Finalmente Antonio è entrato al Conservatorio!*

Ha 26 anni ed è un giovane di Matera con sindrome di Down. Finora non c’era stato nulla da fare, ma dai giorni scorsi – grazie a un progetto avviato dal Conservatorio della sua città, in collaborazione con il Comune e l’AIPD locale (Associazione Italiana Persone Down) – ha potuto incominciare a frequentare regolarmente le lezioni, con un piano personalizzato e un insegnante di sostegno esperto in musica. Un’iniziativa che può servire ad avviare un metodo utilizzabile per altre persone con disabilità, oltre che per i vari Conservatori italiani

BatteriaÈ stato presentato nei giorni scorsi al Conservatorio di Matera “E. Duni” il Progetto di formazione musicale per diversamente abili, promosso dalla stessa struttura, insieme al Comune della città lucana, con la collaborazione dell’AIPD locale (Associazione Italiana Persone Down).
Finalmente, dunque, dopo anni di lotta, un giovane disabile materano, affetto da sindrome di Down, Antonio di 26 anni, potrà frequentare i corsi del Conservatorio. Antonio, infatti, che ama suonare la batteria, aveva tentato inutilmente in passato di iscriversi, ma solo la pubblicazione di un bando per la ricerca di un insegnante di sostegno esperto in musica ha consentito di concretizzare il suo sogno. Egli potrà contare anche su un docente di percussioni.
A tale scopo sarà redatto un Piano Educativo Individualizzato (PEI), per seguire l’evoluzione didattica, formativa e di socializzazione, propedeutico a una prosecuzione poliennale.

«Attraverso questo progetto – ha spiegato il direttore del Conservatorio materano Saverio Vizziello – Antonio potrà effettuare un percorso annuale di studio pari a cinquanta ore per l’insegnamento delle percussioni. La sua condizione non gli permetteva di partecipare ai corsi del Conservatorio, ma la grande passione per le batterie e le sue buone attitudini per la musica ci hanno spinto a risolvere il problema. Abbiamo promosso pertanto un progetto particolare – unico in Italia, a quanto ci risulta – con la collaborazione dell’AIPD e del settore Politiche Sociali del Comune e l’abbiamo presentato al Consiglio Accademico. Successivamente è stato indetto un bando per insegnante di sostegno. Questo potrebbe essere un progetto pilota anche per gli altri Conservatori italiani. Vogliamo infatti dare a tutti la possibilità di fare musica, tanto più a chi è meno fortunato di noi».
Il costo dell’iniziativa è pari a 2.000 euro e le prime lezioni sono già partite in questi giorni, fino alla chiusura dell’anno.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente dell’AIPD di Matera Gertrude Potenza la quale ha auspicato che «il Ministero possa far propri questi percorsi sperimentali, inserendo così, attraverso una legge appropriata, le persone disabili all’interno di appositi progetti».
Alla presentazione dell’iniziativa è intervenuto anche l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Michele Plati, secondo il quale «l’Amministrazione Comunale di Matera vuole creare un “set di strumenti” da adattare ai diversi tipi di handicap e per questo ci vuole alle spalle una progettazione che permetta alle famiglie di non restare sole nel momento in cui non vi è più la scuola a fornire risposte di natura sociale. Nel 2009 ci auguriamo di avere un margine di manovra più ampio e porremo la questione sul problema dell’handicap grave. Questo progetto servirà comunque a costruire la giusta metodologia di azione, al fine di offrire possibilità di integrazione, apprendimento e inserimento. Contiamo molto sul nuovo piano di diritto allo studio dove sarà posta la questione di proporre ai disabili nuovi percorsi, non convenzionali che permettano di orientare le singole personalità e non quelle dei familiari». (Maria Anna Flumero)

*Testo pubblicato da «Redattore Sociale», con il titolo Matera, giovane down al conservatorio, e qui ripreso per gentile concessione.

Per ulteriori informazioni:
AIPD Matera, tel. 0835 207212, aipdmt@tiscali.it.
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