- Superando.it - http://www.superando.it -

Promuovere i diritti per ottenere azioni concrete

Persona in carrozzina che esce da un labirinto«Il 10 dicembre 1948, ovvero sessant’anni fa, la comunità internazionale adottava a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, documento che ancora oggi rappresenta il quadro di riferimento più importante per la tutela dei diritti umani a livello internazionale. “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” è il primo principio inserito dalla comunità internazionale nella Dichiarazione Universale. Ognuno di noi, però, è pienamente consapevole che, per quanto tali presupposti siano immancabilmente e ampiamente condivisi, solo una bacchetta magica potrebbe trasformare dalla sera al mattino la nostra società; per tale ragione tutti dobbiamo sentire la responsabilità di un cambiamento che dev’essere costruito, passo dopo passo, con l’impegno individuale».

Viene presentato così – da Andrea Tonucci, responsabile del Centro per l’Autonomia Umbro – il convegno organizzato dallo stesso a Terni, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato (Cesvol) locale, che si terrà giovedì 11 dicembre (Sala Convegni Cesvol Terni, Via Montefiorino, 12/c, ore 9-17.30). Titolo della giornata Princìpi, strategie e strumenti per la piena inclusione delle persone con disabilità.
«Dal mese di maggio di quest’anno – continua infatti Tonucci – i Diritti Umani delle Persone con Disabilità hanno trovato uno specifico riconoscimento formale con l’entrata in vigore della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ultima tappa di un pluridecennale percorso per il riconoscimento dei “diritti inalienabili quali bisogni essenziali della persona, che devono essere soddisfatti affinché la stessa possa realizzarsi dignitosamente nell’integralità delle sue componenti materiali e spirituali”. Il convegno dell’11 dicembre vuole dunque essere un’occasione di riflessione e confronto sui valori e sulle scelte da condividere per garantire la piena inclusione delle persone con disabilità, a partire dalla prospettiva dei diritti umani, non solo quale giustificata pretesa morale incorporata nel diritto in ragione della loro essenzialità, ma quale elemento fondante di una teoria della giustizia in grado di indirizzare l’azione concreta dei sistemi istituzionali».

Dopo la presentazione di Andrea Tonucci, interverranno in apertura del convegno Giampiero Griffo, componente dell’Esecutivo Mondiale di DPI – Disabled Peoples’ International (I Diritti Umani e la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità), Luisella Bosisio Fazzi, presidente del CND – Consiglio Nazionale sulla Disabilità (Le politiche per la disabilità: princìpi e valori) e Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (La programmazione delle politiche sulla disabilità).
Successivamente è prevista la tavola rotonda denominata I Diritti Umani per essere la base di una società “ragionevolmente giusta” devono essere il punto di partenza nella realizzazione di politiche, servizi ed interventi. Lo scenario attuale e quali azioni concrete per rendere esigibili i diritti, introdotta e moderata da Carlo Giacobini, responsabile del sito HandyLex.org e direttore editoriale del nostro stesso sito, con la partecipazione di rappresentanti politici e tecnici di Amministrazioni ed Enti.

La sessione pomeridiana sarà aperta quindi da Raffaele Goretti, presidente della FISH Umbria (Le associazioni delle persone con disabilità tra advocacy e partecipazione), seguito da Giovanni Devastato, promotore sociale dell’Ambito Territoriale n. 10 (Le prospettive della sussidiarietà orizzontale) e da Daniela Bucci, direttore dell’Associazione Nuovo Welfare (La democrazia deliberativa, dalla teoria ad Agenda 22).
Concluderanno i lavori tre workshop dedicati rispettivamente agli Strumenti per l’applicazione di Agenda 22 (introdotto e presieduto da Daniela Bucci), al Progetto individuale per garantire una presa in carico globale (Marco Faini dell’ANFFAS – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e ai Diritti Umani – Mobilità e accessibilità dalla teoria alla pratica (Dario Motti di DPI).

«Dare sostanza ad un modello di democrazia deliberativa – conclude Andrea Tonucci – rafforza la capacità di creare legami forti tra le componenti valoriali, politiche, normative e fattuali, affinché agiscano e retro-agiscano reciprocamente con una forte valenza “assio-pratica”, ossia teoria e pratica dei valori, affinché la promozione dei diritti produca azioni concrete, traduzione pratica. In tal senso l’esperienza del Progetto Agenda 22 a Terni dimostra come dare sostanza alla partecipazione attiva dei cittadini, a partire dalla definizione delle scelte che caratterizzano lo sviluppo inclusivo di una società in cui la sussidiarietà rappresenta sempre di più un valore irrinunciabile; è necessario costruire infatti un sistema di responsabilità diffuse e condivise all’interno della Comunità, per la promozione e la protezione dei diritti umani, che coinvolga non solo le istituzioni, ma anche le organizzazioni sociali, le scuole, le imprese, i media, le famiglie e gli individui, avviando una piattaforma di sperimentazione di modelli condivisi e coerenti, con una prospettiva fondata appunto sui Diritti Umani, partendo dall’analisi dei fenomeni per arrivare alla definizione delle scelte e all’assunzione delle decisioni relative alle politiche, ai servizi e agli interventi per le persone con disabilità».

Il Centro per l’Autonomia Umbro – vale la pena ricordarlo – è da tempo uno dei nodi principali della rete dei Centri EmpowerNet della FISH. (S.B.)

Per ulteriori informazioni:
Centro per l’Autonomia Umbro
tel. 0744 274659,
info@cpaonline.it.