Milano più accessibile: un passo importante da verificare sul campo

C’è una logica di ascolto e condivisione – in particolare con le persone con disabilità e le associazioni che se ne occupano – alla base del “Tavolo per l’accessibilità delle utenze svantaggiate alla città e al trasporto pubblico”, iniziativa avviata in questi giorni dal Comune di Milano, con l’obiettivo di migliorare nel giro di qualche anno l’accessibilità dei trasporti pubblici cittadini. Impegni precisi e anche ambiziosi, da verificare sul campo e nei fatti, passo dopo passo

La metropolitana di MilanoSi è insediato presso la sede dell’Assessorato alla Mobilità, ai Trasporti e all’Ambiente del Comune di Milano, il “Tavolo per l’accessibilità delle utenze svantaggiate alla città e al trasporto pubblico“, con la partecipazione, alla prima riunione, degli assessori Edoardo Croci e Giampaolo Landi di Chiavenna, oltre che del Presidente di ATM (Azienda Trasporti Milanesi) Elio Catania e dei rappresentanti di numerose associazioni di persone con disabilità.

“Serve un nuovo approccio, più sistematico e condiviso – ha dichiarato per l’occasione l’assessore Croci – per rendere pienamente accessibile il trasporto pubblico e la città anche alle categorie portatrici di handicap. Il lavoro che avviamo oggi si muove in una logica di ascolto e condivisione che permetterà all’Amministrazione Comunale e alla sua azienda di trasporto di migliorare il proprio servizio anche a favore delle utenze più deboli. Certo, si tratta di un processo che ha ancora parecchia strada da fare, ma siamo certi che con l’impegno congiunto dell’Amministrazione e delle categorie più svantaggiate riusciremo a ottenere presto risultati positivi».
«Questo Tavolo – ha aggiunto l’assessore Landi di Chiavenna – costituisce un’importante svolta nei rapporti diretti e di costruttiva cooperazione tra il Comune e le organizzazioni di volontariato che operano nel vasto mondo della disabilità. Si tratta di un processo di corresponsabilizzazione nella fase decisionale sui grandi temi della mobilità e dell’accessibilità ai servizi da parte dei diversamente abili, per portare Milano a livelli di eccellenza, come avviene in città dell’Oriente quali Shanghai e Taipei. L’obiettivo è quello di arrivare al 100% del coefficiente di accessibilità a fine mandato della Giunta Moratti».
«Siamo pienamente coscienti – ha affermato dal canto suo il presidente di ATM – che le attuali infrastrutture di trasporto hanno livelli di accessibilità non all’altezza di Milano, ma la nostra azienda è già al lavoro con alcune azioni precise: ad esempio, è stata già realizzata una mappatura completa dei mezzi e delle infrastrutture ed è stato costruito un gruppo di lavoro sotto la responsabilità di un direttore che ha predisposto un piano di interventi. L’ultima nostra azione è stata quella di stanziare 17 milioni di euro del nostro bilancio per attuare un piano di intervento che da quest’anno si concluderà nel 2011».
«Vari i “lavori in corso” – ha aggiunto Catania – tra i quali la realizzazione di nuovi ascensori e montascale in metropolitana, l’implementazione della segnaletica speciale per gli ipovedenti sia in metropolitana che nelle banchine di superficie, il miglioramento dell’accessibilità ai servizi igienici, la realizzazione di pedane mobili, l’installazione di protezioni anticaduta sui treni e l’introduzione di sistemi di annuncio che anticipano l’arrivo nelle stazioni».

Il Tavolo neocostituito ha sostanzialmente l’obiettivo di favorire l’accessibilità al trasporto pubblico, garantendo la piena fruizione del servizio da parte di tutti i cittadini, rispettando i diritti di libertà e di movimento delle categorie più svantaggiate e contribuendo anche a favorire forme di mobilità sostenibile. Alla prima riunione di questi giorni seguiranno altri incontri più operativi, per definire insieme gli interventi da realizzare.
Secondo quanto è stato detto, se raffrontata ad altre metropoli del mondo, Milano – in ambito di accessibilità ai mezzi di trasporto pubblico – si trova in una posizione intermedia (a quota 56%), collocandosi davanti ad altre grandi città europee come Londra e Berlino.
Da segnalare infine anche la notizia che nel bando di gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico, recentemente approvato dalla Giunta, il Comune ha inserito parametri che migliorano l’accessibilità ai mezzi pubblici. (S.B.)

Si ringrazia per la segnalazione «PressBarriere», iniziativa del Comune di Venezia, Progetto Lettura Agevolata, in collaborazione con l’Ufficio Eliminazione Barriere Architettoniche (Direzione PEL).

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