Si attendono passi concreti dalla Conferenza delle Regioni

Preso atto con soddisfazione degli impegni espressi da Stefano Valdegamberi, assessore del Veneto, ma anche coordinatore della Commissione Politiche Sociali nella Conferenza Nazionale delle Regioni, ora la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) si attende una serie di provvedimenti concreti, per far sì che diventino finalmente esigibili quei diritti per le persone con disabilità che al momento sono solo “interventi possibili” previsti dagli indirizzi sociali regionali e dai piani locali dei Comuni

Viene incassato con soddisfazione, da parte della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), il messaggio ricevuto nei giorni scorsi da Stefano Valdegamberi, assessore alle Politiche Sociali, alla Programmazione Socio-Sanitaria, al Volontariato e al Non Profit della Regione Veneto, in risposta ad una precedente lettera aperta.

Stefano Valdegamberi, coordinatore della Commissione Politiche Sociali nella Conferenza Nazionale delle Regioni«Le chiediamo – aveva scritto all’assessore il presidente della FISH Veneto Ivano Platolino – di farsi promotore, nella sua veste di coordinatore degli assessori alle Politiche Sociali presso la Conferenza Nazionale delle Regioni, di uno specifico incontro sui temi dell’assistenza personale per la Vita Indipendente e dell’aiuto alle persone e alle famiglie. Riteniamo infatti necessario e urgente fare in modo che su tutto il territorio nazionale si realizzi una maggiore uniformità di interventi a sostegno delle persone con disabilità grave, dando così piena attuazione ai propositi enunciati con le Leggi 104/92 e 162/98».
«Le chiediamo inoltre – continuava Platolino – di adoperarsi affinché tra i punti all’ordine del giorno della Conferenza Unificata Stato Regioni venga finalmente posto anche quello relativo alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, previsti dall’articolo 117 della Costituzione Italiana, ma rimasti inattuati».
«Pensiamo sia un dovere dello Stato e delle Regioni – concludeva la lettera aperta – rispondere alle richieste delle persone che vivono una condizione di disabilità grave e trasformare in diritti esigibili quelli che al momento sono solo interventi possibili, previsti dagli indirizzi sociali regionali e dai piani locali dei Comuni».

«Raccolgo volentieri il suo invito – risponde Valdegamberi – a farmi promotore e sostenitore di un dibattito in materia di “Vita indipendente” presso la Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni, che riunisce gli assessori regionali alle Politiche Sociali e di cui sono coordinatore. Sono convinto dell’opportunità della sua proposta, proprio per il percorso che la Regione del Veneto, in collaborazione con la rappresentanza delle associazioni in materia di disabilità, ha potuto intraprendere e proseguire in questi anni».
«Nei giorni scorsi – continua l’assessore – è noto che la nostra Giunta Regionale, con un provvedimento di mia proposta, ha dato attuazione alle previsioni della Finanziaria Regionale per il 2008 [Legge Regionale 1/08, N.d.R.], assegnando al territorio risorse per la disabilità incrementate del 75 per cento rispetto al 2007, in particolare destinate agli interventi di promozione dell’autonomia personale [a tale provvedimento il nostro sito ha dedicato nei giorni scorsi l’ampio servizio intitolato Crescono, nel Veneto, i fondi per la Vita Indipendente, disponibile cliccando qui, N.d.R.]. Tutto ciò avviene per altro in una fase nella quale l’impegno di nuove risorse finanziarie non è favorito dalla congiuntura economica e tantomeno dalle politiche del cosiddetto “Patto di stabilità”, dalle quali ho già chiesto al Ministro del Welfare di adoperarsi affinché sia sottratto il comparto del sociale. Ritengo infatti che gli interessi da difendere, quali la qualità dei servizi, la centralità della dignità della persona e il sostegno delle famiglie, siano assolutamente prioritari [grassetti nostri in tutte le citazioni, N.d.R.]».

A questo punto, come sempre, non resta che attendere che vengano fissate le date per i prossimi incontri della Conferenza delle Regioni – cui dovrebbero partecipare anche dei rappresentanti della FISH, come richiesto dallo stesso assessore Valdegamberi – con l’auspicio che arrivino anche alcuni risultati concreti e sostanziali. (S.B.)

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