Voterò la schiettezza e la trasparenza morale

Forse non è sufficiente che un politico sia disabile perché si impegni veramente per il bene comune di tante famiglie, ma anche secondo l’autrice di questa nota – che raccoglie l’invito al dibattito lanciato nei giorni scorsi dal nostro sito – è arrivato il momento di non accettare più che siano gli altri a decidere

Ho letto attentamente quanto scritto da Giorgio Genta su queste colonne [il riferimento è al testo Nulla su di Noi senza di Noi: e in politica?, disponibile cliccando qui, N.d.R.], in riferimento all’assenza in Parlamento di politici che rappresentino le persone con disabilità e condivido senz’altro la necessità e la volontà di voltare pagina.
Credo però che non sia sufficiente che un politico sia disabile perché si impegni veramente per il bene comune di tante famiglie e questo anche perché c’è molta diversità tra la realtà e le opportunità di vita dell’essere disabile da quelle di avere un figlio disabile, specie se molto grave.

La Camera dei Deputati a Palazzo MontecitorioMi unisco certamente allo sdegno nel riconoscere che la disabilità interessa solo in campagna elettorale per “tirar su voti” e assicurarsi la poltrona, ma si tratta di un atteggiamento che non ha colore politico, dal momento che destra o sinistra ignorano entrambe apertamente (al di là delle leggi scarsamente finanziate, ascrivibili alla Prima Repubblica) l’argomento disabilità o quando lo affrontano lo fanno con la presunzione di sapere cosa sia la vita con un figlio disabile, senza prendere in considerazione le richieste mirate al benessere di tutto il nucleo familiare che noi genitori suggeriamo, come è successo per la recente proposta di prepensionamento dei genitori di disabili gravi e gravissimi.
Ora credo però che i tempi siano maturi e che sia arrivato il momento di non accettare più che altri decidano.

Per questo, in vista delle prossime elezioni politiche, auspico che in ogni partito sia presente almeno un candidato genitore di persona con disabilità e il mio voto andrà a chi avrà sufficiente onestà di intenti per condividere, appoggiare e concretizzare questa proposta.
I candidati non mancherebbero di certo e anche da queste pagine che quotidianamente portano nelle case le informazioni sull’argomento disabilità se ne può considerare e giudicare l’operato che garantisca l’assoluta schiettezza e trasparenza morale.

*Presidente Associazione x disabili gravissimi “Claudia Bottigelli”.

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