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Allarmanti i tagli sulla cooperazione allo sviluppo

Ragazzo di colore in carrozzina scrive ad una lavagna«Se le previsioni del Ministero dell’Economia saranno confermate, la prossima Legge Finanziaria effettuerà un taglio agli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà che non ha pari negli ultimi trent’anni. L’Italia si presenterà infatti sulla scena internazionale nel 2009 con uno stanziamento simbolico pari all’incirca allo 0,10 del Prodotto Interno Lordo (PIL). E ciò in barba ai solenni e ripetuti impegni assunti a livello europeo e internazionale dai successivi presidenti del Consiglio in carica, con il consenso delle forze politiche, di accrescere le risorse a tale scopo, fino ad arrivare allo 0,51 del PIL entro il 2010 e allo 0,7 entro il 2015».

Lo si legge in una nota diffusa da Link 2007, rete nata recentemente, composta da undici Organizzazioni Non Governative, unitesi per promuovere politiche di sviluppo sostenibili e definire strategie di cooperazione allo sviluppo, avviate dall’Europa con il contributo dell’Italia.
«Lo strabismo politico dell’Italia – continua il comunicato – viene così formalizzato e lanciato come messaggio al mondo proprio nel 2009, che sarà l’anno del G8 a presidenza italiana, in cui i temi della povertà e dello sviluppo saranno in primo piano. Da un lato, dunque, proposte e proclami quali gli impegni e gli annunci ai summit mondiali («1% del PIL», «Lotta ad AIDS, malaria e tubercolosi», «Raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio», «Sviluppo dell’agricoltura» ecc.), gli impegni bilaterali e multilaterali assunti negli anni, le richieste politiche di maggiori aiuti e cooperazione per frenare l’immigrazione… fino alla “sicurezza alimentare” nel Programma dell’Expo 2015 di Milano. Dall’altro lato una costante diminuzione delle risorse, inadempienze continue e ritardi sfibranti… fino al massimo disinteresse politico mai raggiunto finora e alla sottovalutazione dell’interesse vitale per l’Italia di rimanere protagonista su questi temi».

Secondo Link 2007, dunque, «l’Italia dovrà ora decidere se intende continuare a sedere tra i Paesi che contano e quindi si impegnano ad affrontare seriamente i problemi che pesano drammaticamente su circa due miliardi di persone oppure se non debba rinunciarvi, esprimendo il declino della propria rilevanza sulla scena internazionale. Noi siamo convinti che l’Italia, nonostante le difficoltà di bilancio, possa e debba cambiare rotta: l’etica della responsabilità, ma soprattutto la ragione e la visione dell’interesse nazionale in un sistema mutevole di relazioni internazionali, sono gli elementi che devono forzare il cambiamento».
 
Per l’Italia, ad avviso di Link 2007, non vi è che una sola scelta, in politica estera, ovvero «concepire le proprie relazioni internazionali come cooperazione fra Paesi. Non può infatti praticare alcuna politica di potenza né sarebbe dignitoso accodarsi a politiche di potenza, d’altronde sempre molto miopi, di altri paesi. L’Italia ha un altro importante ruolo da giocare, quello cioè del dialogo e della cooperazione: a livello politico, economico, culturale, ambientale, scientifico, dei diritti, della sicurezza, della lotta alla povertà e dello sviluppo. È il modo piu appropriato per la promozione degli interessi nazionali e al tempo stesso per una globalizzazione basata su rapporti di giustizia, equità, pace e sicurezza».

In conclusione del comunicato, le organizzazioni di Link 2007 si appellano al presidente del Consiglio e alle forze politiche della maggioranza e dell’opposizione perché gli stanziamenti per la cooperazione e la lotta alla poverta siano adeguati agli impegni solennemente assunti a livello internazionale, dando un segnale positivo rispetto agli anni precedenti. «E questo – conclude la nota – in particolare nel 2009, anno del G8 italiano». (S.B.)

Aderiscono a Link 2007 le Organizzazioni Non Governative:
AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale)
CESVI (Cooperazione e Sviluppo)
CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli)
COOPI (Cooperazione Internazionale)
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COSV (Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario)
Medici con l’Africa CUAMM
GVC (Gruppo Volontariato Civile)
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ICU (Istituto per la Cooperazione Universitaria)
Intersos
LVIA (Associazione Internazionale di Volontariato Laico)
Movimondo

Per ulteriori informazioni:
Paola Amicucci, tel. 328 0003609, ong.agimondo@link2007.org.