Ne ha fatta di strada il Progetto «Basket Anch’io»!

Il diritto al divertimento per tutti, anche per le persone con disabilità intellettiva: è nato da questa idea il progetto friulano “Basket Anch’io”, basato su uno sport che sembra proprio avere le caratteristiche giuste per diventare un importante strumento di crescita e integrazione. E il 30 maggio arriverà la prima partita ufficiale contro una squadra di persone “normodotate”, mentre in giugno vi sarà la partecipazione ai Giochi Estivi di Special Olympics Italia

«Dopo una lunga e faticosa preparazione siamo pronti a giocare la nostra prima partita ufficiale contro “normodotati”».
Ci scrive così Pierino Peresan, promotore del progetto friulano Basket Anch’io, che avevamo presentato molti mesi fa come un laboratorio pratico sportivo rivolto alle persone con disabilità intellettiva del territorio (se ne legga l’articolo Basket Anch’io: uno sport che tende al cielo, disponibile cliccando qui).

Pronti a scendere in campo per la prima partita ufficialeE ne ha fatta di strada da allora, quel progetto, nato, come raccontava lo stesso Peresan, «dalla mia profonda passione per il basket, oltre che dalla conoscenza diretta e dalla piacevole frequentazione di ragazzi con disabilità. Li ho visti fare molti sport, dal ciclismo al tiro con l’arco, dal tennis da tavolo al nuoto o alla canoa, tutte attività individuali, dove non c’è integrazione con l’altro. Ho ritenuto opportuno quindi dedicare parte del mio tempo alla creazione di un progetto-basket con cui cercare di sconfiggere la solitudine, l’isolamento, il rifiuto della persona che circondano questi ragazzi e tentare di portare, grazie alle caratteristiche tipiche dello sport e di questo sport in particolare, un raggio di luce e di speranza verso il loro inserimento nella vita comune».

Gite, momenti di ritrovo e di spettacolo, la partecipazione di alcuni componenti del gruppo ai corsi di aggiornamento per allenatori di basket di Gorizia, Udine e Codroipo e anche a una partita della squadra di Serie A Snaidero Udine.
Senza dimenticare l’incontro di marzo a Feletto Umberto, con i ragazzi partecipanti al progetto Impariamo a sorridere.
E ora, finalmente, una partita dimostrativa ufficiale, venerdì 30 maggio, contro una squadra femminile, nell’ambito della manifestazione Udine in rosa (Palasport Benedetti, ore 15), kermesse che farà da contorno alla finale nazionale di basket femminile Under 19, prima di affrontare, dal 23 al 29 giugno a Biella, un’altra grande avventura, vale a dire i XXV Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics Italia, nel corso dei quali verranno coinvolti tutti e venti i ragazzi del gruppo, partecipando a tre distinte competizioni (3vs3, 5vs5 e giochi speciali).

Un esperimento di integrazione perfettamente riuscito, questo, che – come vale la pena ricordare – prevede squadre di ragazzi con disabilità insieme ad altri non disabili, non per cercare necessariamente di trovare chissà quale “terapia”, ma nel più puro spirito del gioco, per il gusto e il divertimento di farlo.
È il basket, quindi, a confermare pienamente tutti i suoi valori di “sport che tende al cielo”, «l’unico – come scriveva ancora Peresan – che ti costringe, attraverso il tiro a canestro, a guardare in alto e che può quindi realmente rappresentare una sorta di “rivoluzione” per ragazzi abituati a guardare sempre a terra per proteggersi o per cercare di rimpicciolirsi nella propria postura, evitando il contatto con il mondo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni:
A.S.D. Basket Anch’io
Piazza Giardini Pubblici, 6/18, 33033 Codroipo (Udine)
tel. 338 5239234,
p.pierino@tin.it.
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