temi dei servizi di assistenza e dell’aiuto alla persona e alle famiglie.
«Ci sono persone – dichiara ancora Platolino – in condizione di grave disabilità che stanno aspettando risposte serie per iniziare una vita dignitosa e non essere costrette a sopravvivere. Ci sono famiglie che aspettano un sostegno per far fronte alle difficoltà della vita quotidiana. Bisogna decisamente invertire la rotta, potenziando cioè tutte le modalità di assistenza domiciliare e trasformando gli istituti in piccole comunità e in case famiglia. Il bisogno di assistenza è in forte aumento in tutto il Veneto, ma le risposte sono carenti ed escludenti. Il sistema della domiciliarità che la Regione Veneto intende costruire rischia perciò di fallire prima ancora di essere sperimentato».

Non è certo casuale la data scelta per sottoporre al Consiglio Regionale le proprie istanze, visto infatti l’approssimarsi della discussione sul Bilancio Preventivo per il 2008 il quale – secondo i promotori – non prevede stanziamenti adeguati per i servizi di assistenza, rischiando così di lasciare letteralmente migliaia di persone prive dei sostegni necessari.
A Venezia sarà presente una nutrita delegazione di persone con disabilità provenienti da tutto il Veneto, «persone – annota il presidente della FISH regionale – ben consapevoli di rischiare la salute, anche in considerazione della loro gravissima condizione di disabilità e della stagione invernale. Esse però non saranno in gita turistica, ma si muoveranno per rivendicare attenzione e servizi necessari a vivere con dignità. Servono infatti interventi mirati tesi a favorire l’inclusione sociale e la conquista di spazi di indipendenza e di maggiore autonomia ed è necessario anche istituire al più presto il Fondo per la Non Autosufficienza, per imprimere un’accelerazione al sistema della domiciliarità».  

«Chiederemo dunque alla Regione Veneto – conclude Ivano Platolino – di assumere un ruolo promozionale a favore della domiciliarità e dell’assistenza personale per la Vita Indipendente, di potenziare i servizi di assistenza e di contribuire ad affermare nella concretezza della vita quotidiana i diritti fondamentali e costituzionali delle persone con disabilità grave».
(S.B.)

Per contatti e per ulteriori informazioni:
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