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La TV e le Paralimpiadi: come sta andando?

Le medaglie d'oro cinesi Wu Yunhu e Zhang Hongwei durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Pechino«Nessun TG tra quelli che ho seguito – ci scrive una lettrice – ha parlato dell’avvio delle Paralimpiadi di Pechino e della loro splendida cerimonia d’apertura, trasmessa, almeno quella, da Raitre [in differita, mentre la diretta era andata in onda sul canale digitale terrestre Rai Sport Più, N.d.R.]. E mi riferisco a Tg1, Tg2, Tg3 o Tg La 7, in quanto per le reti Mediaset le persone con disabilità non sembrano proprio esistere».

«Sono indignata e arrabbiata – continua la lettrice – per quella che ritengo una gravissima mancanza del nostro sistema di “informazione” che parla ipocritamente e in modo troppo spesso retorico delle persone con disabilità, solo per sollevare “casi umani”, per suscitare pietà o compassione e mai per affrontare concretamente e in modo serio problemi o situazioni di normale vita quotidiana. Lo sport, poi, è di tutti e per tutti, chiunque sia a praticarlo e qualunque sia la sua condizione psicofisica. Le Olimpiadi sono state splendide, le abbiamo viste tutti e ne abbiamo avuto tutti la possibilità, ma le Paralimpiadi?».

In realtà non si può dire che la Rai stia “ignorando” le Paralimpiadi. Infatti, come anche avevamo riferito nei giorni scorsi, l’evento viene quotidianamente seguito da Rai Sport Più, con un riepilogo “in chiaro” su Raidue (di circa mezz’ora, intorno alle 9.15) e ancora Rai Sport Più trasmetterà – mercoledì 17 – la cerimonia di chiusura.
Crediamo però di intuire, dietro alla denuncia della lettrice, un altro messaggio neanche troppo sottinteso: è proprio di “spazi dedicati” che necessitano le Paralimpiadi e in genere lo sport delle persone con disabilità o non piuttosto che se ne parli in modo appropriato e regolarmente anche nei programmi sportivi “generalisti” o negli stessi telegiornali, per lo meno con brevi lanci?

Ai lettori il giudizio su come la televisione si stia occupando di queste Paralimpiadi, rispetto alle quali, da parte nostra, non possiamo certo dimenticare il buon comportamento della delegazione italiana che – come sempre – si sta facendo onore, con le quindici medaglie (quattro d’oro, sei d’argento e cinque di bronzo) conquistate fino ad oggi. (S.B.)