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Marche: la battaglia contro le barriere continua

Le cinque Province delle MarcheQualche mese fa è accaduto che un cittadino non abbia potuto recarsi nel Palazzo Comunale di Lapedona (Ascoli Piceno), perché – data la sua disabilità che lo obbliga ad usare una sedia a ruote – non ha potuto accedere neppure al piano terra, dove vi sono dei gradini e men che meno al primo piano, dove oltre agli uffici pubblici si svolgono anche i Consigli Comunali.
Tempo fa è accaduto poi che una giovane disabile che lavora presso la Camera di Commercio di Fermo, si sia rotta una gamba cadendo dalla sua sedia a ruote, a causa delle barriere esistenti, mai eliminate nonostante le ripetute segnalazioni.
E ancora, non è passato molto da quando a Porto San Giorgio (Fermo) una persona disabile non è stata fatta entrare in banca perché la sua carrozzina non passava dalle porte e non si intendeva aprire la porta appositamente realizzata per questi scopi, fino a che è stato necessario l’intervento dei Carabinieri.
Ma non finisce qui: circa un mese fa il sindaco di Montegiorgio (Fermo) voleva eliminare la rampa che permette a chi usa una sedia a rotelle di entrare in Comune, perché secondo lui «era brutta e toglieva due parcheggi per le auto»!
Infine, pochi giorni fa, Franca Romagnoli, consigliere regionale delle Marche, ha posto un’interrogazione alla Regione per avere chiarimenti sull’inadeguatezza e le barriere architettoniche dell’Ufficio Invalidi di Fermo.

Queste sono solo alcune delle numerose situazioni che si verificano ogni giorno che avviliscono e feriscono profondamente le persone con disabilità. Si tratta però di situazioni che offendono e indignano tutta la società civile perché ancora non si riesce a fare applicare le numerose leggi in materia di abbattimento delle barriere, leggi che in Italia sono all’avanguardia rispetto al resto dell’Europa!
L’Associazione Paraplegici delle Marche – che da anni si batte anche contro questo fenomeno, in crescente diffusione nella nostra Regione e ancor di più sul territorio della nuova Provincia di Fermo – ha sempre preso posizioni volte a tutelare gli interessi diffusi delle persone svantaggiate, minacciando anche, più volte, di presentare denunce presso la Procura della Repubblica.
Ebbene, alla fine siamo stati costretti a mettere in pratica tali minacce, perché vista la resistenza se non addirittura l’indifferenza dimostrata soprattutto dai pubblici amministratori verso il grave problema, non sembra che vi siano più i margini per un dialogo e un confronto costruttivo, che abbiamo sempre preferito rispetto alla “linea dura”.

E così, alla Camera di Commercio di Fermo, dopo l’intervento dell’INPS e dell’INAIL, sono iniziati i lavori di adeguamento, seppure obtorto collo.
Per quanto riguarda invece il Comune di Lapedona, che ha sempre dimostrato indifferenza, abbiamo fatto intervenire l’Ufficio Urbanistica della Provincia e la Prefettura di Ascoli Piceno. Solo a seguito di comunicazioni intercorse con la stessa Prefettura, pochi giorni fa il sindaco ha fatto realizzare uno scivolo al piano terra. Ma il colmo è che lo stesso scivolo non è a norma e che costituisce un grave pericolo per chi dovesse azzardarsi ad usarlo!
Pertanto – lungi dall’essere stato risolto il problema – è tuttora depositata la denuncia presso la Procura della Repubblica di Fermo e la segnalazione alla Prefettura, sia sull’inaccessibilità del Palazzo Comunale che su quella del parco urbano recentemente realizzato sempre a Lapedona. Restiamo naturalmente in attesa degli sviluppi delle indagini.

L’amarezza è grande, per essere stati costretti ad arrivare alle denunce, di fronte alla mancanza di ascolto dimostrata dalle Pubbliche Amministrazioni. E va anche detto che solo in pochi casi un nostro esperto è presente nelle Commissioni Edilizie, come accade nei Comuni di Fermo, Porto San Giorgio e Montappone.
Viste quindi le grandi difficoltà per ottenere l’abbattimento delle barriere, soprattutto negli edifici pubblici, abbiamo voluto coinvolgere anche il Difensore Civico Regionale, per redigere una mappa delle criticità e delle emergenze riguardanti le barriere nei luoghi pubblici.

*Rispettivamente responsabile per l’abbattimento delle barriere architettoniche e presidente dell’APM (Associazione Paraplegici delle Marche).