Momenti di gioco e di scambio per niente scontati nell’autismo

Sono quelli vissuti da alcuni ragazzi con problemi di autismo nel corso di una delle Settimane Vacanza organizzate dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, che ha coinvolto in totale cinque persone adulte e sei dai 13 ai 16 anni, consentendo anche, alle loro famiglie, di vivere qualche giorno di “respiro”

Si sono concluse con esito positivo le Settimane Vacanza 2008 organizzate dalla Fondazione Bambini e Autismo ONLUS di Pordenone all’interno dei cosiddetti Programmi Respiro, con il sostegno della Banca Popolare FriulAdria [iniziativa a suo tempo presentata dal nostro sitoBimbo biondo con gli occhi chiusi a simboleggiare problemi di autismo, con il testo disponibile cliccando qui, N.d.R.].

La prima Settimana Vacanza, quella per adulti, si è tenuta a Cordenons (Pordenone), presso Villa Respiro e ha coinvolto un gruppo di cinque persone con autismo. Oltre alle attività all’interno della Villa – tra cui alcuni laboratori artistici – il programma ha previsto gite a Bibione, a Trieste, al centro storico di San Vito al Tagliamento, a Cividale e a Venzone. Numerose, inoltre, le uscite in città per una passeggiata, un aperitivo o una cena.
La seconda Settimana, invece, quella dedicata ai ragazzi, si è svolta nel Parco di San Floriano a Polcenigo (Pordenone), coinvolgendo altri sei partecipanti dai 13 ai 16 anni, ciò che ha consentito contemporaneamente di dare “respiro” ad altrettante famiglie.

«Una sorta di esperimento, quest’ultima Settimana, dal momento che – come ricorda Giulia Caldi, psicologa responsabile delle iniziative di respiro presso la Fondazione Bambini e Autismo – era la prima volta che la organizzavamo in un contesto rurale anziché cittadino. E tuttavia il risultato è stato molto positivo, con i ragazzi che hanno dimostrato di gradire molto il contatto con la natura, imparando, grazie a una mediazione attenta, ad avvicinarsi agli animali del parco e a farsi coinvolgere in piccole attività di accudimento. L’adattamento al nuovo ambiente è avvenuto dunque senza criticità, grazie ad un’accorta programmazione e strutturazione del tempo e degli spazi, che hanno permesso ai ragazzi di “esportare” nel nuovo contesto abilità e competenze apprese in ambienti a loro più familiari».

«Un altro risultato importante – continua Caldi – che abbiamo potuto osservare è stato la costruttiva relazione tra i ragazzi e i volontari e il personale del parco. Nonostante infatti questi ultimi fossero persone “nuove” per i nostri ragazzi, attraverso la mediazione degli operatori si è costruito un gruppo armonioso che ha favorito la buona riuscita delle attività. Mi è capitato, ad esempio, di osservare diversi momenti di gioco e scambio relazionale, cosa niente affatto scontata nelle persone con autismo, per le quali la componente relazione è compromessa a causa delle caratteristiche stesse della loro sindrome».

I prossimi appuntamenti di “respiro” organizzati dalla Fondazione si terranno nel mese di settembre, con l’ormai consolidato Punto Gioco rivolto a bambini autistici e non. (Odette Copat)

Per ulteriori informazioni:
Relazioni Esterne Fondazione Bambini e Autismo ONLUS
tel. 0434 29187,
relazioniesterne@bambinieautismo.org.
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