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Il valore dell’aiuto

Foto realizzata da Alessandra d'Urso e inserita nella mostra «Wave to Reaction. Voci e volti dal Bangladesh sull'onda del ciclone»L’assistenza umanitaria è un dovere assoluto e un diritto di tutti, ma richiede risorse ingenti, da utilizzare in modo efficiente, equo e imparziale.
Un seminario organizzato da AGIRE* (Agenzia Italiana Risposta alle Emergenze), per venerdì 26 settembre a Milano, vuole promuovere una riflessione sul tema dei finanziamenti stanziati in risposta alle emergenze umanitarie da governi e organismi internazionali, ma anche da imprese e privati cittadini.
L’incontro verrà realizzato grazie al contributo di Banca Popolare di Milano, che lo ospiterà nella Sala delle Colonne (Via San Paolo, 12, ore 9-13).

«In modo crescente – dichiara Marco Bertotto, direttore di AGIRE – soprattutto a partire dagli anni Novanta, si è imposto il problema di garantire risorse certe e indipendenti per l’aiuto umanitario, di fronte alle dimensioni e alla violenza delle crisi che colpiscono il pianeta. Ogni anno, infatti, circa 250 milioni di persone sono colpite da disastri naturali, mentre altri 45 milioni subiscono i devastanti effetti dei conflitti armati. Le dimensioni delle emergenze umanitarie rischiano poi di aggravarsi ulteriormente nei prossimi anni, di fronte alle minacce poste da cambiamenti climatici, insicurezza alimentare, crescita demografica, rapida urbanizzazione ed espansione dei fenomeni di instabilità politica».

Negli ultimi dieci anni l’influenza degli organi d’informazione e degli interessi economici, politici e strategici ha determinato un crescente squilibrio. «Interi Paesi devastati da conflitti interminabili – continua Bertotto – o sottoposti a disastri ricorrenti sono abbandonati a se stessi, mentre pochi eventi ad alto impatto mediatico ricevono finanziamenti sproporzionati alle possibilità di intervento e ai reali bisogni, com’è successo ad esempio per lo tsunami del dicembre 2004. I fondi resi disponibili dai governi sono comunque ampiamente insufficienti: il contributo dei donatori privati è diventato oggi indispensabile per rispondere in modo adeguato e tempestivo alle crisi umanitarie».

Tra gli interventi previsti al seminario di Milano, da segnalare quelli di Guido Bertolaso e Agostino Miozzo, rispettivamente capo e dirigente del Dipartimento della Protezione Civile, Paolo Magri dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), Giangi Milesi di Italia Aiuta, Kostas Moschochoritis di Medici Senza Frontiere, Gianni Rufini e Marco Vitale di AGIRE, Fabio Salviato di Banca Etica e Stefano Taliani de Marchio del Ministero degli Affari Esteri.
Parteciperanno inoltre rappresentanti di agenzie internazionali, organizzazioni non governative, fondazioni, enti locali, televisioni, gestori di telefonia mobile, Poste Italiane e altre imprese private.

Da segnalare poi che contemporaneamente all’incontro di Milano, AGIRE ha organizzato anche la mostra intitolata Wave to Reaction. Voci e volti dal Bangladesh sull’onda del ciclone, dove gli scatti di Alessandra d’Urso testimoniano tra l’altro il lavoro delle organizzazioni non governative di AGIRE a soccorso delle vittime del ciclone Sidr del 15 novembre 2007.
L’esposizione è già aperta al pubblico – e lo resterà fino a sabato 27 settembre compreso – presso lo allo Spazio Micamera (Via Medardo Rosso, 19, Milano), proseguendo poi presso i punti vendita Feltrinelli – Ricordi Media Store di Mestre, Mantova, Roma, Perugia, Firenze e nuovamente Milano. (Rossella Panuzzo)

*AGIRE è l’Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, nata nel 2007 per iniziativa di ActionAid, AMREF (African Medical and Research Foundation), Save the Children, Terre des Hommes, VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e WWF, per rispondere in modo tempestivo, efficace e trasparente alle più grandi emergenze umanitarie.
Per informazioni: tel. 06 57250150, info@agire.it.
Per ulteriori informazioni sul seminario e sulla mostra di Milano:
Ufficio Stampa Terre des Hommes Italia per AGIRE (Rossella Panuzzo)
tel. 02 28970418,
r.panuzzo@tdhitaly.org.