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Il nuovo assetto della FISH Sardegna

Mappa della SardegnaEletti nei giorni scorsi dalla FISH Sardegna (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) gli organi sociali che ne guideranno le attività per i prossimi tre anni.
Confermato alla presidenza Alfio Desogus, rappresentante di RP Sardegna di Cagliari (Associazione Ciechi Ipovedenti Retinopatici Sardi) cui l’Assemblea ha espresso l’apprezzamento per l’impegno profuso nella nascita della Federazione isolana e per l’operato svolto durante il primo anno di attività.
Vicepresidente sarà poi Francesca Arcadu della UILDM di Sassari (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), amministratore Graziano Masia di Autismo Sardegna di Oristano e segretario Pietro Carboni dell’AIPD di Nuoro (Associazione Italiana Persone Down).
Faranno infine parte del Consiglio Direttivo anche Paola Manconi dell’AISM di Oristano (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Giampietro Uleri dell’UFHA di Sassari (Unione Famiglie Handicappati), Maria Doloretta Mura della Città del Sole di Guspini, Susanna Liperi Puddu dell’ABC Sardegna di Cagliari (Associazione Bambini Cerebrolesi) e Angela Borghero della Comunità Via Marconi di Carbonia, mentre a presiedere il Collegio dei Revisori dei Conti sarà Maurizio Atzori dell’ASAP di Cagliari (Associazione Sarda Paraplegici), insieme ai consiglieri Angelo Pisuttu dell’AFARP di Sassari (Associazione Familiari per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica) e Antonella Fois del Girotondo di Terralba.

Gli obiettivi che impegneranno le attività del nuovo Consiglio Direttivo per i prossimi anni sono stati tracciati il 1° marzo scorso, in occasione dell’Assemblea Regionale svoltasi a Santa Giusta, in provincia di Oristano (della quale abbiamo ampiamente riferito con il testo disponibile cliccando qui) , vale a dire, in sintesi:
estendere la cultura secondo cui in ogni persona esistono capacità e funzioni positive utili e che quindi, al di là della condizione personale, egli costituisce una preziosa risorsa a cui attingere per qualificare la convivenza civile;
– perseguire livelli di vita e di socialità consoni ad ogni essere umano, superando ogni forma di istituzionalizzazione delle persone con disabilità;
– rivendicare, nel perseguimento e nella concretizzazione dei diritti per tutti, un maggiore coinvolgimento della FISH Sardegna a livello dei provvedimenti regionali;
– sostenere la scelta di estendere il modello dei progetti personalizzati anche per la non autosufficienza, realizzando nel contempo azioni di monitoraggio, di verifica e di maggior finalizzazione delle prestazioni;
– sollecitare la predisposizione di programmi di formazione rivolti agli operatori dei servizi sociali comunali, per sviluppare una nuova professionalità, anche alla luce delle più recenti disposizioni regionali;
– approvare la nuova legge regionale per il diritto allo studio, alla luce delle forti preoccupazioni di questa fase per la qualità dei processi di integrazione scolastica;
– avviare, infine, una ricerca mirata in tutto il territorio della Sardegna per esaminare in quali forme e in quale misura la disabilità produca situazioni di povertà, con una piena e coerente applicazione, in parallelo, della legge sul diritto al lavoro quale strumento di partecipazione e inclusione. (S.B.)

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