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La sindrome di Down, il rispetto, i diritti e la conoscenza

Raoul Bova insieme a Serena, nella locandina istituzionale della Giornata Nazionale 2008«L’obiettivo della Giornata Nazionale è quello di modificare, attraverso una vasta campagna di sensibilizzazione, i molti pregiudizi e luoghi comuni che ancora accompagnano le persone con la sindrome di Down. Una corretta informazione è il punto di partenza, ma non basta. Servono infatti sostegno concreto, risposte e servizi da parte delle Istituzioni e il riconoscimento di un diritto fondamentale: l’integrazione a pieno titolo nella società, nel mondo della scuola e del lavoro».

Viene presentata così la Giornata Nazionale della Persona con Sindrome di Down, promossa quest’anno per domenica 12 ottobre, in oltre duecento punti d’incontro presenti in tutta Italia, nelle principali città e in tanti piccoli centri, dove verrà offerta – oltre a del materiale informativo – anche una tavoletta di cioccolato del commercio equo e solidale (a forma di lettera/messaggio), in cambio di un contributo, al fine di sostenere concretamente i progetti delle ottantacinque associazioni che fanno capo al Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down.

Come già nel 2007, lo slogan dell’evento è +1 vale uno, riferito alla presenza del cromosoma in più che determina la caratteristica genetica delle persone con sindrome di Down. Una formula che vuole essere un messaggio di rispetto e di conoscenza della diversità, un invito a sostenere le relazioni paritarie, per scoprire e riconoscere il valore di ognuno in quanto persona.
«E le persone con sindrome di Down – viene sottolineato dal Coordinamento – sono in grado di avere una propria identità e degli affetti, di eccellere nello sport, di portare avanti con soddisfazione lo studio e il lavoro. Meritano perciò di avere le stesse opportunità nella vita di chiunque altro».

Anche l’edizione 2008 della Giornata potrà contare sull’entusiastica partecipazione di Raoul Bova, che ha voluto nuovamente prestare il suo volto come testimonial della campagna, insieme a quello di Serena, la ragazza della foto istituzionale.
Non è la prima volta che l’attore romano dimostra la sua sensibilità nei confronti del Coordinamento Down e di queste problematiche. «Spero – ha dichiarato – che il prossimo 12 ottobre siano in molti a voler raggiungere le piazze e i volontari per sostenere concretamente i progetti della Giornata Nazionale e per conoscere meglio i bambini, i ragazzi e gli adulti con la sindrome di Down».

Importante novità di quest’anno, la Giornata Nazionale aderisce al Chocoday, la Giornata del Cacao e del Cioccolato, che celebra e promuove in tutta Italia, sempre il 12 ottobre, il cioccolato ottenuto esclusivamente con l’utilizzo di burro e massa di cacao, senza grassi e oli vegetali aggiunti.

Persona con sindrome di Down al lavoroDa segnalare poi che il 12 ottobre coinciderà con un progetto più ampio che prevede, nei giorni che lo precedono e che lo seguono, una fitta agenda di appuntamenti che coinvolgerà localmente le associazioni.
In alcune delle città partecipanti, ad esempio, saranno organizzati convegni, mostre, eventi sportivi, spettacoli, incontri nelle scuole e nelle università, per promuovere gli obiettivi della Giornata, reperire volontari, far conoscere le associazioni che operano sul territorio e raccogliere fondi per sostenere le attività.
Tra questi vi saranno eventi e attività di formazione e informazione per operatori socio-sanitari scolastici, corsi di educazione all’autonomia e alla vita indipendente, l’avvio di comunità alloggio per adulti, servizi di consulenza per le famiglie e servizi di supporto all’inserimento scolastico e lavorativo.

«A proposito di lavoro – viene evidenziato dal Coordinamento Nazionale – dai dati più recenti in possesso delle associazioni emerge che, su un campione di 1.167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un regolare contratto di lavoro. Inoltre, un altro 8% circa del campione si sta affacciando al mondo del lavoro attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all’assunzione o borse lavoro, ma per far sì che anche queste esperienze si traducano in concrete opportunità, occorrono interventi tecnici e politici ed è necessario attivare una rete di servizi nei territori che possa coordinare l’intero processo».

Per quanto riguarda infine le varie iniziative locali – di cui si è detto – ci piace qui segnalare quella promossa a Bologna dal CEPS (centro Emiliano Problemi Sociali per la Trisomia 21), presso la Scuola Popolare di Musica “Ivan Illich” (Via Giuriolo, 7), dalle 17.30 alle 22.30 di domenica 12, con momenti conviviali, di sensibilizzazione, di musica e di teatro (insieme a Lalage Teatro). (S.B.)

Per ulteriori informazioni:
– In generale sulla Giornata Nazionale del 12 ottobre:
Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down, tel. 010 5705461, associazioni@coordinamentodown.it
– Sull’evento di Bologna:
CEPS, tel. 051 322041, ceps@ceps.it.