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Il calcio si interroga sulla SLA e altre patologie

Si è parlato molto, recentemente, della vicenda di Stefano Borgonovo, già affermato calciatore, colpito negli anni scorsi da sclerosi laterale amiotroficaIl presidente della FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) Giancarlo Abete ha insediato nei giorni scorsi la Commissione Medico-Scientifica, promossa dalla Federazione stessa, per sostenere la ricerca sulla SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e altre patologie collegate al gioco del calcio.
Del gruppo di lavoro – coordinato da Paolo Zeppilli – fanno parte specialisti e studiosi di esperienza internazionale, quali Adriano Chiò dell’Università di Torino, Mario Melazzini, presidente dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), Mario Sabatelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Piero Volpi dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori).
L’iniziativa è aperta anche alla collaborazione di altri esperti, non solo italiani, operanti in centri di ricerca ad elevata competenza specifica.

L’attuazione segue di qualche settimana l’annuncio dato dalla FIGC, con il quale si era deciso di mettere a disposizione della Commissione un primo stanziamento di 150.000 euro, allo scopo di finanziare progetti già in itinere, ritenuti potenzialmente utili all’approfondimento e alla comprensione dei meccanismi patologici che stanno alla base della SLA.
Nei giorni scorsi, poi, a conferma dell’impegno della FIGC e di tutte le componenti interne su una tematica così delicata per il mondo del calcio, Abete ha avuto una serie di incontri. Prima a Milano, nella sede dell’AISLA, dove il presidente della Federazione – accompagnato dal vicepresidente Demetrio Albertini – ha incontrato Mario Melazzini e l’ex calciatore Massimo Mauro, promotore, insieme a Gianluca Vialli, di una Fondazione sui problemi della SLA.
Poi a Torino, dove Abete ha avuto un colloquio con il procuratore della Repubblica Raffaele Guariniello, che sta indagando sulle cause della SLA e le altre patologie collegate al calcio.

Questa Commissione avrà come primo obiettivo quello di finanziare ricerche che possano chiarire in modo definitivo i possibili rapporti tra la sclerosi laterale amiotrofica e il calcio, ipotizzati da alcuni studi epidemiologici e meritevoli di approfondimento.
L’iniziativa si colloca per altro all’interno di un progetto più ampio che prevede la creazione di un Dipartimento di Medicina e Tutela della Salute, per monitorare tutte le tematiche scientifiche riguardanti il mondo del calcio e i suoi tesserati, ad ogni livello agonistico e di età. (C.N.)

Per ulteriori informazioni:
Segreteria Nazionale AISLA
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