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Aiuti in più per la SLA in Lombardia

Mario Melazzini, presidente dell'AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica)Le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) residenti in Lombardia e le loro famiglie hanno ora a disposizione degli aiuti in più per affrontare la quotidiana lotta contro questa grave patologia neurodegenerativa progressiva tuttora senza cura.
La Delibera della Giunta Regionale Lombarda n. 8/7915, approvata il 6 agosto scorso (pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 35 del 25 agosto), ha infatti assegnato un contributo mensile di 500 euro alle famiglie che assistono in casa i malati di SLA.
Tale sostegno economico, che avrà validità retroattiva con decorrenza dal 1° gennaio 2008 e che andrà ad aggiungersi a quello già a disposizione di questi pazienti, riguarda più di 500 persone che in Lombardia vengono accudite a domicilio.

Come spiega una nota della Regione, «il contributo di 500 euro è destinato al familiare che quotidianamente dedica tempo ed energie per aiutare la persona con SLA nella cura di sé, l’igiene, l’alimentazione e la mobilizzazione».
Questi fondi sono già nella disponibilità delle varie ASL «per fornire prestazioni – come ha precisato lo stesso presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni – che non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) fissati a livello nazionale, ma che la Regione Lombardia ha voluto rendere gratuite».

Un’altra misura prevista dal provvedimento è il ricovero temporaneo di sollievo – in Residenze Sanitarie per Anziani (RSA) e per Disabili (RSD) – fino a un massimo di novanta giorni all’anno e anche in periodi non consecutivi.
Anche qui l’effetto è retroattivo e quindi alle famiglie o ai Comuni saranno rimborsati eventuali oneri sostenuti nel corso del 2008.

L’ulteriore disposizione presente nella delibera che interessa i malati di SLA è infine quella del voucher socio-sanitario di 619 euro con il quale vengono “acquistate” le cure domiciliari: finora mensile, questo “buono” d’ora in poi potrà essere erogato con cadenza anche inferiore al mese. Lo stesso criterio, poi, verrà adottato pure per il credit, una forma di intervento simile al voucher che prevede un piano di assistenza individualizzato.

«Tali misure – sottolinea soddisfatto Mario Melazzini, presidente dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) – rappresentano un’altra preziosa conquista per i pazienti lombardi affetti da SLA e per le loro famiglie, che avranno ora la possibilità di affrontare i loro bisogni quotidiani in maniera più serena. Un simile risultato ha potuto essere raggiunto grazie alla grande sensibilità e al notevole lavoro svolto dagli Assessorati alla Sanità e alla Famiglia e Solidarietà della Regione Lombardia, in stretta collaborazione con la nostra Associazione, che ha sempre assicurato a tali istituzioni un apporto costruttivo». (Crizia Narduzzo)

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