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Anche in Irlanda si chiede al Governo di ratificare la Convenzione

L'attuale Primo Ministro dell'Irlanda Brian CowenÈ certamente un dato di fatto – come ben si può vedere nell’elenco da noi riportato in calce – che sui 41 Paesi che hanno finora ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ve ne siano solo sei appartenenti all’Europa, vale a dire l’Austria, la Croazia, San Marino, la Slovenia, la Spagna e l’Ungheria.
«Una Convenzione, dunque, snobbata dal Vecchio Continente?», aveva scritto nei giorni scorsi su queste stesse colonne Franco Bomprezzi (si legga l’articolo intitolato L’Italia fuori dal Comitato dell’ONU, disponibile cliccando qui), aggiungendo una sensazione precisa, ovvero che «questo documento, con i suoi espliciti parametri di valutazione delle politiche inclusive nazionali, sia scomodo e possa rivelarsi imbarazzante per molti».

Alla luce di quanto scritto, dunque e lasciando almeno per questa volta da parte le tormentate vicende della ratifica italiana – ormai ben note ai nostri lettori – cercheremo di seguire con particolare attenzione quanto apprenderemo di volta in volta dai vari Paesi europei, che ancora non fanno parte di quel “virtuoso elenco”.
Oggi, ad esempio, parleremo dell’Irlanda, il cui Governo è stato esortato proprio in questi giorni a ratificare la Convenzione, «per garantire un reale sostegno alle persone con disabilità del proprio Paese e di tutto il mondo».

A farlo è stato l’International Service Ireland, organizzazione per lo sviluppo sorta nel 2002 e particolarmente attenta ai temi della disabilità, la quale ha ribadito come la Convenzione rappresenti «un importantissimo mezzo attraverso il quale le persone con disabilità potranno tutelare i propri diritti».
«Questa è la prima Convenzione – ha commentato Aidan Leavy, direttore dell’International Service – che fissa i diritti delle persone con disabilità nella legislazione internazionale e quanto prima verrà ratificata dall’Irlanda, meglio sarà per le persone con disabilità di questa nazione e a maggior ragione dei Paesi in via di sviluppo».

Va detto che i funzionari irlandesi hanno giocato un ruolo rilevante nella stesura e nella negoziazione della Convenzione, ma va anche aggiunto che il Governo non è ancora in grado di dire quando questa verrà effettivamente ratificata.
Il Ministero della Giustizia ha sostenuto infatti la necessità di una modifica della legge nazionale sulla capacità legale, per aderire in pieno ai principi della Convenzione e tale provvedimento – denominato Mental Capacity Billsembra sia solo in via di presentazione.

In occasione di una recente conferenza stampa, l’International Service Ireland ha invitato anche le agenzie per lo sviluppo irlandesi ad includere sempre più nei loro programmi le questioni della disabilità. Si stima infatti che l’80% delle persone con disabilità di tutto il mondo vivano in Paesi in via di sviluppo.
L’iniziativa, il cui obiettivo principale è quello di accrescere la consapevolezza riguardo la Convenzione, ha visto la collaborazione della Disability Federation of Ireland e dell’agenzia Disability Equality Specialist, e prevede per i prossimi mesi l’organizzazione di una serie di seminari in tutto il Paese centrati sull’importanza di questo storico trattato.
(Giuliano Giovinazzo e Stefano Borgato) 

 

Chi ha ratificato e chi non lo ha fatto

Ad oggi, 10 ottobre 2008, sono esattamente 41 i Paesi che hanno ratificato la Convenzione. Questo il loro elenco (in ordine cronologico di ratifica):

– Giamaica (30 marzo 2007)
– Ungheria (20 luglio 2007)
– Panama (7 agosto 2007)
– Croazia (15 agosto 2007)
– Cuba (6 settembre 2007)
– Gabon (1° ottobre 2007)
– India (1° ottobre 2007)
– Bangladesh (30 novembre 2007)
– Sudafrica (30 novembre 2007)
– Spagna (3 dicembre 2007)
– Namibia (4 dicembre 2007)
Nicaragua (7 dicembre 2007)
El Salvador (14 dicembre 2007)
– Messico (17 dicembre 2007)
– Perù (30 gennaio 2008)
Guinea (8 febbraio 2008)
– San Marino (22 febbraio 2008)
– Giordania (31 marzo 2008)
– Tunisia (2 aprile 2008)
– Ecuador (3 aprile 2008)
– Mali (7 aprile 2008)
– Egitto (14 aprile 2008)
– Honduras (14 aprile 2008)
– Filippine (15 aprile 2008)
– Slovenia (24 aprile 2008)
– Qatar (13 maggio 2008)
Kenya (19 maggio 2008)
– Arabia Saudita (24 giugno 2008)
Niger (24 giugno 2008)
– Australia (17 luglio 2008)
– Thailandia (29 luglio 2008)
Cile (29 luglio 2008)
Brasile (1° agosto 2008)
– Cina (1° agosto 2008)
– Argentina (2 settembre 2008)
– Paraguay (3 settembre 2008)
– Turkmenistan (4 settembre 2008)
Nuova Zelanda (25 settembre 2008)
 Uganda (25 settembre 2008)
Austria (26 settembre 2008)
Costarica (1° ottobre 2008)